Notizie Alto Lario – Si è svolto iieri a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo sulla vertenza Carcano Antonio S.pa. in seguito alla vendita delle quote di maggioranza a Luminovo Aluminium Ltd, gruppo con sede a Hong Kong.
Carcano Antonio Spa, tra i principali operatori europei nella produzione e trasformazione di laminati di alluminio destinati in particolare all’industria alimentare, dolciaria e farmaceutica, occupa oggi oltre 500 addetti nei tre siti produttivi di Mandello del Lario, Delebio e Andalo Valtellino con un indotto importante sui territori di Lecco e della Valtellina.
Per questo c’era molta attesa rispetto all’incontro di ieri, che ha visto partecipare azienda, istituzioni e sindacati. Per Carcano erano presenti il direttore esecutivo con il responsabile delle relazioni sindacali.
“In seguito al passaggio di proprietà, avremo voluto avere delle rassicurazioni che, di fatto, non sono arrivate” spiega UIL Lombardia, al tavolo insieme alla segreteria nazionale UILM.
L’operazione di vendita del 51,58% di Carcano Antonio a Luminovo Aluminium Ltd, è stata sottoposta all’esercizio del golden power da parte del Governo, a conferma del carattere strategico del settore dell’alluminio per il sistema industriale nazionale.
Il protrarsi per mesi della procedura ha alimentato incertezza e preoccupazione tra i lavoratori. “L’ingresso di Luminovo Aluminium Ltd non è neutro. Un’azienda asiatica che acquisisce un player europeo nel converting dell’alluminio può avere tre obiettivi: presidio commerciale europeo, integrazione verticale, trasferimento progressivo di valore verso altri siti. Abbiamo la necessità come parti sociali di capire la volontà della società è come intende prendere di petto un situazione che vede un indebitamento importante. Su questo non abbiamo avuto risposta”.
“Dove si colloca il centro decisionale effettivo delle scelte industriali: in Italia o presso la holding di Hong Kong? Questo sarebbe stato il primo punto da chiarire. Quando non c’è un piano scritto, il rischio è sempre che il piano sia già deciso altrove. Il MiMit ha compreso pienamente le preoccupazioni e la delicatezza del passaggio di proprietà e attraverso il Direttore dell’unità di crisi è arrivato un segnale importante”.
Notizie Alto Lario – E’ stato infatti già convocato un nuovo incontro a Roma il prossimo 31 marzo. “Tuttavia rimangono in essere tutte una serie di preoccupazioni a partire dalla gestione della cassa integrazione, particolarmente importante nel sito di Mandello del Lario, su quali siti e soprattutto per quanto tempo. Tutte domande rimaste in sospeso in assenza di un progetto industriale sempre più indispensabile. E’ importante capire anche il debito di 50 milioni, all’origine della crisi dell’azienda, da chi sarà pagato. Anche su questo non abbiamo avuto risposte”
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Il lago di Como o Lario è un lago naturale prealpino di origine fluvio-glaciale ricadente nei territori appartenenti alle province di Como e di Lecco a forma di una “Y” capovolta con tre rami sottili che convergono in corrispondenza dell’epicentro di Bellagio con la sua punta detta “spartivento”.
Posto a circa 50 km a nord di Milano, è il lago più profondo d’Italia, quello con maggiore estensione perimetrale e il terzo per superficie e volume: la portata del fiume Adda all’uscita del lago si aggira intorno ai 130 metri cubi al secondo, i quali derivano in gran parte dall’alto Adda (87 metri cubi al secondo) e dal Mera (23 metri cubi al secondo), mentre i rimanenti 20 derivano da corsi d’acqua minori.
Reso celebre da Alessandro Manzoni che sulla sponda lecchese ambientò il romanzo I promessi sposi, annovera un’imbarcazione a remi tipica che nel tempo è diventata simbolo stesso del lago: il batell, noto più informalmente come “lucia” in ricordo della fuga da Lecco di Lucia Mondella.
Geograficamente posto tra la Pianura Padana e le Alpi, il bacino del lago di Como, posto a un’altitudine di 197,39 m s.l.m., ha una geometria molto articolata con una caratteristica forma a “Y” rovesciata









