SASL salva 3 alpinisti – Sono riusciti a rientrare sani e salvi tre alpinisti di Milano, Olgiate Comasco e Giussano, dai 27 ai 38 anni.
Si sono trovati in difficoltà nel pomeriggio di oggi, venerdì 6 gennaio 2017, mentre scendevano da una cascata di ghiaccio in Val Febbraro: non hanno trovato subito la via giusta e questo inconveniente ha prolungato oltre il previsto il loro rientro.
Sono però riusciti a chiedere aiuto con il telefonino.
La chiamata è giunta intorno alle 16:00.
Subito sono partite per raggiungerli le squadre della Stazione di Madesimo del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), composte da una decina di tecnici.
Nel frattempo i tre uomini sono riusciti a scendere e, una volta raggiunti, sono stati accompagnati a valle, illesi.
L’intervento è terminato poco dopo le 18:30.
Le giornate sono ancora corte e il buio cala subito dopo il tramonto: è quindi opportuno avere sempre nello zaino una torcia elettrica o una lampada frontale, che possono essere molto utili per trovare il sentiero ma anche per fare segnalazioni in caso di necessità .
SASL salva 3 alpinisti
L’attrezzatura, in ogni momento dell’anno, è sempre importante e può determinare l’esito di una situazione critica.
Un altro accorgimento è quello di mantenere più a lungo possibile la carica del telefonino o di avere una batteria di scorta.
Le informazioni per frequentare la montagna riducendo i rischi si trovano sul sito sicurinmontagna.it, dove sono pubblicati anche gli appuntamenti in programma per la Giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti da valanga e tipici della stagione invernale, che si svolgerà il 15 gennaio.
Caduta mortale in una scarpata a Campodolcino
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.











