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La statale più pericolosa della Lombardia per numero assoluto di sinistri

Chiusura statale 36 oggi

Chiusura statale 36 oggi per l’ennesimo incidente sulla strada statale più pericolosa della Lombardia per numero assoluto di sinistri

La SS36 e il primato negativo degli incidenti in Lombardia

La Strada Statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, conosciuta semplicemente come SS36, rappresenta una delle principali arterie viarie del Nord Italia. Collegando l’area metropolitana milanese con la Brianza, il Lecchese, il Lago di Como e la Valtellina, questa infrastruttura è ogni giorno attraversata da decine di migliaia di veicoli, tra pendolari, mezzi commerciali e flussi turistici. Tuttavia, dietro il suo ruolo strategico per l’economia e la mobilità regionale si nasconde una realtà preoccupante: la SS36 continua a essere considerata la strada statale più pericolosa della Lombardia per numero assoluto di incidenti.

I dati più recenti elaborati da ACI e Istat confermano un quadro allarmante. Lungo l’intero tracciato della SS36 si registrano mediamente 321 incidenti con lesioni a persone ogni anno, un numero che supera quello di qualsiasi altra strada statale lombarda. Le conseguenze sono pesanti: 472 feriti e 6 vittime in un solo anno. Numeri che testimoniano come la sicurezza stradale lungo questa importante direttrice rappresenti ancora oggi una sfida aperta per istituzioni, enti gestori e automobilisti.

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Particolarmente significativa è la situazione nel territorio lecchese. Nel solo tratto della provincia di Lecco si verificano mediamente 124 incidenti con lesioni all’anno, con quasi 200 persone ferite. In pratica, si verifica un incidente con conseguenze per le persone ogni tre giorni. Si tratta di dati che evidenziano quanto la strada sia sottoposta a una pressione costante dovuta sia al traffico locale sia agli spostamenti provenienti dall’area milanese e diretti verso le località turistiche del lago e delle montagne.

La SS36 presenta caratteristiche molto diverse lungo il suo percorso. Alcuni segmenti sono assimilabili a una moderna superstrada a più corsie, mentre altri attraversano aree urbane o zone particolarmente congestionate. Questa eterogeneità contribuisce ad aumentare il rischio, soprattutto nei punti in cui elevati volumi di traffico si combinano con frequenti immissioni, cambi di carreggiata e rallentamenti improvvisi. Durante le ore di punta, infatti, si formano spesso code e rallentamenti che favoriscono il verificarsi di collisioni a catena e tamponamenti.

Chiusura statale 36 oggi – La rilevanza della SS36 va oltre il semplice dato statistico. Ogni incidente genera infatti costi economici e sociali significativi: interventi di soccorso, cure sanitarie, danni ai veicoli, perdita di produttività e pesanti ripercussioni sulla circolazione. Quando un sinistro blocca una delle principali arterie lombarde, gli effetti si propagano rapidamente su tutta la rete viaria circostante, causando disagi per migliaia di utenti. Per questo motivo, analizzare le cause dell’incidentalità e individuare possibili soluzioni rappresenta un passaggio fondamentale per migliorare la sicurezza e la qualità della mobilità regionale.

I tratti più critici della SS36 e le principali cause degli incidenti

La pericolosità della SS36 non è distribuita uniformemente lungo i suoi quasi 150 chilometri di estensione. Gli studi e le rilevazioni statistiche mostrano come i livelli più elevati di incidentalità si concentrino soprattutto nella zona compresa tra Milano, Monza e Brianza e il primo tratto lecchese, dove il traffico raggiunge livelli particolarmente elevati durante tutto l’anno.

Uno dei segmenti storicamente più problematici è quello della Nuova Valassina, in provincia di Monza e Brianza. In passato questa tratta ha registrato alcune delle più alte concentrazioni di incidenti per chilometro dell’intero Paese, con punte che hanno raggiunto otto incidenti ogni mille metri di strada. In particolare, il tratto compreso tra il chilometro 15 e il chilometro 16, nell’area tra Monza e Desio, viene frequentemente indicato come uno dei punti più critici dell’intera infrastruttura.

Le dinamiche degli incidenti sono piuttosto ricorrenti. Il fenomeno più frequente è rappresentato dal tamponamento, che costituisce una quota rilevante dei sinistri registrati lungo la superstrada. Questo dato è strettamente collegato alla presenza di elevati volumi di traffico e alle frequenti variazioni di velocità che caratterizzano la circolazione nelle ore di punta. Quando il traffico passa rapidamente da condizioni di scorrimento fluido a rallentamenti improvvisi, il rischio di collisione aumenta sensibilmente.

Un’altra tipologia particolarmente diffusa è lo sbandamento autonomo con fuoriuscita dalla carreggiata. Questi episodi si verificano spesso in presenza di velocità elevate, condizioni meteorologiche avverse o momenti di distrazione del conducente. Sebbene meno frequenti dei tamponamenti, gli incidenti di questo tipo tendono ad avere conseguenze più gravi, soprattutto quando coinvolgono veicoli pesanti o si verificano in prossimità di barriere e ostacoli laterali.

Tra le principali cause individuate dagli esperti della sicurezza stradale emergono con chiarezza tre fattori. Il primo è l’eccesso di velocità, che riduce i tempi di reazione e aumenta la gravità delle conseguenze in caso di impatto. Il secondo è il mancato rispetto della distanza di sicurezza, comportamento particolarmente diffuso nei tratti caratterizzati da traffico intenso e frequenti rallentamenti. Il terzo fattore riguarda la distrazione alla guida, sempre più spesso legata all’utilizzo dello smartphone durante la marcia.

L’evoluzione delle abitudini di guida ha infatti introdotto nuove criticità. L’uso del telefono cellulare per leggere messaggi, consultare applicazioni o effettuare chiamate distrae il conducente per alcuni secondi che, a velocità elevate, equivalgono a percorrere decine di metri senza un controllo effettivo della strada. In un contesto complesso come quello della SS36, dove le condizioni del traffico possono cambiare improvvisamente, anche una breve distrazione può risultare determinante.

Chiusura statale 36 oggi

Per ridurre il numero di incidenti sarà necessario intervenire su più fronti: maggiore educazione stradale, controlli più efficaci, tecnologie di monitoraggio avanzate e una costante manutenzione dell’infrastruttura. Tuttavia, il contributo più importante continua a dipendere dal comportamento degli utenti della strada. Rispettare i limiti di velocità, mantenere adeguate distanze di sicurezza e rinunciare all’uso dello smartphone durante la guida rappresentano ancora oggi le misure più efficaci per diminuire il rischio di incidenti e rendere la SS36 una strada più sicura per tutti.

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