Comprare a Livigno e calcolare correttamente la convenienza

Se c’è un argomento che sfonda sempre sui social in termini di commenti è quello relativo alla convenienza degli acquisti effettuati a Livigno, grazie al fatto che il suo territorio è duty free e come tale esente da alcune imposte, prima fra tutte l’IVA.
Come noto gli abitanti di Livigno usufruiscono di alcune agevolazioni fiscali sia come persone fisiche che come giuridiche. Ovviamente non in termini di IRPEF e IRES, che pagano come tutti gli altri, aliquote comprese, ma di balzelli a cui non sono soggetti sia quando acquistano sia quando vendono beni e servizi.
Oltre all’IVA si parla ad esempio di accise come abbiamo imparato a nostre spese nel 2022 con il caro carburante. Tanto che la forbice di convenienza tra il Piccolo Tibet per mesi si è ristretta enormemente.

Ma quello che ai più sfugge, basta uno sguardo sui commenti social per rendersene immediatamente conto, che la convenienza spesso contestata quando ci si trova a Livigno e si compra qualcosa è più che altro frutta della mancata conoscenza di tutte le regole in gioco.
Innanzi tutto con l’avvento dell’online va da sé che si possano trovare promozioni e quindi prezzi inferiori e pari di Livigno su tantissima merce. Resta meno frequente trovare listini base più bassi nei negozi fisici.
Tutto nasce dall’errata convinzione che ogni bene o servizio acquistato a 1.816 metri di quota nella valle dello Spöl dovrebbe costare almeno 22% in meno. Perché si deve togliere l’IVA. E da qui via di commenti e contestazioni.
Peccato che non tutto sia tassato con questa aliquota, ma ci sono molti prodotti e servizi che hanno un’aliquota inferiore e quindi comprarli a Livigno ha un vantaggio IVA più basso.
Per esempio se si compra una birra l’IVA è al 22%, se la si consuma al bar è il 10%.

4% è l’aliquota minima che si paga sui prodotti di primaria importanza, come panetteria, generi alimentari.
10% è l’aliquota ridotta che si paga sui prodotti e servizi del settore turistico (alberghi, pizzerie, hotel, ristoranti), ad alcuni prodotti alimentari e ad alcuni casi di recupero edilizio.
Chiaramente il vantaggio per chi fa impresa a Livigno deriva dal fatto che per esempio acquistare carburante per il riscaldamento avviene a prezzi nemmeno immaginabili nel resto d’Italia. E anche tutti i prodotti sono venduti al netto di IVA, come per esempio le prestazioni alberghiere (10%) che da questo punto di vista hanno un importante vantaggio competitivo. Basti pensare al costo dello ski pass. Energia pagata molto meno cara, ma tagliando venduto senza IVA.

Aliquote IVA in ordine alfabetico
Abbonamenti televisivi non codificati 4%
Abbonamenti televisivi codificati 10%
Aceto, acqua del rubinetto, albergo, alghe, avena 10%
Agrumi 4%
Animavi vivi e api, alberi (da bosco, frutto o ornamento) 10%
Apparecchi ortopedici e autoveicoli per disabili 4%
Bachi da seta (ad esclusione dei bozzoli), barbabietole 10%
Bar (sola consumazione di prodotti non confezionati) 10%
Basilico fresco, burro 4%
Birra, Biscotti, bulbi 10%
Bergamotto 10%
Boccioli 10%
Carburante per uso agricolo 10%
Carne 10%
Carrube 10%
Cacao non zuccherato, caffè, carrube 10%
Crema di latte 10%
Crostacei 10%
Dadi 10%
Dispositivi medici per ortopedia 4%
E-book 4%
Energia elettrica per uso domestico 10%
Erbe aromatiche (basilico, rosmarino e salvia) 4%
Erba per mazzi o ornamenti di fiori e piante 10%
Estratti di carne e pesce 10%
Fertilizzanti 4%
Foraggio 10%
Fieno 10%
Formaggi duri e molli 4%
Frattaglie 10%
Frumento 4%
Fabbricati non di lusso e prima casa 4%
Fabbricati non di lusso, oltre la prima casa 10%
Funghi 4%
Farmaci 10%
Fiori recisi 10%
Frumento 4%
Frutta fresca senza zucchero 4%
Frutta fresca con aggiunta di zucchero 10%
Grano, granoturco 4%
Gas per uso terapeutico 4%
Gas per uso domestico 10%
Hotel 10%
Insetti utili per tecniche di lotta biologica 4%
Impianti sportivi 10%
Impianti fotovoltaici ed eolici 10%
Latte fresco, latticini 4%
Latte cagliato, conservato, zuccherato, 10%
Lega da ardere 10%
Limoni, legumi 10%
Mais, mandorle, meloni, margarina 4%
Miele, marmellate, malto 10%
Molluschi 10%
Medicine, anche di omeopatia 10%
Mense aziendali e scolastiche 4%
Motoveicoli per disabili 4%
Nocciole 10%
Olio, olive, ortaggi freschi, orzo per zootecnica 4%
orzo da semina, ovini, panna, patate, pesce 10%
Piante per piantagione o ornamento fornite da vivaisti o floricoltori 10%
Piante aromatiche (basilico, rosmarino e salvia) 10%
Parcheggi 4%
Prodotti di pasticceria 10%
Prodotti dietetici, fitosanitari, omeopatici 10%
Pomodori, prezzemolo 4%
Pollo 10%
Quotidiani e periodici 4%
Ricotta, rosmarino 4%
Riso da usare in zootecnica 4%
Riso per consumo umano 10%
Ristoranti 10%
Raccolta rifiuti 10%
Radici 10%
Salvia, segala, semi di cereali (grano, mais e segala) 4%
Sgombro 10%
Senape, spezie, strutto 10%
Strutture turistiche 10%
Torba 4%
Tabacchi 10%
Torbe 10%
Tuberi 10%
Trifoglio 10%
Tapioca, the 10%
Trasporti pubblici 10%
Uva da tavola 4%
Uva utile per la realizzazione di vino 10%
Uova 10%
Veicoli per disabili 4%
Volatili vivi, freschi, surgelati 10%
Yogurt 10%
Zucchero bianco e di canna 10%

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