Cosa fare quando i termosifoni non si scaldano in basso


Termosifoni, il trucco del foglio per risparmiare in bolletta

Con l’arrivo della stagione fredda è sempre buona abitudine verificare che i termosifoni funzionino correttamente per evitare il caso, sconveniente, nel quale non si scaldano nello loro parte inferiore e diffondono sulla superficie un calore disomogeneo.
A partire dal controllo della pressione dell’acqua in casa e, se necessario, sfiatare i termosifoni, per eliminare il malfunzionamento che sta impedendo la distribuzione omogenea del calore sulla superficie del radiatore.

Quale legna scalda di più

Dopo avere acceso l’impianto di riscaldamento si deve verificare la distribuzione del calore sulla superficie dei termosifoni al fine di individuare se ci sono delle zone fredde.
La causa più comune nel caso non i termosifoni non si scaldino in basso è un accumulo di sporco proprio in quella parte. Un problema che se non è possibile risolvere da soli va fatto fare ad un professionista perché se trascurato a lungo potrebbe aumentare i consumi di gas.
Quando si verifica la pressione dell’acqua si deve controllare, eventualmente regolandola attraverso il rubinetto sotto la caldaia, che sia compresa tra 1 e 2 bar, che rappresenta il valore ottimale d’esercizio.

Quale legna sporca la canna fumaria

Se è invece fosse presente aria all’interno dei termosifoni si dovrebbe percepire, durante il loro funzionamento, un rumore simile a quello emesso da un rubinetto che perde acqua. Non solo, al tatto sul calorifero si sente una distribuzione del calore disomogenea.
Per sfiatare i termosifoni e rimuovere le bolle di aria che si sono formate al loro interno è sufficiente aprire il rubinetto di sfiato del calorifero e procedere con lo spurgo.

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