16 Giugno 2024 21:09

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Le lire del Regno d’Italia che valgono di più

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Alcune monete e banconote delle vecchie lire sono state coniate fino al 2002. La loro recente circolazione e la relativa rarità non ne consentono un alto valore numismatico, tranne nel caso di alcuni numeri di serie, originali, unici e rari, particolarmente ricercati dai collezionisti, se in ottime condizioni e magari in fior di conio, cioè che non sono state praticamente mai usate.

GRADI DI CONSERVAZIONE DELLE MONETE RARE

VALORE – La domanda per monete e banconote rare dipende comunque dal mercato e varia nel tempo, quindi per conoscerne il valore esatto si raccomanda sempre di farla valutare da professionisti del settore.

LIRE REGNO D’ITALIA – Il discorso cambia quando si parla di lire del Regno d’Italia, la valuta usata nel nostro paese dal 1861 al 1946, quando lo Stato divenne repubblicano. Alla nascita del Regno d’Italia nel 1861, la lira italiana divenne la valuta ufficiale dello Stato, proseguendo la sua storia anche dopo la proclamazione della Repubblica, quindi valuta ufficiale italiana nell’ultimo quarantennio del XIX secolo e nel XX secolo rimanendo con l’euro parte della doppia valuta degli anni 1999-2002.

In particolare se si prendono in considerazione le lire del ‘900 del Regno d’Italia questo è l’elenco delle monete per cui conviene, nel caso di possesso, rivolgersi a numismatici professionali in grado di fornire l’esatta valutazione, che varia sempre in base al grado di usura.

Lire del Regno d’Italia rare

1 centesimo; 1902, 1908 (allegoria), 1911 e 1918.
2 centesimi: 1907, 1908, 1910 e 1912.
5 centesimi: 1908, 1909, 1912, 1913, 1915, 1919, 1936 (aquila), 1937 (spiga).
10 centesimi: 1919 e 1936 (stemma).
20 centesimi: 1920 e 1936.
25 centesimi: 1902 e 1903.
50 centesimi: 1924, 1936 e 1943.
1 lira: 1936 e 1943.
2 lire: 1926, 1927, 1928, 1936, 1941, 1942 e 1943.

Dove si vendono le vecchie lire – Ci sono diversi negozi di numismatica che potrebbero essere interessati, ma bisogna considerare la percentuale di guadagno del negoziante. In alternativa ci si può rivolgere ai collezionisti privati, ma in questo caso è consigliabile prima chiedere il parere di un esperto. Infine ci sono i siti web che offrono la possibilità di vendere online le proprie monete a prezzi vantaggiosi, ma è importante prestare attenzione alle commissioni e alla sicurezza dei portali.

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