Curiosità

I migliori pellet per l’inverno: più calore, meno spesa

miglior pellet per stufe

Miglior pellet per stufe – Cos’è il pellet che scalda di più? Tutto parte dal potere calorifico

Quando parliamo di “pellet che scalda di più”, ci riferiamo al tipo di pellet con il più alto potere calorifico, ovvero alla quantità di energia termica che viene rilasciata dalla combustione di 1 kg di materiale. Questo valore, che si misura in kWh/kg (chilowattora per chilogrammo), è la chiave per capire quanto calore effettivo otterrai dal combustibile che stai utilizzando nella tua stufa o caldaia a pellet.

Un pellet di buona qualità ha in media un potere calorifico compreso tra 4,5 e 5,3 kWh/kg, ma ci sono delle differenze importanti in base al tipo di legno utilizzato, alla lavorazione e al livello di umidità residua. Più un pellet è asciutto, compatto e privo di impurità, più scalderà in modo efficiente, riducendo anche i residui di cenere e la necessità di pulire frequentemente l’impianto.

Inoltre, non tutti i pellet sono uguali, anche se possono sembrare simili all’aspetto. Alcuni pellet, seppur economici, offrono un rendimento molto basso, richiedendo quantità maggiori per ottenere lo stesso calore di pellet di qualità superiore. Quindi, scegliere il pellet giusto non è solo una questione di prezzo, ma di efficienza energetica e risparmio nel tempo.

Un altro elemento cruciale è la certificazione del pellet. I pellet certificati ENplus A1, ad esempio, garantiscono una bassa umidità, pochissime impurità e un alto potere calorifico, risultando tra i migliori sul mercato. Al contrario, pellet non certificati o troppo economici rischiano di danneggiare la stufa, o peggio, ridurre la resa termica della combustione.

In sintesi: il pellet che scalda di più è quello con:

  • Potere calorifico ≥ 5,0 kWh/kg

  • Bassa umidità (<10%)

  • Alta densità

  • Poca cenere (<0,7%)

  • Certificazioni affidabili (ENplus A1, DINplus)


Meglio pellet di faggio o abete? Ecco il confronto reale

Una delle domande più frequenti tra chi utilizza il riscaldamento a pellet è: “È meglio il pellet di faggio o quello di abete?”. La risposta, come spesso accade, dipende dalle esigenze e dal tipo di impianto che utilizzi. Ma ci sono alcune differenze tecniche che possono aiutarti a fare una scelta consapevole.

Il pellet di faggio è tra i più apprezzati per il suo potere calorifico elevato. Essendo un legno duro, ha una maggiore densità, quindi brucia più lentamente e rilascia un calore più costante e intenso. Se cerchi un pellet che duri di più nel tempo e riscaldi anche ambienti grandi, il faggio è sicuramente una scelta vincente. Inoltre, lascia meno cenere rispetto ad altri legni, riducendo la manutenzione della stufa.

Dall’altra parte, il pellet di abete è altrettanto performante, anzi in certi casi offre un potere calorifico anche superiore, grazie alla presenza di lignina, una sostanza naturale che favorisce la combustione. Il pellet di abete si accende più facilmente, produce una fiamma più viva e ha un rendimento termico eccellente. Tuttavia, può produrre più residui rispetto al faggio, e quindi richiedere una pulizia più frequente.

Molti pellet di alta qualità sono composti da una miscela di abete e faggio, proprio per ottenere il meglio da entrambi: alta resa termica, buona durata e bassi residui. Questa combinazione è ideale per chi cerca un prodotto equilibrato per ogni tipo di stufa o caldaia.

Quindi, ricapitolando:

  • Faggio: calore intenso e duraturo, meno cenere, perfetto per grandi ambienti

  • Abete: accensione rapida, fiamma vivace, ottimo potere calorifico

  • Mix faggio-abete: equilibrio perfetto tra resa e pulizia

La scelta migliore dipende anche dal tuo impianto: alcune stufe rendono meglio con abete, altre con faggio. Se sei indeciso, prova entrambi e valuta la resa nella tua situazione reale.


Miglior pellet per stufe

Capire quale pellet scegliere per ottenere il massimo calore significa anche saper leggere le etichette e riconoscere le caratteristiche chiave che distinguono un pellet di alta qualità da uno scadente. Ecco una lista pratica di cose da controllare prima di acquistare il miglior pellet per stufe.

1. Potere calorifico dichiarato
Sull’etichetta dovrebbe essere riportato il valore espresso in kWh/kg. Cerca pellet che abbiano almeno 5,0 kWh/kg o più. È un segnale di alta resa termica.

2. Umidità
Un buon pellet ha un’umidità inferiore al 10%. Più è secco, più energia termica produce e meno fumo o residui lascia.

3. Cenere residua
Un pellet di qualità lascia meno dello 0,7% di cenere. Alcuni marchi premium scendono anche sotto lo 0,5%. Questo significa meno pulizia, meno manutenzione e migliore efficienza della stufa.

4. Certificazioni
Le più importanti sono:

  • ENplus A1: la più diffusa e riconosciuta a livello europeo

  • DINplus: tedesca, molto rigorosa

  • FSC o PEFC: garantiscono la sostenibilità del legno usato

5. Aspetto e odore
Un buon pellet ha un colore uniforme, è compatto, non polveroso e ha un profumo naturale di legno. Se vedi sacchi pieni di segatura o pellet che si sgretola facilmente, evita l’acquisto.

6. Provenienza
Pellet prodotti in Austria, Germania o Nord Europa sono spesso sinonimo di qualità. Tuttavia, esistono produttori italiani eccellenti, quindi valuta sempre la scheda tecnica più che il paese d’origine.

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