Il sentiero del Benefattore


Raggiunta Gordona si imbocca la strada che sale verso la Val Bodengo (durante l’inverno non si paga il ticket) e si parcheggia a Donadivo (737 m).

Qui si imbocca una delle più belle mulattiere presenti in provincia di Sondrio che si chiama “Sentiero del Benefattore”. E’ stata voluta e fatta costruire nel 1930 da un gordonese, Giovan Battista Mazzina emigrato in Argentina, con lo scopo di rendere più facile gli spostamenti giornalieri e le attività di chi abitava sugli alpeggi.

Il percorso sale con vari ziz-zag in direzione ovest passando nei pressi dell’Alpe Gualdo; in prossimità dell’Alpe Orlo (1.165 m) si percorre un breve tratto di strada, per poi riprendere il sentiero e raggiungere, dopo 3 chilometri di salita complessiva, l’ampia Alpe Cermine (1.346 m).

Qui a Cermine termina anche la strada VASP, ma nella parte alta dell’alpeggio c’è il sentiero che sale in direzione N-O sull’ampia dorsale che separa la Val Pilotera dalla Valle della Forcola; questo percorso permetterebbe di arrivare all’Alpe Cima (Scima) passando sotto il Dosso Mottone (1909 m/slm).

Verso quota 1.800 m si è dovuto però desistere dall’idea di arrivare al panoramico maggengo a causa della presenza di troppa neve sul tratto molto ripido. Si torna quindi all’Alpe Cermine facendo lo stesso itinerario poi al parcheggio, invece di proseguire sul Sentiero del Benefattore, si percorre la VASP che passa dall’Alpe Orlo, Alpe Magna, Alpe Talino e si arriva a Donadivo.

Percorso (T) di 11,5 chilometri, dislivello positivo 1.020 metri.
Giorgio Gemmi

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