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Al via la navetta Valle Spluga

navetta valle spluga

Navetta Valle Spluga

Ritorna, a partire dal 26 dicembre 2025 il comodo servizio gratuito che porta da Fraciscio a Motta, coloro che non vogliono usare i propri mezzi di trasporto.

Dal 27 dicembre 2025 e per tutte le feste natalizie, troverete inoltre una seconda navetta da Madesimo a Motta.

Si ricorda infine che la strada rimarrà chiusa al traffico durante il periodo del servizio navetta, dalle 9 alle 17.

Scarica gli orari della Navetta Valle Spluga

Navetta gratuita Valle Spluga

Approfittatene per salire a Madesimo, Motta o Montespluga senza spostare la macchina.

Val San Giacomo

La val San Giacomo o valle Spluga (Val di Giüst in dialetto chiavennasco) è una valle alpina che fa parte della provincia di Sondrio e che può essere considerata una continuazione della Valchiavenna in quanto inizia a Chiavenna, per poi concludersi, dopo 30 km, con il passo dello Spluga.

Valle di origine glaciale, viene attraversata dal torrente Liro, affluente del Mera: dal punto di vista orografico separa le Alpi Occidentali dalle Alpi Orientali.

È composta da tre comuni: San Giacomo Filippo, Campodolcino e Madesimo.

Muvis: il Museo Via Spluga Val San Giacomo

LE OFFERTE DI OGGI

La Val San Giacomo dall’inizio del Duecento fino al 1815 era un comune unico diviso in tre terzieri:

terziere di dentro di Isola con i quartieri di Isola, Madesimo, Pianazzo e le squadre di Teggiate e Rasdeglia;
terziere di mezzo di Campodolcino, con i quartieri di Campodolcino, Fraciscio, Starleggia, Vhò e Portarezza;
terziere di fuori di San Giacomo, con i quartieri di San Giacomo (con le squadre di San Giacomo, Mescolana, Dalò, La Motta) Monti di San Bernardo [con le squadre Streccio, Pos Costa, Martinon, Scanabèch (oggi San Rocco), Drogho, Filigheggio, Ronchascio, Valesegna] Monti di Olmo e Sommarovina (squadre di Olmo, Sommarovina, Albareda, Costa), Lirone (squadre di Lirone, Cimaganda o Somganda, Gallivaggio o Gallivascio, Avero).

La suddivisione in terzieri è riassunta simbolicamente nella bandiera della Val San Giacomo (il cui drappo originario è conservato nel santuario di San Guglielmo, a San Giacomo Filippo), divisa in tre fasce orizzontali, ognuna delle quali è a sua volta divisa in quattro strisce di colore nero, verde, rosso e giallo, in onore dei quartieri di ogni terziere. Al centro campeggia un riquadro con l’effigie di San Giacomo, contornata da due palme del martirio e sormontante un cartiglio con l’epigrafe “Vallis San Jacobi”. Diversi stemmi e gonfaloni comunali dei paesi della valle riprendono i contenuti della bandiera.

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