18 Aprile 2024 04:08

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26 aprile 1945, cade il comandante partigiano Edoardo Alessi

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Il 26 aprile 1945 cade, all’alba della liberazione e nell’esercizio della sua azione di comando, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Edoardo Alessi: aveva assunto il comando delle formazioni partigiane della Valtellina, animandole d’alto spirito, potenziandole militarmente, conducendole ad ardite azioni e dando sempre, nel pericolo, sicuro esempio di coraggio e di decisione.

La Resistenza in Valtellina

Gli furono intitolate alcune sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri fra le quali quella di Campione d’Italia. A Sondrio il Comando Provinciale Carabinieri (vedi foto), una via e un sentiero alpino recano il suo nome. Ad Aosta gli è dedicata una strada e compare una targa sulla facciata della casa natale.

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MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE AL TENENTE COLONNELLO EDOARDO ALESSI

Subito dopo l’armistizio incoraggiò ed organizzò la resistenza patriottica della Valtellina. Chiamato in riunione ufficiale delle Autorità della R.S.I. a formulare diverso e contrario giuramento, con franco ed esemplare ardire e con belle e nobili parole, si rifiutò di mancare alla fede giurata. Strettamente sorvegliato ed in procinto di venire deportato riuscì a riparare in Svizzera, sempre mantenendo contatti con l’organizzazione da lui creata. Rientrato in Italia con retto apprezzamento del dovere assunse il comando delle formazioni partigiane della Valtellina, animandole d’alto spirito, potenziandole militarmente, conducendole ad ardite azioni e dando sempre, nel pericolo, sicuro esempio di coraggio e di decisione. Dirittura, capacità, abnegazione e valore procurarono al suo nome larga e duratura fama in tutta la valle. Nell’esercizio della sua azione, di comando, accompagnato da un solo dipendente, fu aggredito da un forte reparto. Accettata animosamente l’impari lotta, cadde all’alba della liberazione, fronte al nemico e nel nome dell’Italia. (Colombera di Sondrio 26 Aprile 1945).

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