Territorio

La Torre de li beli miri di Teglio

la torre de li beli miri di teglio

Torre de li beli miri

Situata in un incredibile punto panoramico sul dosso a sud del paese, in posizione dominante sulla Valtellina, da sempre viene considerata il simbolo di Teglio.

GRIGIONI

Immersa nel verde della pineta e con accanto la chiesa di Santo Stefano, la torre che si presenta oggi agli occhi dei visitatori è quanto resta del castello medioevale ricostruito sulle rovine di uno precedente di fondazione romana, che ha subito nel corso della sua storia ripetute opere di progressiva demolizione, l’ultima delle quali risalente al 1526 ad opera dei Grigioni.

L’antico mulino ad acqua di San Rocco

FUNZIONI

Al suo interno venivano custodite armi e munizioni ed era il luogo dell’ultima difesa in caso di assedio.

La sua ubicazione consentiva di controllare buona parte della valle e di comunicare con le altri torri presenti sul territorio grazie a fuochi o specchi solari.

La chiesa di Santo Stefano a Teglio

Torre de li beli miri

Perché la Valtellina si chiama in questo modo?

Una teoria è legata al nome del fiume Adda, che attraversa la Valtellina. In alcune mappe antiche, la valle era indicata come “Valle di Teglio”, dal nome di uno dei comuni più antichi e significativi della zona, Teglio.

Col tempo, “Teglio” si sarebbe trasformato in “Tellina”, e poi nel più comune “Valtellina” che conosciamo oggi.

Fin dal III millennio a.C. questa zona attirava diverse stirpi che si fondevano all’originaria homo alpinus grazie alla sua fertilità e alla sua quota. Per diversi secoli, a differenza di oggi, le zone sui versanti erano più adatte all’attività agricola rispetto al fondovalle che era ricco di paludi. Diverse steli dell’età del bronzo ritrovate dal 1940 in poi sono conservate nel museo archeologico all’interno del Palazzo Besta denominato “Antiquarium tellinum”.

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