Il ghiacciaio di Fellaria non scomparirà nel 2034

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Fonte: Servizioglaciologicolombardo.it
Oggi un quotidiano valtellinese presenta un articolo sul ghiacciaio di Fellaria con il titolo «Il Fellaria esaurito per il 2034, se non cambia il clima». Tale dato si riferisce al piccolo glacionevato di Fellaria Centrale, un minuscolo apparato glaciale di origine valanghiva presente fra le colate occidentale e orientale del grande ghiacciaio di Fellaria Palù.
Occorre quindi fare molta attenzione a non fare confusione visto che il Fellaria-Palù presenta una superficie, un volume e, conseguentemente, scenari futuri molto differenti. Il grande colosso della Valmalenco, potrebbe essere uno degli ultimi ghiacciai della nostra regione a soccombere alla crisi climatica, ma si parla nel peggiore dei casi della fine del secolo, non del 2034. Nello scenario in cui si riuscisse a stabilizzare il clima a +2 °C a livello mondiale dal preindustriale (chiamato RCP2.6), riducendo drasticamente le emissioni di gas climalteranti) sarà invece ancora possibile conservare circa la metà del ghiaccio oggi presente (essenzialmente l’Altipiano di Fellaria).
Discorso differente se si considera solamente la lingua valliva orientale che si affaccia sul lago del ghiacciaio, quest’ultima sì è destinata nel giro di pochi anni a ritirarsi significativamente ai piedi della grande barra rocciosa che divide in due il flusso del ghiacciaio.
Gli scenari futuri presenti su servizioglaciologicolombardo.it/scenari-futuri/ sono il risultato di un lavoro a scala alpina e, soprattutto per i ghiacciai più piccoli, rappresentano un’indicazione di massima del futuro del ghiacciaio stesso.
Fonte: Servizioglaciologicolombardo.it


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