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Tangenzialina di Bormio: il Tar rigetta il ricorso per l’Alute

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Notizie a Bormio – La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia rappresenta un passaggio destinato a incidere profondamente sul dibattito pubblico riguardante la Tangenzialina di Bormio, una delle opere infrastrutturali più discusse dell’Alta Valtellina negli ultimi anni. Con una decisione articolata in oltre cinquanta pagine, i giudici amministrativi hanno infatti respinto integralmente il ricorso presentato da associazioni ambientaliste e cittadini, confermando la piena legittimità dell’intero procedimento autorizzativo e affrontando, punto per punto, tutte le contestazioni mosse contro l’opera.

L’aspetto che emerge con maggiore forza dalla sentenza riguarda però un elemento che negli ultimi anni è stato al centro del confronto politico e mediatico: la Tangenzialina non nasce per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Secondo il TAR, questa ricostruzione non trova riscontro nella documentazione amministrativa. Al contrario, il progetto affonda le proprie radici molto prima dell’assegnazione dei Giochi Olimpici e risponde a un’esigenza strutturale del territorio, ovvero quella di ridurre la congestione del traffico che interessa il centro di Bormio durante i periodi di maggiore afflusso turistico. La sentenza ricostruisce infatti un iter amministrativo iniziato nel 2005, quando Regione Lombardia approvò il primo progetto preliminare. Da allora l’intervento è stato progressivamente inserito nei principali strumenti di pianificazione territoriale regionale e comunale, consolidandosi come infrastruttura strategica per la mobilità locale.

Per i giudici amministrativi, dunque, l’interesse pubblico dell’opera è autonomo rispetto all’evento olimpico. Le Olimpiadi rappresentavano soltanto un’occasione per accelerarne la realizzazione, ma non costituiscono né la ragione della sua esistenza né il fondamento della sua utilità. Questo passaggio assume particolare rilevanza perché ribalta una delle principali argomentazioni sostenute dai ricorrenti, secondo i quali il mancato completamento dell’opera entro il 2026 avrebbe fatto venir meno anche il suo interesse pubblico. Il TAR respinge questa tesi, ricordando che la sospensione del cronoprogramma decisa nel dicembre 2023 da Regione Lombardia, Comune di Bormio e CAL rispondeva esclusivamente a esigenze organizzative: evitare la contemporanea apertura di più grandi cantieri durante il periodo olimpico, limitando così ulteriori disagi alla viabilità cittadina. Non si è trattato, quindi, di un ripensamento sull’utilità dell’infrastruttura, ma di una semplice scelta gestionale finalizzata a garantire una migliore organizzazione dei lavori.

Ambiente, espropri e autorizzazioni: tutte le contestazioni respinte dal Tribunale

La sentenza dedica ampio spazio anche all’esame della regolarità dell’intero procedimento amministrativo, arrivando alla conclusione che tutte le fasi autorizzative siano state svolte nel pieno rispetto della normativa vigente. Secondo il TAR, il progetto della Tangenzialina è stato sottoposto a una lunga e approfondita istruttoria tecnica, durante la quale sono stati acquisiti i pareri di tutti gli enti competenti, richieste numerose integrazioni progettuali e valutate le osservazioni formulate sia dai cittadini sia dalle associazioni contrarie all’opera. Il Tribunale sottolinea inoltre come il progetto sia stato modificato più volte proprio per recepire indicazioni e prescrizioni emerse durante l’iter autorizzativo, dimostrando un costante confronto tra amministrazioni e soggetti coinvolti.

Uno dei punti più delicati riguardava la presunta insufficienza delle valutazioni ambientali. Anche sotto questo profilo il TAR esclude qualsiasi irregolarità. La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione di Incidenza, necessaria per la vicinanza ai siti appartenenti alla rete Natura 2000, vengono considerate complete e adeguatamente motivate.

Notizie a Bormio – I giudici evidenziano inoltre che il giudizio positivo di compatibilità ambientale rilasciato dalla Regione Lombardia è stato accompagnato da numerose prescrizioni vincolanti, tra cui interventi di mitigazione acustica, monitoraggi ambientali costanti, opere di compensazione ecologica, protezione delle acque superficiali e sotterranee, realizzazione di sottopassi destinati alla fauna selvatica e specifiche misure paesaggistiche finalizzate a ridurre l’impatto dell’infrastruttura sul territorio circostante. Per il Tribunale, nessuno degli elementi presentati dai ricorrenti dimostra l’esistenza di una carenza istruttoria tale da compromettere la validità dell’intero procedimento.

Respinte anche le contestazioni relative agli espropri, che secondo i ricorrenti sarebbero stati gestiti in modo irregolare. La sentenza chiarisce invece che il Comune di Bormio ha rispettato tutte le modalità di pubblicità previste dalla normativa, pubblicando gli avvisi sull’Albo Pretorio, sul sito istituzionale, sul portale regionale SILVIA e sui quotidiani, garantendo così ai proprietari interessati la possibilità di partecipare al procedimento. Anche la presunta decadenza del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) viene esclusa dal TAR, che precisa come le proroghe concesse abbiano riguardato esclusivamente i termini per l’avvio e la conclusione dei lavori senza incidere sulla validità dell’autorizzazione stessa.

Sul piano politico la sentenza non esprime valutazioni, ma il suo contenuto è destinato inevitabilmente ad alimentare il confronto pubblico. Per diversi anni, infatti, la Tangenzialina è stata presentata da parte delle opposizioni e di numerosi comitati come un’opera concepita esclusivamente in funzione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. La ricostruzione effettuata dal TAR restituisce invece una prospettiva diversa, documentando che l’infrastruttura è pianificata da oltre vent’anni, inserita nella programmazione regionale ben prima dell’assegnazione dei Giochi e pensata per affrontare un problema viabilistico storico del territorio.

Notizie a Bormio – Le Olimpiadi, conclude il Tribunale, hanno costituito soltanto un’opportunità per accelerarne l’attuazione, obiettivo poi rinviato a causa della complessità dell’iter autorizzativo e della necessità di coordinare i diversi cantieri. La decisione chiude così il contenzioso amministrativo confermando la piena legittimità del procedimento, rafforzando la posizione degli enti promotori e aprendo una nuova fase nel dibattito sulla mobilità futura di Bormio.

Notizie a Bormio

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La conca di Bormio è ampia e luminosa; scavata nei secoli dai ghiacciai e dai corsi d’acqua e in parte colmata dalle alluvioni, è circondata da monti che verso nord formano una barriera di calcare e dolomia, la cui cima principale è la Reit (3.075 metri slm). Essa protegge dai venti del Nord.

Questa conca caratterizza la zona essendo interamente circondata da valli fluviali.

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