Val Zebrù
Una delle valli più importanti del Parco Nazionale dello Stelvio.
VERSANTI
La sua particolare morfologia che determina la spiccata differenza tra i due versanti, la ricchezza di specie floristiche, i numerosi ungulati, nonché la presenza del gipeto e dell’aquila reale ne fanno una meta irrinunciabile per turisti e appassionati di natura.
I valori naturalistici del Parco dello Stelvio
BAITE
Le numerose costruzioni tipiche in legno che vi si incontrano testimoniano dello sfruttamento fin dai tempi antichi da parte dell’uomo.
CIME
Svettano sulla vallata il Gran Zebrù (3.851 metri) e la Cima Pale Rosse (3.446 metri).
Una delle posizioni più belle dell’Alta Valtellina
TORRENTE
Completamente ricompresa all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio è attraversata dall’omonimo torrente alimentato dal ghiacciaio che si trova al fondo della valle e si sviluppa per 12 km.
Val Zebrù dove si trova
La Val Zebrù, tipicamente di origine glaciale, si trova in Valfurva ed il suo imbocco si raggiunge attraversando l’abitato di Madonna dei Monti partendo dalla frazione Niblogo dove è presente la possibilità di parcheggio.
La valle è percorribile solo a piedi o in MTB ed è rimasta perciò conservata nella sua natura alpina.
Valfurva (Forba in dialetto valtellinese) è un comune della provincia di Sondrio in Lombardia, all’interno della Comunità montana Alta Valtellina, nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio, il più orientale della provincia, con sede municipale nella frazione di San Nicolò.
Il territorio del comune si apre a oriente della conca di Bormio, addentrandosi per circa 25 chilometri nel gruppo alpino dell’Ortles-Cevedale, con l’omonima valle percorsa dal Frodolfo, ricca di boschi e acque. A Santa Caterina confluisce da sud la Val di Gavia, mentre a oriente appare il grandioso anfiteatro di vette, tutte oltre i 3500 m s.l.m., che dal Tresero al Cevedale racchiude il più esteso ghiacciaio vallivo delle Alpi italiane, il Ghiacciaio dei Forni.













