Curiosità

Legge 104, nuove regole per l’accertamento: come arriva la convocazione (e cosa fare)

Questa riforma, già avviata in sperimentazione in 20 province e destinata a estendersi progressivamente fino a coprire tutto il territorio nazionaleNuovo iter per l’accertamento della Legge 104 (valtellinamobile.it)

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 62/2024, molte novità coinvolgono l’accertamento della Legge 104/92.

Questa riforma, già avviata in sperimentazione in 20 province e destinata a estendersi progressivamente fino a coprire tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027, punta a semplificare e velocizzare l’intero iter di riconoscimento, dall’invio della certificazione medica fino al rilascio del documento finale.

Le nuove regole coinvolgono anche le modalità con cui arriva la convocazione per la visita medica e i comportamenti che gli interessati devono adottare per non perdere i diritti previsti dalla normativa.

Dal certificato medico introduttivo alla convocazione

Prima della riforma, il percorso per ottenere il riconoscimento previsto dalla Legge 104/1992 era articolato in più fasi distinte. Il medico certificatore, tipicamente il medico di base, trasmetteva un certificato sanitario all’INPS, ma questa azione non attivava automaticamente la procedura di accertamento: il cittadino doveva presentare una domanda specifica all’Istituto, e solo successivamente riceveva la convocazione per la visita medica.

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 62/2024, il sistema è stato rivoluzionato: l’invio telematico del certificato medico introduttivo viene ora considerato automaticamente come domanda ufficiale per l’avvio della procedura. Ciò significa che con un unico atto si attiva l’intero processo di verifica, eliminando passaggi duplicati e riducendo i tempi di attesa.

La convocazione per la visita medica è comunicata all’interessato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, nella quale sono indicati in modo preciso data, ora e luogo dell’appuntamento. Questa informazione è inoltre disponibile sul Portale della disabilità dell’INPS, dove il cittadino può consultare online tutti i dettagli relativi alla propria pratica.

È importante evidenziare che, in caso di impedimento a partecipare alla visita, è possibile richiedere un rinvio documentando il motivo. L’assenza ingiustificata comporta la decadenza dell’istanza, con la perdita dei benefici collegati.

Questa riforma, già avviata in sperimentazione in 20 province e destinata a estendersi progressivamente fino a coprire tutto il territorio nazionale

Accertamento unico e certificato finale: semplificazione e integrazione(valtellinamobile.it)

Un elemento chiave della riforma riguarda l’istituzione di un unico procedimento di valutazione di base, gestito interamente dall’INPS, che integra le diverse tipologie di accertamenti finora distinti. Questo significa che, a partire dal percorso di accertamento 104, confluiscono in un unico procedimento anche le valutazioni relative a invalidità civile, cecità, sordità, collocamento mirato secondo la Legge 68/1999 e inclusione scolastica ai sensi del decreto legislativo 66/2017.

Il nuovo sistema consente così di evitare visite mediche multiple e iter burocratici separati, facilitando un approccio più organico e meno frammentato.

Al termine della procedura, l’interessato riceve un certificato unico attestante la condizione di disabilità che sostituisce i precedenti verbali distinti. Questo documento sintetizza tutti gli accertamenti normativi previsti, garantendo una maggiore chiarezza e immediatezza nei riconoscimenti e nelle agevolazioni connesse.

Revisione delle visite e comunicazioni INPS: modalità aggiornate

L’INPS ha aggiornato le proprie modalità operative anche per quanto riguarda le visite di revisione, che interessano chi ha già ottenuto un riconoscimento con una validità temporale limitata. Dal messaggio n. 926 del 25 febbraio 2022, sono state introdotte nuove procedure volte a garantire maggior efficienza e trasparenza.

Quattro mesi prima della data prevista per la revisione, l’INPS invia al cittadino una lettera con posta prioritaria che invita a caricare la documentazione sanitaria aggiornata tramite il servizio online dedicato. Se tale documentazione è ritenuta sufficiente, la revisione si conclude senza necessità di visita diretta; altrimenti si procede con la convocazione a visita, notificata tramite raccomandata con avviso di ricevimento e ulteriori comunicazioni tramite SMS o telefono per ricordare l’appuntamento.

In caso di assenza ingiustificata alla visita di revisione, la prestazione economica può essere sospesa e, se la situazione non si risolve entro 90 giorni, si procede alla revoca definitiva.

Per i soggetti intrasportabili è possibile richiedere visita domiciliare, presentando la relativa certificazione medica almeno cinque giorni prima della data fissata per la visita ambulatoriale.

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