Cave Valtellina – Dieci anni dopo il Piano cave del 2016, si riscrivono le regole per l’estrazione degli inerti in Valtellina e Valchiavenna.
Al centro sostenibilità , materiali riciclati e tutela delle aree naturali.
Il percorso sarà accompagnato dalla Valutazione ambientale strategica.
La Provincia di Sondrio ha avviato la redazione del nuovo Piano delle attività estrattive (PAE) per sabbie e ghiaie, lo strumento che stabilisce dove, quanto e a quali condizioni si possono coltivare le cave di inerti sul territorio provinciale.
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Il nuovo Piano sostituirà il Piano cave approvato nel 2016, che ha esaurito il suo ciclo decennale.
Ed è il primo costruito secondo la legge regionale 20 del 2021, che cambia l’impostazione di fondo: non più soltanto pianificare l’estrazione, ma ridurre il prelievo di materia prima e favorire l’uso di materiali riciclati.
Un aggiornamento atteso da imprese, amministrazioni locali e da chi ha a cuore il paesaggio e i corsi d’acqua: regole chiare per un settore che alimenta l’edilizia e le opere pubbliche, e limiti precisi a tutela di un territorio alpino fragile.
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La legge regionale chiede ai nuovi Piani di disciplinare una coltivazione sostenibile delle cave e di promuovere il risparmio di materia prima e il ricorso a materiali riciclati.
È un cambio di prospettiva: il fabbisogno di inerti non si misura più solo sulla domanda dei cantieri, ma anche su quanto può essere coperto recuperando materiali già disponibili.
In una provincia interamente alpina, dove sabbie e ghiaie si concentrano nei fondovalle e lungo i fiumi, significa proteggere suolo, falde, corsi d’acqua e paesaggio.
Senza fermare un settore necessario all’edilizia e alle infrastrutture del territorio.
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Insieme alla redazione del Piano parte la Valutazione ambientale strategica (VAS), integrata con la Valutazione di incidenza sui siti della Rete Natura 2000.
Ogni scelta del PAE sarà quindi verificata nei suoi effetti sull’ambiente e sulle aree protette, con il parere della Regione Lombardia per la parte di incidenza.
Cave Valtellina
La Provincia ha individuato le due figure che guideranno il procedimento: l’autorità procedente, responsabile della redazione del Piano, è la responsabile del servizio Cave e Acque minerali; l’autorità competente per la VAS è la responsabile del servizio Ambiente e Rifiuti.
L’avvio del procedimento sarà comunicato alla Regione, ai Comuni e agli enti gestori delle aree protette e reso pubblico con un avviso sul Bollettino ufficiale regionale e sul portale regionale SIVAS.









