Incidenti statale 38 Valtellina – La Strada Statale 38 dello Stelvio è la principale arteria della Valtellina e ogni giorno assorbe una parte rilevante del traffico locale, turistico e commerciale. Auto, motociclette e mezzi pesanti condividono un percorso che cambia più volte caratteristiche: tratti veloci, rettilinei, incroci a raso, rotatorie, gallerie e attraversamenti di centri abitati.
Individuare con precisione i punti più pericolosi della SS38 richiederebbe una banca dati completa e aggiornata degli incidenti suddivisi per chilometro. Tuttavia, osservando gli episodi di cronaca degli ultimi anni e le caratteristiche della strada, emergono alcune zone che meritano particolare attenzione.
Incidenti statale 38 Valtellina – La situazione è inoltre cambiata nel 2026 con l’apertura della prima parte della tangenziale di Tirano, che ha modificato i flussi di traffico tra Bianzone, Villa di Tirano e Tirano.
Castione Andevenno, uno dei tratti più delicati della SS38
Tra i punti da tenere maggiormente sotto osservazione c’è il lungo tratto della Statale 38 a Castione Andevenno, caratterizzato dalla presenza di numerose attività commerciali, accessi laterali e importanti innesti stradali.
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Lo stesso Piano di Governo del Territorio comunale individua criticità lungo la SS38, in particolare in corrispondenza dell’innesto della provinciale per Castione Centro e dell’accesso all’area commerciale, oltre alla zona verso Caiolo.
Qui si sommano traffico locale e traffico di attraversamento, con una presenza significativa di mezzi pesanti e forti aumenti dei flussi nei fine settimana.
La combinazione tra velocità , immissioni, svolte e forte volume di traffico rende quindi Castione Andevenno uno dei settori più delicati dell’intero fondovalle.
Tresenda e San Giacomo di Teglio
Un’altra zona che ricorre nella cronaca degli incidenti è quella compresa tra Tresenda e San Giacomo di Teglio.
Qui la SS38 torna ad avere caratteristiche differenti rispetto ai tratti più moderni e scorrevoli. Sono presenti intersezioni, attività , accessi laterali e un’importante componente di traffico pesante.
Recenti episodi suggeriscono particolare prudenza lungo questo settore, soprattutto nelle ore di maggiore traffico e in presenza di mezzi pesanti.
Bianzone, attenzione agli attraversamenti e agli innesti
Bianzone rappresenta oggi un caso particolare perché proprio qui ha origine il nuovo sistema viabilistico collegato alla tangenziale di Tirano.
Tirano non è più il punto critico di prima
Per decenni Tirano è stato uno dei principali colli di bottiglia della Statale 38, soprattutto nei fine settimana, durante le festività e nelle giornate caratterizzate dai grandi flussi turistici verso Bormio, Livigno e l’Engadina.
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Da agosto però, lo scenario è cambiato.
È entrata in funzione la variante, lunga circa 6,6 chilometri. L’apertura ha quindi trasferito una quota del traffico di attraversamento fuori dal tradizionale percorso urbano.
I nuovi punti da osservare dopo l’apertura della tangenziale
L’apertura della nuova strada non elimina automaticamente ogni criticità , ma tende piuttosto a spostare alcuni punti di conflitto.
Particolare attenzione deve essere rivolta alle zone nelle quali il traffico entra ed esce dal nuovo tracciato e si ricongiunge con la viabilità esistente.
Dopo l’apertura, la Prefettura ha infatti introdotto specifiche modalità di gestione dei flussi tra Bianzone, Villa di Tirano e Tirano.
In prospettiva, quindi, rotatorie, svincoli e raccordi della variante sono punti nei quali sarà importante verificare l’andamento dell’incidentalità reale nei prossimi mesi.
Grosio, la SS38 verso l’Alta Valtellina
Procedendo verso nord, un altro settore da considerare è quello di Grosio.
Il percorso presenta lunghi tratti relativamente scorrevoli che possono indurre gli automobilisti ad aumentare la velocità , alternati a svincoli e cambiamenti delle caratteristiche della strada.
La velocità e la differenza tra traffico locale e veicoli diretti verso l’Alta Valle rappresentano elementi da non sottovalutare.
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Sondalo e Le Prese, uno dei settori più impegnativi
Tra i tratti che richiedono maggiore attenzione c’è poi quello della SS38 tra Sondalo e Le Prese.
Qui la morfologia cambia radicalmente rispetto al fondovalle sondriese: curve, gallerie, pendenze e condizioni meteorologiche tipiche dell’Alta Valtellina rendono la guida più impegnativa.
Sicuramente è una zona nella quale le conseguenze di un errore di guida possono essere particolarmente importanti.
Anche la Variante di Morbegno non è priva di rischi
Un discorso separato riguarda la SS38 Variante di Morbegno, strada moderna che ha eliminato buona parte del traffico di attraversamento dai centri abitati del fondovalle occidentale.
Le caratteristiche della variante permettono una circolazione più regolare, ma le velocità mediamente superiori possono rendere particolarmente violenti alcuni incidenti.
È quindi un tratto nel quale il rischio è diverso rispetto alla vecchia statale: meno intersezioni e attraversamenti, ma velocità più elevate e conseguenze potenzialmente molto serie negli scontri frontali o nelle uscite di strada.
Quali sono oggi i punti più delicati della SS38?
Sulla base degli incidenti documentati e delle caratteristiche della strada, più che stilare una classifica assoluta è possibile individuare alcune aree alle quali prestare maggiore attenzione:
- Castione Andevenno, soprattutto nella zona commerciale e degli innesti;
- Tresenda e San Giacomo di Teglio, per intersezioni, traffico locale e mezzi pesanti;
- Bianzone e gli innesti della nuova tangenziale di Tirano, dove i flussi sono cambiati dal 2026;
- Grosio, nei tratti più veloci della statale;
- Sondalo-Le Prese, per curve, gallerie e caratteristiche tipicamente montane;
- Variante di Morbegno, dove gli incidenti possono avere conseguenze particolarmente gravi per le maggiori velocità di percorrenza.
La tangenziale cambia la mappa del rischio sulla Statale 38
La vera novità del 2026 è proprio questa: la geografia dei punti critici della SS38 sta cambiando.
L’apertura della tangenziale di Tirano ha ridotto il peso del traffico di attraversamento sul tradizionale asse urbano, ma ha contemporaneamente creato nuovi flussi sulle rotatorie e sulle strade utilizzate per raggiungere e lasciare la variante.
Inoltre sono in corso altri interventi destinati a incidere sulla sicurezza della statale. Regione Lombardia segnala, ad esempio, un programma per la soppressione di 12 passaggi a livello che interessa, tra gli altri, Ponte-Chiuro, Bianzone, Montagna-Poggiridenti, Forcola, Colorina e Chiuro-Teglio.
Incidenti statale 38 Valtellina
Per stabilire quale sia davvero il tratto più pericoloso della Statale 38 in Valtellina sarà quindi necessario confrontare i dati degli incidenti successivi all’apertura delle nuove infrastrutture con quelli degli anni precedenti.
Una cosa, però, emerge già dalla cronaca: oggi le zone da tenere maggiormente sotto osservazione non coincidono necessariamente con i vecchi colli di bottiglia. Castione Andevenno, Tresenda-San Giacomo, Bianzone, Grosio e Sondalo rappresentano alcuni dei settori nei quali traffico, caratteristiche della strada e gravità degli incidenti avvenuti suggeriscono la massima prudenza.









