Curiosità

15 motori capaci di superare 300.000 chilometri: i più affidabili

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Motori affidabili da 300.000 km: quali scegliere?

Un motore capace di superare 300.000 chilometri non è necessariamente un’eccezione. Alcuni propulsori sono diventati famosi proprio per la capacità di affrontare percorrenze elevatissime, soprattutto quando ricevono una manutenzione regolare. Bisogna però chiarire che nessun motore è garantito per 300.000, 400.000 o 500.000 km: molto dipende da cambi d’olio, distribuzione, sistema di raffreddamento, stile di guida e tipo di percorsi effettuati. Un’auto con 200.000 km prevalentemente autostradali e una manutenzione documentata può essere in condizioni migliori di una vettura con 100.000 km utilizzata quasi esclusivamente in città.

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Motori affidabili – Inoltre, raggiungere 300.000 km con il motore originale non significa arrivarci senza sostituire componenti: turbo, iniettori, EGR, DPF, frizione, volano, pompe e sensori possono richiedere interventi durante la vita dell’auto. Detto questo, alcuni motori hanno dimostrato di possedere caratteristiche particolarmente favorevoli alla longevità. Ecco 15 propulsori da conoscere se stai cercando un’auto usata destinata a percorrere moltissimi chilometri.

I 15 motori affidabili più interessanti per superare 300.000 km

1. Volkswagen 1.9 TDI – È probabilmente uno dei diesel più famosi quando si parla di alto chilometraggio. Utilizzato su Volkswagen Golf, Passat, Touran, Audi, SEAT e Å koda, è esistito in numerose versioni. Le varianti meno esasperate sono particolarmente interessanti. Con una buona manutenzione, 300.000-450.000 km e oltre sono possibili. Da controllare soprattutto turbina, EGR, distribuzione, debimetro e sistema d’iniezione.

2. Mercedes OM646 2.2 CDI – Presente su diverse Mercedes Classe C, Classe E, Vito e Sprinter, è un quattro cilindri diesel molto interessante per chi percorre molta strada. Può raggiungere 300.000-400.000 km e oltre, ma bisogna verificare iniettori, relative guarnizioni di tenuta, EGR, turbo e perdite d’olio.

3. BMW M57 – Il celebre sei cilindri diesel montato su modelli come BMW 330d, 530d e X5 combina prestazioni elevate e robustezza. Un buon esemplare può superare 300.000-450.000 km, ma la manutenzione può essere costosa. Attenzione a swirl flap sulle versioni interessate, turbo, iniettori, EGR e sistema di raffreddamento.

4. Fiat/Alfa Romeo 1.9 JTD e Multijet – Uno dei diesel italiani più riusciti, utilizzato su Alfa Romeo 147, 156, 159 e GT, oltre a numerose Fiat e Lancia. Gli esemplari ben mantenuti possono raggiungere 300.000-400.000 km e oltre. EGR, turbo, termostato, frizione e volano bimassa sono tra gli elementi da controllare.

5. Fiat 2.0 Multijet – Evoluzione della precedente famiglia diesel, offre ottime prestazioni e consumi contenuti. Può superare 300.000 km, ma essendo più moderno richiede attenzione a DPF, EGR, turbo e iniettori.

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6. Volvo D5 – Il caratteristico diesel cinque cilindri utilizzato su Volvo S60, V70, S80, XC70 e XC90 è particolarmente adatto alle lunghe percorrenze. Gli esemplari migliori possono superare 300.000-450.000 km. Sulle auto con cambio automatico è fondamentale controllare anche la trasmissione.

7. Honda K20 2.0 i-VTEC – Non soltanto diesel. Questo benzina Honda, soprattutto nelle versioni aspirate meno esasperate, può raggiungere 300.000-400.000 km. È presente su diversi modelli Civic, Accord e CR-V. Olio, gioco valvole, distribuzione e sistema di raffreddamento sono fondamentali.

8. Honda K24 2.4 i-VTEC – Più grande del K20 e generalmente poco esasperato, è un altro benzina particolarmente interessante per la longevità. Utilizzato su modelli come Honda Accord e CR-V, può superare tranquillamente 300.000 km se correttamente mantenuto.

9. Toyota 1.8 Hybrid 2ZR-FXE – Utilizzato in differenti generazioni di Toyota Prius, Auris, Corolla e C-HR, è uno dei motori ibridi più interessanti per chi cerca affidabilità. 300.000 km e oltre sono possibili, ma sulle vetture anziane è fondamentale verificare anche lo stato della batteria ibrida e del relativo sistema di raffreddamento.

10. Toyota 1HZ 4.2 diesel – Sei cilindri diesel aspirato utilizzato soprattutto sul Toyota Land Cruiser, è famoso per semplicità e robustezza. Se mantenuto correttamente può raggiungere 400.000 km e oltre. Non è brillante né particolarmente economico, ma è stato progettato pensando anche agli utilizzi gravosi.

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11. Mercedes OM617 – Uno dei diesel Mercedes più celebri della vecchia scuola. È un motore ormai storico, ma percorrenze superiori a 300.000-400.000 km non sono insolite negli esemplari mantenuti correttamente. Oggi il vero problema è trovare un’auto in buone condizioni complessive.

12. Toyota 2GR-FE 3.5 V6 – Grande benzina V6 aspirato utilizzato su numerosi modelli Toyota e Lexus. Consuma più di un quattro cilindri, ma può offrire una notevole longevità. Superare 300.000 km è possibile con manutenzione regolare e particolare attenzione all’impianto di raffreddamento.

13. Volkswagen 1.9 SDI – Se le prestazioni non sono una priorità, questo vecchio diesel aspirato è estremamente interessante. L’assenza del turbo riduce la complessità e 300.000-450.000 km possono essere alla sua portata. Oggi conta soprattutto trovare un esemplare che non sia stato trascurato.

14. Renault 1.5 dCi K9K – Qui bisogna scegliere attentamente versione e anno di produzione, perché non tutte le generazioni hanno avuto la stessa affidabilità. Le evoluzioni più mature possono superare 300.000 km, ma vanno controllati turbo, iniettori, EGR, DPF e la cronologia dei cambi d’olio.

15. PSA 2.0 HDi – Utilizzato soprattutto su numerose Peugeot e Citroën, è disponibile in moltissime versioni. Le varianti più riuscite possono superare 300.000-400.000 km. Sui motori più moderni bisogna prestare attenzione soprattutto a FAP/DPF, EGR, turbina e iniettori.

Motori affidabili: quale scegliere per arrivare a 300.000 km?

La scelta dipende soprattutto dall’utilizzo dell’auto. Chi percorre 30.000 o più chilometri all’anno, principalmente in autostrada, può trovare ancora molto interessanti motori come Mercedes OM646, BMW M57, Volkswagen 1.9 TDI, Volvo D5 e Fiat 1.9 Multijet. Chi utilizza invece l’automobile prevalentemente in città dovrebbe valutare con maggiore attenzione un benzina aspirato Honda oppure un Toyota full hybrid, evitando di comprare un vecchio diesel soltanto per la sua fama di motore indistruttibile. Per chi privilegia la semplicità meccanica assoluta, propulsori come Volkswagen 1.9 SDI, Toyota 1HZ e Mercedes OM617 rimangono particolarmente interessanti, anche se ormai si trovano su vetture datate.

La regola fondamentale, comunque, è una: non bisogna acquistare soltanto un motore affidabile, ma un’auto con una storia di manutenzione affidabile. Prima di comprare un veicolo con molti chilometri è consigliabile controllare fatture e tagliandi, verificare il chilometraggio, effettuare una diagnosi elettronica e far esaminare l’auto da un meccanico indipendente. Un motore famoso per arrivare a 400.000 km può rompersi molto prima se è stato trascurato, mentre un propulsore apparentemente meno prestigioso può raggiungere percorrenze sorprendenti se mantenuto correttamente.

Motori affidabili – In definitiva, 300.000 chilometri non devono essere considerati automaticamente la fine della vita di un’automobile. Volkswagen 1.9 TDI, Mercedes OM646, BMW M57, Fiat 1.9 Multijet, Volvo D5, Honda K20/K24 e alcuni Toyota rappresentano ottimi esempi di motori progettati con caratteristiche favorevoli alle grandi percorrenze. Il vero segreto rimane però sempre lo stesso: olio corretto, manutenzione puntuale, motore trattato bene a freddo e interventi effettuati prima che un piccolo difetto diventi un guasto costoso.

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