Territorio

Escursione alla Punta Rosa

escursione alla punta rosa

Punta Rosa – Siamo nel grande Parco Nazionale dello Stelvio e nella Biosfera della Val Müstair, ma pure nella zona dove si è combattuta la Prima Guerra Mondale.

Qui confinano tra loro Italia, Svizzera e la provincia autonoma di Bolzano che era appartenuta all’Austria fino al termine del conflitto.

Raggiunto il Passo dello Stelvio a quota 2.758 m ci si incammina sul sentiero che sale al vicino Rifugio Garibaldi e si prosegue in direzione Lago d’Oro per 500 metri per poi prendere, sulla sinistra, il sentiero che sale alla Punta Rosa (chiamata anche Piz Cotchen).

Escursione al Monte Breva

Si tratta di una traccia un po’ ripida, con i segnavia bianco-rosso, che va alla Sella di Piz Cotschen (2.925 m).

Qui si percorre l’ampia dorsale che porta in vetta, poco prima della cima si deve superare un passaggio esposto, per poi raggiungere il grande ometto (3.026 m, non è l’unico).

Belli i panorami sulla Val Costainas e quella sul Torrente Muranzina che scende a Santa Maria, mentre lascia un grande dolore la vista verso l’agonizzante ghiacciaio dello Stelvio (sotto Punta degli Spiriti).

Escursione al Monte Sobretta

Ritornati alla sella sottostante conviene proseguire verso Est per raggiungere la più facile Punta Quaira (2.933 m) che si trova esattamente sopra il Lago d’Oro (ridotto ad un piccolo catino).

Tornati per la terza volta alla Sella di Cotschen si percorre il tratto fatto in salita sul versante S-E di Punta Rosa fino ad intercettare il facile sentiero che, facendo un lungo traverso, va al Lago d’Oro e alla vicina postazione austriaca di artiglieria.

Punta Rosa

Questa comprendeva anche un grande deposito di armi e munizioni (2.680 m) ed è situata proprio sopra la Cantoniera di Sottostelvio, dove c’era la partenza della teleferica utilizzata per i rifornimenti.

Anche qui, come in altre parti di questo itinerario, sono presenti pannelli informativi interessanti.

Ritornando verso il Passo dello Stelvio si passa presso quello che era il grande villaggio militare austriaco denominato “Cresta Larga”.

Il balcone segreto sulla Valtellina

Erano presenti, oltre alla funivia che lo collegava con il fondovalle, un’ottantina di edifici tra cui mensa, infermeria, centralina elettrica e servizi igienici.

Poco meno di un chilometro ci separa, passando ancora presso il Rifugio Garibaldi, dal punto di partenza.

Percorso (E) di 10 chilometri, dislivello positivo 610 metri, no fontane.

Giorgiogemmi.it

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