Curiosità

Il cappotto termico che sta conquistando tutti: isola di più, resiste a fuoco e umidità e si installa in pochi minuti

La lana di roccia è un isolante minerale fibroso, ottenuto dalla fusione di rocce basaltiche e altri minerali a temperature superiori a 1500°C. resiste a fuocoIsolante per casa molto richiesto(valtellinamobile.it)

Nel campo dell’isolamento termico e acustico, la ricerca di soluzioni efficaci e sostenibili ha portato alla diffusione di un materiale.

La lana di roccia è un isolante minerale fibroso, ottenuto dalla fusione di rocce basaltiche e altri minerali a temperature superiori a 1500°C. Questo processo dà vita a una struttura lanuginosa composta da fibre sottili che intrappolano aria, assicurando elevate capacità isolanti sia termiche che acustiche.

Il materiale, prodotto industrialmente da oltre un secolo, si ispira a un fenomeno naturale osservato per la prima volta nelle isole Hawaii, dove la lava vulcanica, raffreddandosi rapidamente in aria, forma filamenti solidificati con proprietà isolanti.

Le sue peculiarità principali includono:

  • Elevata resistenza al fuoco: classificata nelle classi europee A1 e A2-s1,d0, la lana di roccia è completamente incombustibile e non emette gas tossici o fumi durante un incendio, diventando così un elemento chiave per la protezione passiva degli edifici.
  • Isolamento termico e acustico di eccellenza: grazie alla struttura fibrosa e alla porosità del materiale, offre un isolamento termico con valori di conducibilità termica (λ) compresi tra 0,031 e 0,042 W/mK, e un’efficace capacità di assorbimento acustico che riduce la propagazione del rumore sia interno che esterno.
  • Resistenza all’umidità: la lana di roccia è idrorepellente e mantiene inalterate le sue prestazioni anche in ambienti umidi, prevenendo la formazione di muffe e condensa.
  • Durabilità e sostenibilità ambientale: non marcisce, non viene attaccata da parassiti, e può essere riciclata all’infinito, contribuendo così all’economia circolare e al contenimento dell’impatto ambientale.

L’aspetto tipico del materiale è di colore grigio-verde oliva, e grazie alla sua elevata stabilità dimensionale, mantiene le proprietà isolanti nel tempo, anche in condizioni climatiche avverse.

Applicazioni e vantaggi del sistema a cappotto con lana di roccia

L’impiego della lana di roccia si estende a numerosi ambiti edilizi, in particolare nel sistema di isolamento a cappotto termico esterno, che consente di ridurre drasticamente le dispersioni energetiche degli edifici. Questo sistema, rapido da installare e compatto, permette di preservare la superficie interna utile degli ambienti, riducendo gli spessori necessari rispetto ad altri isolanti.

Le applicazioni più comuni includono:

  • Isolamento di pareti perimetrali, sia nuove che in ristrutturazione, con miglioramento della trasmittanza termica e comfort abitativo.
  • Coibentazione di intercapedini, coperture e controsoffitti per ottimizzare il controllo acustico.
  • Realizzazione di pareti divisorie interne e sistemi ventilati, grazie alla versatilità del materiale e alla possibilità di accoppiamenti con altri isolanti rigidi.
  • Applicazioni specifiche in ambito industriale e navale, dove si richiedono alte prestazioni termiche e resistenza a condizioni estreme.
Nel corso degli anni, la lana di roccia ha superato numerosi pregiudizi legati alla presunta pericolosità delle fibre minerali, dimostrando la propria sicurezza

Lana di roccia: origine, produzione e caratteristiche distintive

L’installazione della lana di roccia in pannelli o rotoli è facilitata dalla sua leggerezza e flessibilità, e può essere integrata con software di progettazione 3D e calcolo termotecnico per ottimizzare la stratigrafia e garantire la conformità alle normative vigenti.

Sicurezza, salute e sostenibilità: un materiale affidabile e certificato

Nel corso degli anni, la lana di roccia ha superato numerosi pregiudizi legati alla presunta pericolosità delle fibre minerali, dimostrando la propria sicurezza per la salute umana. Le valutazioni dell’International Agency for Research on Cancer (IARC) hanno classificato la lana di roccia come materiale “non classificabile come cancerogeno per l’uomo” (Gruppo 3), grazie alla sua biosolubilità e al diametro delle fibre, che ne impediscono la penetrazione profonda nei polmoni.

Le normative europee, come il Regolamento CE 1271/2008, impongono rigidi controlli sulla composizione e sulla sicurezza dei prodotti, garantendo che le fibre minerali impiegate rispettino criteri di sicurezza elevati. Inoltre, la lana di roccia è conforme ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), che ne richiedono un contenuto minimo di materiale riciclato del 15%, un aspetto fondamentale per la sostenibilità ambientale.

Dal punto di vista dello smaltimento, la lana di roccia è considerata rifiuto speciale non pericoloso se conforme alla Nota Q, e può essere riciclata per la produzione di nuovi materiali isolanti, contribuendo così alla riduzione dei rifiuti edili.

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