Notizie in Lombardia – Tangenzialina di Bormio, il progetto resta nel programma regionale
La tangenzialina di Bormio continua a essere prevista dal Programma regionale della mobilità e dei trasporti della Lombardia. La maggioranza in Consiglio regionale ha infatti respinto l’ordine del giorno 2791, presentato dal Partito Democratico, che chiedeva di eliminare l’infrastruttura dalla programmazione regionale. Una decisione che mantiene aperto il confronto politico sul futuro della viabilità nell’Alta Valtellina e sulla salvaguardia del territorio.
Al centro della discussione c’è soprattutto la Piana dell’Alute, area sulla quale si concentrano le preoccupazioni legate all’impatto ambientale e paesaggistico dell’eventuale realizzazione dell’opera. Il progetto continua quindi a rappresentare un tema di confronto tra le esigenze di miglioramento dei collegamenti stradali e quelle di tutela del patrimonio naturale.
Il Partito Democratico contesta la scelta della maggioranza, sottolineando come lo spostamento dei finanziamenti precedentemente destinati alla tangenzialina verso la variante delle Motte di Oga non rappresenti, di per sé, una cancellazione definitiva del progetto. Secondo i rappresentanti democratici, la permanenza dell’intervento nel documento regionale lascia infatti aperta la possibilità che venga riproposto in futuro, attraverso nuove decisioni amministrative e finanziarie.
La distinzione tra riallocazione delle risorse economiche e cancellazione dalla programmazione costituisce uno degli elementi centrali della vicenda. Il trasferimento dei fondi verso un’altra infrastruttura modifica le priorità di investimento, ma non comporta necessariamente l’eliminazione formale di un’opera dagli strumenti di pianificazione.
Il respingimento dell’ordine del giorno non equivale comunque all’approvazione di nuovi finanziamenti o all’avvio dei lavori per la tangenzialina. La sua eventuale realizzazione richiederebbe ulteriori passaggi progettuali, amministrativi e finanziari.
La questione rimane particolarmente significativa per il territorio di Bormio, dove il tema della mobilità si intreccia con quello della sostenibilità ambientale. Da una parte emerge la necessità di gestire i flussi di traffico e migliorare l’accessibilità della zona; dall’altra resta l’attenzione verso la conservazione delle caratteristiche paesaggistiche della Piana dell’Alute.
La vicenda resta dunque aperta. Il progetto non è stato eliminato dal programma regionale e il confronto politico proseguirà attorno alle future scelte infrastrutturali, alla destinazione delle risorse e alle garanzie di tutela del territorio.









