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Stangata sulla velocità con il nuovo Codice della Strada: ecco cosa rischi ora

Multe eccesso di velocità

Multe eccesso di velocità: sanzioni anche per chi va troppo piano in corsia di sorpasso

La velocità torna al centro delle regole del Codice della Strada, con sanzioni che possono superare i 3.000 euro, sospensione della patente e conseguenze più severe per chi commette ripetutamente determinate infrazioni. Ma attenzione: anche procedere troppo lentamente, soprattutto quando si ostacola il traffico, può costare caro. Ecco cosa devono sapere gli automobilisti.

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Multe per eccesso di velocità: come funziona il sistema progressivo e cosa cambia per gli automobilisti

Il Codice della Strada prevede conseguenze economiche e amministrative sempre più importanti per gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità. Il principio è semplice: maggiore è il superamento del limite consentito, più severa diventa la sanzione. Non si tratta, però, di un sistema completamente nuovo, perché la suddivisione delle multe in fasce esiste da tempo. La riforma introdotta dalla legge 177/2024 ha rafforzato soprattutto le conseguenze previste per alcune violazioni ripetute, con particolare attenzione a quelle commesse nei centri abitati.

Per capire cosa rischia concretamente chi viene sorpreso a viaggiare troppo velocemente, bisogna partire dall’articolo 142 del Codice della Strada, che disciplina i limiti e le relative sanzioni. La normativa distingue quattro fasce di superamento della velocità massima consentita, prevedendo importi differenti e, nei casi più gravi, anche la sospensione della patente.

Ecco il quadro delle multe per eccesso di velocità riportate dalla normativa:

Superamento del limite Multa prevista
Fino a 10 km/h Da 42 a 173 euro
Oltre 10 e fino a 40 km/h Da 173 a 694 euro
Oltre 40 e fino a 60 km/h Da 543 a 2.170 euro
Oltre 60 km/h Da 845 a 3.382 euro

Questi importi rappresentano le fasce ordinarie previste dall’articolo 142, senza considerare eventuali maggiorazioni o condizioni particolari. La progressività non riguarda soltanto il denaro: superare il limite di oltre 40 km/h comporta anche la sospensione della patente da uno a tre mesi, mentre oltrepassarlo di più di 60 km/h può determinare una sospensione da sei a dodici mesi.

Una delle novità più rilevanti riguarda gli automobilisti che superano il limite di oltre 10 e non oltre 40 km/h all’interno dei centri abitati per almeno due volte nell’arco di un anno. In questa circostanza, la sanzione prevista passa a una fascia compresa tra 220 e 880 euro, accompagnata dalla sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Questo significa che un comportamento apparentemente meno grave rispetto agli eccessi di velocità più elevati può comunque determinare conseguenze significative quando viene ripetuto nelle condizioni stabilite dalla legge.

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È importante chiarire anche un altro aspetto: non tutte le infrazioni comportano automaticamente il ritiro o la sospensione della patente. Le conseguenze dipendono dalla gravità della violazione, dalle circostanze e dall’eventuale reiterazione. Inoltre, per determinare la velocità contestata devono essere applicate le tolleranze previste per gli strumenti di rilevazione.

Il messaggio della normativa è quindi chiaro: rispettare i limiti non serve soltanto a evitare una multa, ma anche a preservare i punti della patente e la possibilità di continuare a guidare. E, come vedremo, prestare attenzione al tachimetro non basta, perché anche una velocità eccessivamente ridotta può diventare un’infrazione quando ostacola la normale circolazione.

Multa anche per chi va troppo piano: cosa succede nelle corsie di sorpasso

Non tutti sanno che il Codice della Strada può sanzionare anche chi procede a una velocità eccessivamente bassa. È una situazione che riguarda soprattutto gli automobilisti che rallentano inutilmente la circolazione, creando ostacoli agli altri veicoli. Il problema diventa particolarmente evidente sulle strade a più corsie, dove capita di incontrare conducenti che occupano stabilmente la corsia centrale o quella di sinistra, anche quando le corsie più a destra sono completamente libere.

La normativa distingue due comportamenti che spesso vengono confusi: procedere troppo lentamente senza una ragione giustificata e occupare impropriamente una corsia destinata al sorpasso. Sono infrazioni differenti, disciplinate rispettivamente dagli articoli 141 e 143 del Codice della Strada.

L’articolo 141 stabilisce che il conducente non deve circolare a una velocità talmente ridotta da costituire un intralcio o un pericolo per il normale flusso della circolazione. La violazione di questa disposizione può comportare una multa da 42 a 173 euro. Questo non significa che guidare lentamente sia automaticamente vietato. Esistono numerose circostanze nelle quali ridurre la velocità è indispensabile: pioggia intensa, nebbia, scarsa visibilità, traffico congestionato, presenza di pedoni o condizioni difficili del fondo stradale.

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La situazione cambia quando un automobilista procede inutilmente a una velocità molto bassa, ostacolando gli altri veicoli senza che vi siano condizioni tali da giustificare quel comportamento.

Un discorso specifico riguarda le corsie di sorpasso. L’articolo 143 impone, salvo diversa segnalazione, di utilizzare la corsia libera più a destra, riservando quelle di sinistra alle manovre di sorpasso. Chi continua a viaggiare nella corsia centrale o sinistra senza necessità, lasciando libera quella di destra, rischia una sanzione da 42 a 173 euro e, nel caso previsto dall’articolo 143, comma 5, anche la decurtazione di quattro punti dalla patente.

Facciamo un esempio concreto. Un automobilista percorre un’autostrada a tre corsie viaggiando a 90 km/h nella corsia centrale, mentre quella di destra è completamente libera. Anche se rispetta il limite massimo di velocità, può essere sanzionato per l’occupazione ingiustificata della corsia centrale. Non è dunque necessario superare il limite per commettere un’infrazione.

Allo stesso modo, un conducente che viaggia a 100 km/h nella corsia di sinistra non può giustificare la propria permanenza sostenendo semplicemente di rispettare i limiti. La corsia di sorpasso non diventa una normale corsia di marcia soltanto perché si procede a una velocità consentita.

Naturalmente, chi sopraggiunge da dietro non acquisisce il diritto di superare i limiti o effettuare manovre pericolose. Ogni conducente deve rispettare le distanze di sicurezza e le regole del sorpasso.

La distinzione fondamentale è quindi questa: non esiste un obbligo generale di viaggiare alla velocità massima consentita, ma esiste l’obbligo di non ostacolare ingiustificatamente il traffico e di utilizzare correttamente le corsie.

Autovelox, multe ripetute e sospensione della patente: le altre regole da conoscere

Le conseguenze delle violazioni dei limiti di velocità non si esauriscono con il pagamento della sanzione. Il Codice della Strada disciplina anche la perdita dei punti, la sospensione della patente e il trattamento di determinate infrazioni ripetute. Per questo motivo, un eccesso di velocità può avere effetti molto diversi a seconda della gravità e delle circostanze in cui viene accertato.

Un aspetto particolarmente importante riguarda gli automobilisti che vengono rilevati più volte dagli autovelox lungo lo stesso percorso. La riforma ha introdotto una disposizione specifica per le violazioni accertate entro un periodo non superiore a un’ora, su tratti stradali di competenza del medesimo ente. Quando ricorrono tutte le condizioni previste dall’articolo 142, comma 6-ter, si applica, se più favorevole, la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata di un terzo.

Multe per eccesso di velocità – Non significa che tutte le multe ricevute nell’arco di sessanta minuti vengano automaticamente riunite. Il meccanismo opera soltanto nei casi individuati dalla normativa e non rappresenta un’autorizzazione a superare ripetutamente i limiti.

Un altro elemento da considerare riguarda la patente a punti. Per gli eccessi di velocità più significativi sono previste decurtazioni che, ordinariamente, arrivano a 3 punti per il superamento di oltre 10 e fino a 40 km/h, 6 punti per quello di oltre 40 e fino a 60 km/h e 10 punti quando si superano i 60 km/h. La disciplina prevede inoltre condizioni particolari, tra cui il raddoppio dei punti sottratti ai neopatentati nei casi stabiliti dalla legge.

Occorre prestare attenzione anche alle violazioni notturne. Per determinate infrazioni di velocità commesse tra le 22 e le 7, la normativa prevede una maggiorazione di un terzo della sanzione pecuniaria. Si tratta di un elemento che può incidere sensibilmente sull’importo finale del verbale.

Per quanto riguarda gli strumenti di controllo, il rilevamento della velocità deve rispettare le regole tecniche e procedurali applicabili. Nel calcolo della velocità accertata viene considerata una tolleranza a favore dell’automobilista, generalmente pari al 5% della velocità rilevata, con un minimo di 5 km/h. Questo margine non deve però essere interpretato come un’estensione ufficiale del limite indicato dai cartelli.

Va inoltre ricordato che le regole generali sulla velocità cambiano in funzione della strada percorsa. Salvo specifiche disposizioni e segnalazioni, i limiti ordinari per le automobili sono di 50 km/h nei centri abitati, 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 km/h sulle extraurbane principali e 130 km/h sulle autostrade. In presenza di precipitazioni atmosferiche, i limiti massimi scendono rispettivamente a 90 km/h sulle extraurbane principali e a 110 km/h sulle autostrade.

La regola più importante rimane comunque quella di adeguare sempre la velocità alle condizioni effettive della strada, anche quando questo significa procedere molto al di sotto del limite massimo consentito.

In definitiva, le disposizioni del Codice della Strada richiedono agli automobilisti maggiore attenzione non soltanto alla velocità indicata dal tachimetro, ma anche al comportamento complessivo durante la guida. Correre troppo può comportare multe elevate e sospensione della patente, mentre procedere inutilmente piano o occupare la corsia di sorpasso può comunque determinare una sanzione.

Multe per eccesso di velocità – La sicurezza dipende dall’equilibrio tra velocità adeguata, rispetto delle distanze e corretto utilizzo della carreggiata. Conoscere queste regole permette di evitare infrazioni e di contribuire a una circolazione più ordinata e sicura.

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