Cronaca

Caduta mortale in una scarpata a Campodolcino

Caduta mortale in una scarpata

Caduta mortale in una scarpata – Infortunio mortale in Valchiavenna.

Un uomo di 65 anni di Fraciscio, frazione di Campodolcino, G.F. le iniziali, ha perso la vita dopo essere caduto per oltre un centinaio di metri in una scarpata.

Era uscito per raccogliere della legna ma verso sera, non vedendolo rientrare, i familiari hanno dato l’allarme.

La Centrale operativa del 112 ha inviato sul posto i tecnici del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), Stazione di Madesimo della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna.

Nove i soccorritori impegnati.

Sono intervenuti anche il Sagf – Soccorso alpino Guardia di Finanza, i Carabinieri e i Vigili del fuoco con la fotoelettrica.

L’attivazione è scattata intorno alle 22:15 di ieri sera, giovedì 5 gennaio 2016.

Poco dopo l’inizio della ricerca è stato trovato un attrezzo usato dall’uomo ed è seguito l’avvistamento del corpo in fondo alla scarpata, senza vita, in una zona a circa 1250 metri di quota, nei boschi al di sotto del centro abitato.

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Caduta mortale in una scarpata

Il recupero è avvenuto per mezzo della barella.

La salma è stata portata all’ospedale di Chiavenna.

L’intervento si è concluso verso le 3:00 di stanotte.

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La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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