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Floriano Giovanettoni, il partigiano di Piuro ucciso a soli 17 anni

Floriano Giovanettoni il partigiano di piuro ucciso a soli 17 anni

Floriano Giovanettoni – La storia del cippo in memoria del partigiano Floriano Giovanettoni di Borgonuovo ucciso a soli 17 anni la notte del 24 aprile 1945 a Prosto.

Floriano è figlio dell’ostetrica del paese, la signora Dina, che in quel momento si trovava presso la casa De Pedrini per far nascere un bambino.

Sentiti gli spari, Dina riconobbe la mattina seguente il figlio ucciso solo dalle calzette che indossava, in quanto il volto del giovane venne completamente trucidato dai nazifascisti in fuga verso il confine con degli autocarri del Birrificio Spluga, ora stabilimento Frisia.

Don Giovanni Battista, il parroco di Piuro deportato a Dachau

Floriano Giovanettoni

La nascita del piccolo della signora Pierina Pasini venne dunque posticipata visto il grande dolore dovuto al gesto vigliacco accaduto in paese.

Il nascituro De Pedrini nacque solo il 10 maggio successivo e gli venne dato il nome di Floriano a memoria del giovane partigiano ucciso.

Al giovane Floriano, ai caduti nelle guerre e a tutti coloro che hanno sofferto l’oppressione, dobbiamo oggi la nostra libertà.

LE OFFERTE DI OGGI

La Resistenza in Valtellina è stata un pilastro della lotta di liberazione nel Nord Italia, caratterizzata da una geografia impervia che ha permesso la formazione di brigate alpine fondamentali per il controllo dei confini e delle risorse energetiche.

Brigate e protagonisti

Il movimento partigiano si è strutturato principalmente attorno a tre grandi formazioni:

40ª Brigata Matteotti: operativa nel fronte nord, dal lato destro della valle fino a Sondrio;
55ª Brigata Fratelli Rosselli: attiva nella Bassa Valtellina e Valsassina, guidata da figure come il comandante “Gek” (Federigo Giordano);
1ª Divisione Garibaldi Valtellina: che coordinava le varie formazioni garibaldine della zona.

La Valtellina era vitale per la presenza di impianti idroelettrici che alimentavano le industrie del Nord. Molti rifugi e cantieri, come quello della diga di San Giacomo, divennero basi operative e centri di rifornimento per i partigiani.

Per il suo valore, la Provincia di Sondrio è stata insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare, a testimonianza di un impegno che contò oltre 140 partigiani caduti.

LU SULE, LU MARE, LU IENTU

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