Pulizia canna fumaria naturale – Pulire la canna fumaria di una stufa o di un camino è fondamentale per la sicurezza, l’efficienza e la durata dell’apparecchio, perché l’accumulo di fuliggine e di creosoto (una sostanza appiccicosa e altamente infiammabile) può causare incendi nella canna fumaria e problemi di tiraggio e fumo in casa. La pulizia e la manutenzione regolare sono quindi obbligatorie e consigliate periodicamente, spesso almeno una volta all’anno oltre a controlli frequenti durante la stagione fredda.
Cosa si può bruciare nella stufa per aiutare la pulizia della canna fumaria
1. Legna secca e ben stagionata
La prima e più importante cosa da bruciare è legna di buona qualità, ben essiccata e stagionata (come quercia, faggio o frassino). La legna umida o verde produce molto fumo e favorisce la formazione di grondi di creosoto, mentre la legna secca brucia in modo più completo e riduce l’accumulo di residui nelle pareti della canna fumaria.
Questo non è un metodo di pulizia profonda, ma è il modo migliore per mantenere pulita la canna fumaria nel lungo periodo.
2. Tronchetti o “pulitori per canna fumaria”
Esistono prodotti specifici chiamati tronchetti spazzacamino o tronchetti pulisci canna fumaria che possono essere messi nel fuoco. Quando bruciano, rilasciano sostanze (spesso minerali o chimiche) che aiutano ad ammorbidire i depositi di creosoto e fuliggine così che cadano nella camera di combustione per essere rimossi.
Questi prodotti si trovano nei negozi specializzati o online e sono progettati per essere usati regolarmente nel corso della stagione di riscaldamento.
3. Alcuni rimedi naturali tradizionali
Alcuni metodi naturali e casalinghi vengono usati per dare un piccolo aiuto alla pulizia, anche se non sostituiscono la spazzolatura o l’intervento di un professionista:
-
Bucce di patata secche: bruciarle può aiutare a rompere un po’ il creosoto nelle pareti del camino.
-
Sale da cucina: versato sulle braci può favorire una combustione leggermente più pulita e ridurre un po’ la fuliggine (anche se l’effetto è limitato).
Anche questi “rimedi” domestici non sostituiscono una pulizia annuale professionale e hanno un effetto limitato.
Cosa non si deve mai bruciare nella stufa o camino
Per evitare di danneggiare la canna fumaria, l’ambiente e la salute, non si devono bruciare:
-
Plastica e rifiuti domestici (producono fumi tossici e depositi dannosi).
-
Legno trattato, verniciato o laminato (emette sostanze chimiche pericolose).
-
Carta patinata o rifiuti di carta colorata, materiale con inchiostri o sostanze chimiche, può aumentare i depositi di fuliggine o rilasciare fumi nocivi.
-
Truciolati, compensati o legni con colle (rilasciano fumi tossici).
Questi materiali non solo non puliscono, ma peggiorano l’accumulo di residui e costituiscono un rischio per la salute e la sicurezza.
Pulizia canna fumaria vera e propria
Bruciare legna stagionata o tronchetti può aiutare a ridurre un po’ l’accumulo di creosoto, ma non sostituisce una pulizia accurata con metodi adeguati:
-
Spazzolatura meccanica interna con appositi kit o spazzole da fumista.
-
Servizio di spazzacamino professionista, soprattutto se i depositi sono consistenti.
-
Ispezione regolare della canna fumaria per verificare danni o ostruzioni prima della stagione fredda.
Pulizia canna fumaria naturale
Bruciare per aiutare la pulizia:
-
Legna secca e stagionata
-
Tronchetti pulisci canna fumaria
-
(In modo limitato) bucce di patata o sale
Mai bruciare:
-
Plastica, verniciati, trattati, carta chimica, truciolati
La miglior “pulizia” resta quella professionale o meccanica almeno una volta all’anno per garantire sicurezza ed efficienza dell’impianto.











