Lunedì 26 settembre 2022

La storia del cippo in memoria del partigiano Floriano Giovanettoni

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La storia del cippo in memoria del partigiano Floriano Giovanettoni di Borgonuovo ucciso a soli 17 anni la notte del 24 aprile 1945 a Prosto.
Floriano è figlio dell’ostetrica del paese, la signora Dina, che in quel momento si trovava presso la casa De Pedrini per far nascere un bambino. Sentiti gli spari, Dina riconobbe la mattina seguente il figlio ucciso solo dalle calzette che indossava, in quanto il volto del giovane venne completamente trucidato dai nazifascisti in fuga verso il confine con degli autocarri del Birrificio Spluga ora stabilimento Frisia.
La nascita del piccolo della signora Pierina Pasini venne dunque posticipata visto il grande dolore dovuto al gesto vigliacco accaduto in paese.
Il nascituro De Pedrini nacque solo il 10 maggio successivo e gli venne dato il nome di Floriano a memoria del giovane partigiano ucciso.
Al giovane Floriano, ai caduti nelle guerre e a tutti coloro che hanno sofferto l’oppressione, dobbiamo oggi la nostra libertà.
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