Strade Valdidentro – 𝗟𝗜𝗠𝗜𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢𝗥𝗔𝗡𝗘𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘 – 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗰𝗼
Dal 4 al 22 febbraio 2026, tutti i giorni dalle 14:00 alle 20:00:
senso unico in via Capole (da via ai Piani verso Piazza IV Novembre)
per chi arriva da Via Prestin obbligo di svolta a destra (vietata svolta a sinistra)
Dal 3 al 22 febbraio 2026:
chiusa l’intersezione tra via Carlo Marni e via Lungo Viola
Le misure sono temporanee e servono a garantire maggiore sicurezza e una migliore gestione del traffico durante il periodo.
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Strade Valdidentro
La Valdidentro, bagnata dal torrente Viola Bormina, si apre a ovest di Bormio e si divide, dopo Semogo, in due rami: la Val Viola e la valle Foscagno che porta al passo omonimo dal quale si raggiunge Livigno.
Il comune, il secondo più esteso dell’intera Regione Lombardia (dopo Livigno), è diviso in frazioni: Premadio, Pedenosso, Isolaccia, Semogo, San Carlo e comprende anche due valli di interesse turistico: Valle di Fraele e la Val Viola. Valdidentro è raggiungibile percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno che da Livigno porta a Bormio.
Abitata sin dall’anno mille la Valdidentro si trova tra il sud e il nord delle Alpi. Il paese in origine si è sviluppato grazie all’economia agricolo-pastorale ed ai commerci che transitavano tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia con l’Impero tedesco.
Numerosi sono i reperti storici che testimoniano il passato di questa area geografica: la chiesa di Pedenosso che sorge sulla roccia come segno di fortificazione, la chiesa San Gallo nella frazione Premadio e le Torri di Fraele che segnano il confine tra la Valdidentro e la Val San Giacomo. Esse sono due e sono poste tra il Monte delle Scale (2521 m s.l.m.) a est e la Cima Plator (2910 m s.l.m.) a ovest. Sino alla prima guerra mondiale, vi erano intorno a esse trincee che sono in parte ancora visibili, in particolare lungo il sentiero che porta al picco della croce sul Monte Scale.






