Sabato 28 maggio 2022

La Valle dei Forni a inizio ‘900

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Sfogliando l’album storico della Stella Alpina in Valfurva
Guardate questa foto scattata ad inizio ‘900. Questa era la vecchia mulattiera che conduceva all’Albergo dei Forni, il rifugio Stella Alpina non esisteva ancora, nella località oggi chiamata “Campèc” (Campaccio, o “brutto campo” in teoria), che qui in foto è indicata come località “Campeggio”, la baita che vedete era un vecchio ristoro, oggi la potete vedere proprio in fianco al parcheggio del rifugio.
DETTAGLI STORICI. Nella foto è ancora quotata 2000 metri, credo più per la mancanza di strumenti di misurazione seri che per altro, hanno approssimato insomma, ma esattamente siamo a 2061 metri. Donne in gonna tipica dell’epoca, muli per il trasporto dei viveri, l’Albergo Forni ben visibile senza la vegetazione che oggi è certamente più importante; il ghiacciaio arrivava proprio sopra il parcheggio, anche se qui non è chiaramente visibile. Un dettaglio è la differenza con la strada attuale, perché la vecchia mulattiera era meno “costante” nel suo percorso rispetto al tracciato odierno, c’erano molti tratti in salita ed in discesa.

MULATTIERA – La vecchia mulattiera passava proprio nell’attuale parcheggio della Stella Alpina, la strada attuale passa invece sopra quello sperone roccioso sulla sinistra; venne costruita appositamente per portare a compimento la fitta rete idroelettrica dell’Alta Valtellina dall’Azienda Elettrica Municipalizzata di Milano (proprietaria degli impianti idroelettrici in Alta Valle) a metà degli anni ‘50, infatti la Traversa dei Forni ed il relativo canale che conduce in Valle del Braulio (quello Braulio-San Giacomo fu avviato nel 1951) venne completato tra il 1956 ed il 1958 insieme a quello del Gavia, completato per ultimo a coronamento di una delle più grandi opere ingegneristiche dell’epoca, in ambito idroelettrico e non solo.
AEM MILANO – Per la strada dei Forni, come anche per quella di Cancano, va ringraziato il comune di Milano con la sua municipalizzata AEM, che ha investito per gli impianti idroelettrici per dare energia allo sviluppo dell’area milanese nel dopo guerra. Solo negli ultimi anni le strade sono state cedute ai relativi comuni di appartenenza.
Marco Trezzi

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