News

Variante di Tirano, quattro anni di lavori e una nuova scadenza

Tangenziale Tirano

Tangenziale Tirano – Un’opera strategica diventata simbolo dei ritardi infrastrutturali in Valtellina

La Variante di Tirano sulla SS38 dello Stelvio doveva rappresentare una delle opere simbolo della modernizzazione della viabilità valtellinese in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Per anni cittadini, pendolari, imprese e operatori turistici hanno atteso la realizzazione della tanto annunciata tangenziale capace di alleggerire il traffico che attraversa quotidianamente il centro abitato di Tirano, uno dei punti più congestionati dell’intera Valtellina.

L’obiettivo iniziale era chiaro: completare l’infrastruttura entro la fine del 2025, consentendo così un collaudo adeguato prima dell’arrivo dell’evento olimpico. Con il passare dei mesi, però, il cronoprogramma ha iniziato a mostrare crepe sempre più evidenti. I lavori, avviati nell’autunno del 2021, hanno incontrato una serie di ostacoli tecnici che hanno progressivamente allontanato il traguardo originariamente fissato.

Secondo quanto comunicato da ANAS e dalle istituzioni coinvolte nel progetto, le principali difficoltà sarebbero emerse durante gli scavi della galleria naturale denominata “Il Dosso”, dove gli operai si sono trovati ad affrontare la presenza di materiale incoerente, infiltrazioni d’acqua e problematiche geologiche particolarmente complesse. Questi imprevisti hanno richiesto interventi straordinari di consolidamento e un continuo monitoraggio delle condizioni di sicurezza del cantiere.

Nel corso degli anni non sono mancati annunci rassicuranti da parte della politica locale e nazionale. Più volte è stato ribadito che il cantiere stava recuperando terreno e che l’obiettivo olimpico sarebbe stato rispettato. Tuttavia, la realtà dei fatti ha raccontato una storia diversa. Con l’avvicinarsi del 2026 è diventato evidente che l’opera non sarebbe stata completata nei tempi promessi.

I punti più delicati della vulnerabile statale 36

Questo ha generato una crescente sfiducia tra i cittadini valtellinesi, molti dei quali hanno assistito per anni a dichiarazioni ottimistiche regolarmente smentite dall’andamento effettivo dei lavori. La Variante di Tirano è così diventata non soltanto un’infrastruttura attesa, ma anche il simbolo di una distanza percepita tra le promesse della politica e la realtà dei cantieri.

L’importanza dell’opera resta comunque enorme. Una volta completata, la nuova infrastruttura lunga circa 6,6 chilometri consentirà di separare il traffico locale da quello di lunga percorrenza, migliorando significativamente la sicurezza stradale e riducendo i tempi di attraversamento dell’area tiranese. Si tratta di un intervento considerato strategico per l’intera mobilità della Valtellina, soprattutto in un territorio che da anni chiede investimenti infrastrutturali adeguati alla crescita turistica ed economica della valle.

La cronologia dei ritardi della tangenziale di Tirano: dal sogno olimpico all’incognita dell’estate 2026

Per comprendere il clima di scetticismo che oggi accompagna la Variante di Tirano è necessario ripercorrere le principali tappe del progetto. Quando i lavori partirono nel 2021, la prospettiva era quella di arrivare alla conclusione entro il 2025, una scadenza che appariva coerente con le necessità legate ai Giochi Olimpici Invernali.

Con il passare del tempo, però, le criticità geologiche hanno rallentato in maniera significativa l’avanzamento delle opere sotterranee. Le difficoltà incontrate nella galleria “Il Dosso” hanno costretto tecnici e imprese a rivedere più volte il cronoprogramma. Nonostante ciò, fino a gran parte del 2025 le comunicazioni ufficiali continuavano a trasmettere fiducia sulla possibilità di recuperare il tempo perduto.

La svolta è arrivata alla fine del 2025, quando è stato ufficialmente comunicato che l’intera infrastruttura non sarebbe stata pronta per l’inizio delle Olimpiadi. Di fronte all’impossibilità di completare tutti i lavori nei tempi previsti, ANAS ha scelto la strada dell’apertura parziale, individuando una soluzione temporanea per garantire almeno un alleggerimento del traffico durante il periodo olimpico.

Il momento simbolicamente più importante si è verificato il 25 gennaio 2026, con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria “Il Dosso”, passaggio tecnico fondamentale che ha sancito la conclusione degli scavi. Il giorno successivo, il 26 gennaio 2026, è stato aperto al traffico il primo tratto della Variante, lungo circa 3,3 chilometri, dalla rotatoria di Villa di Tirano fino allo svincolo della zona industriale.

L’apertura è stata presentata come un risultato importante, soprattutto in funzione della gestione dei flussi di traffico durante l’evento olimpico. Tuttavia, molti osservatori hanno evidenziato come si trattasse soltanto di una soluzione parziale. Una volta terminato il nuovo tratto, infatti, gli automobilisti devono ancora rientrare sulla viabilità ordinaria, limitando in parte i benefici che si avranno soltanto con il completamento dell’intera infrastruttura.

Oggi il nuovo obiettivo dichiarato è l’estate 2026, con la prospettiva di rendere l’opera completamente percorribile prima di Ferragosto. Eppure proprio questa nuova scadenza viene guardata con forte diffidenza da gran parte della popolazione locale. Dopo anni di annunci, rinvii e cronoprogrammi modificati, molti valtellinesi faticano a credere che il termine verrà realmente rispettato.

La sensazione diffusa è che la prudenza sia ormai diventata obbligatoria. Se da una parte l’abbattimento del diaframma e l’apertura dei primi 3,3 chilometri rappresentano segnali concreti di avanzamento, dall’altra restano ancora numerose lavorazioni da completare, collaudi da effettuare e verifiche tecniche da superare prima di poter dichiarare conclusa l’intera tangenziale.

Per questo motivo il 2026 sarà probabilmente l’anno decisivo per verificare se la tangenziale Tirano riuscirà finalmente a trasformarsi da promessa elettorale e cantiere infinito a infrastruttura realmente operativa. Fino ad allora, tra i cittadini della Valtellina continuerà a prevalere una domanda semplice ma significativa: questa volta sarà davvero quella buona oppure assisteremo all’ennesimo rinvio?

LE OFFERTE DI OGGI

LU SULE, LU MARE, LU IENTU

Ricevi le news con WhatsApp
Telegram Messenger Instagram