Divieto stufa a legna – Dal 15 ottobre 2027 cambieranno le regole lombarde per gli impianti domestici alimentati a legna, pellet e altre biomasse. La novità sta creando preoccupazione soprattutto nelle zone montane, dove questi sistemi sono ancora molto utilizzati.
Non scatterà , però, un divieto generalizzato per tutte le stufe e i camini. Le nuove disposizioni riguarderanno principalmente l’installazione delle caldaie a biomassa con potenza fino a 35 kW.
Cosa cambierà dal 15 ottobre 2027
Le nuove caldaie dovranno rispettare limiti più severi per polveri, monossido di carbonio e altre sostanze inquinanti. Dovranno inoltre garantire un rendimento energetico non inferiore al 92%.
I requisiti varieranno in base all’altitudine del Comune e al tipo di impianto sostituito. Saranno previste condizioni differenti sopra e sotto i 300 metri sul livello del mare, un aspetto particolarmente importante per la Valtellina e le altre aree montane lombarde.
In alcuni casi sarà obbligatoria anche l’installazione di un sistema per abbattere le polveri sottili.
Arriva l’obbligo del puffer
Le nuove caldaie dovranno essere abbinate a un accumulatore inerziale, chiamato comunemente puffer.
Questo serbatoio conserva l’acqua calda prodotta e permette all’impianto di funzionare in modo più regolare. Riducendo le continue accensioni e gli spegnimenti, diminuiscono anche consumi ed emissioni.
Per le caldaie a caricamento automatico sarà richiesto un volume di almeno 25 litri per ogni kW di potenza, salvo un diverso dimensionamento stabilito dal progettista.
Quali stufe sono già vietate
Una parte delle limitazioni è già in vigore dal 2020. In Lombardia non possono essere utilizzati generatori classificati con zero, una o due stelle, mentre per le nuove installazioni sono richiesti apparecchi con almeno quattro stelle.
Esistono alcune deroghe, tra cui quelle previste per determinati caminetti e piccoli impianti fino a 10 kW usati saltuariamente a scopo ricreativo. Sono previste eccezioni anche per gli impianti storici che rispettano le condizioni regionali.
Per le stufe a pellet con potenza inferiore a 35 kW deve inoltre essere utilizzato combustibile certificato di classe A1.
Le vecchie stufe dovranno essere sostituite?
Il 2027 non imporrà automaticamente la sostituzione di tutte le stufe e di tutti i camini esistenti. La stretta riguarderà soprattutto le nuove caldaie a biomassa e gli interventi di sostituzione.
Chi possiede un apparecchio datato dovrebbe comunque verificare il numero di stelle riportato nella certificazione ambientale, la registrazione dell’impianto e il rispetto degli obblighi di manutenzione.
Multe fino a 5.000 euro
I controlli sono affidati alle Province nei Comuni con meno di 40mila abitanti e ai singoli Comuni nei centri più grandi.
Per chi utilizza un generatore non conforme alle disposizioni regionali sono previste sanzioni comprese tra 500 e 5.000 euro.
Divieto stufa a legna
Prima di acquistare una nuova caldaia a legna o pellet sarà quindi fondamentale verificare non soltanto il numero di stelle, ma anche emissioni, rendimento, sistema di abbattimento e presenza del puffer. Dal 2027 scegliere un apparecchio apparentemente conveniente, ma non conforme, potrebbe trasformarsi in una spesa inutile.













