13 Giugno 2024 18:09

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Qual è la situazione dei cinghiali in provincia di Sondrio?

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Cinghiali in provincia di Sondrio

Cinghiali in provincia di Sondrio

Aggiornamento sulla situazione relativa alla diffusione dei cinghiali sul territorio provinciale e le attività messe in atto per il contenimento della popolazione di questa specie che causa diversi danni alle colture ed è all’origine di numerosi incidenti stradali.

La comparsa dei primi cinghiali – specie non endemica della Valtellina – risale all’inizio degli anni 2000.

La Provincia di Sondrio ha cercato di contrastare e contenere la loro presenza attraverso un’attività di controllo effettuata dalla Polizia Provinciale con l’ausilio di cacciatori formati e abilitati secondo quanto previsto dalla legge regionale n.26 del 1993.

Nel corso degli anni, infatti, sono stati organizzati e promossi diversi corsi per l’abilitazione di queste figure. Oggi si contano oltre 600 operatori qualificati, mentre solo nel 2023 sono stati abbattuti oltre 600 capi.

INCONTRO CON UN CINGHIALE: COSA FARE

Specie non endemica della Valtellina

Un problema che nelle province limitrofe vede il cinghiale gestito quasi esclusivamente con la caccia anziché con il controllo .

Regione Lombardia, con propria Ordinanza n. 105/2023 relativa alle “Disposizioni per la prevenzione e il controllo della diffusione della Peste Suina Africana” vorrebbe rafforzare le attività finalizzate alla riduzione del numero di cinghiali.

L’Ordinanza, infatti, prevede che la caccia di selezione al cinghiale sia estesa a 5 giorni alla settimana, ad esclusione del martedì e del venerdì, che non vi sia alcuna limitazione di orario diurno o notturno e per l’intero anno solare, compresi i periodi di svolgimento di altre forme di prelievo venatorio e con libero accesso a tutti i settori del Comprensorio alpino in cui si è iscritti.

I DANNI CHE PROCURANO I CINGHIALI NON FANNO PIÙ NOTIZIA

In quanto provvedimento di natura contingibile ed urgente, l’Ordinanza deve essere applicata anche sul territorio della Provincia di Sondrio.

Tenuto conto della regolamentazione vigente nella nostra Provincia, a Regione Lombardia è stato chiesto ed è stato concesso che la caccia al cinghiale possa essere esercitata esclusivamente dai cacciatori che, oltre ad essere abilitati per la caccia a tale specie, siano anche iscritti alla specializzazione “ungulati”.

La Provincia, quindi, con determina del 16 aprile 2024, ha approvato i criteri formativi necessari per l’abilitazione alla caccia al cinghiale.

Successivamente all’organizzazione dei corsi da parte dei Comprensori Alpini e delle Associazioni Venatorie che hanno dato la loro disponibilità, la Provincia organizzerà le sessioni di esame.

Si procederà, dunque, all’approvazione di uno specifico regolamento provinciale che definirà nel dettaglio le modalità di svolgimento della caccia di selezione al cinghiale.

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