Pro e contro del nocciolino al posto del pellet: dove trovarlo


La raccolta delle olive, che in Italia va normalmente da ottobre a dicembre, è stata buona quindi la disponibilità di nocciolino dovrebbe essere meno difficile del solito.
Oltre ai rivenditori abituali si può chiamare i frantoi che si conoscono, magari vicino a casa, oppure fare una ricerca in rete, per domandare se hanno disponibilità e se vendono il nocciolino di oliva.
I frantoi non lo vendono solitamente in piccoli sacchetti come il pellet, ma in contentinori di dimensioni molto più grandi con prezzi che partono da 25 euro al quintale e arrivano fino a 30 euro. Le spese di trasporto incidono mediamente da 120 a 150 euro a pallet (che contiene 66 sacchi).
Di seguito una mappa con alcuni frantoi che lo vendono (potere affinare la ricerca inserendo la vostra posizione):

Esistono delle alternative al pellet e alla speculazione sui prezzi, come ad esempio il nocciolino di sansa vergine, le nocciole delle olive essiccate e sminuzzate. Il nocciolino di sansa esausta è invece più adatto alle caldaie industriali.

Si tratta di una biomassa a tutti gli effetti che deriva da uno scarto di lavorazione della spremitura delle olive, mediante centrifugazione si ottiene un prodotto che possiede un potere calorifico tra 4,5 e 6,5 KWh/Kg in base al suo tasso di umidità.

Il problema è che non sempre è adatto a tutte le tipologie di stufe, che in alcuni casi non supportano questo prodotto. In alcuni casi servono alcuni lavori per renderla compatibile, in altri non funziona in nessun caso con il nocciolino, per cui si deve sempre chiedere un parere a un tecnico, anche perché anche i parametri dell’apparecchio potrebbero non essere gli stessi, in particolare giro fumi e velocità della coclea. Indicativamente se il foro del braciere supera i 3 mm non tratterrà il nocciolino e quindi la stufa non funziona.

Pro e contro del nocciolino di sansa vergine al posto del pellet

PRO
Prezzo: costa meno della metà del pellet.
Resa: il nocciolino rende il 20% in più rispetto al pellet.

CONTRO
Residui di cenere: ammontano al 4%, superiori rispetto al pellet.
Odore: la combustione del nocciolino sviluppa un odore più acre rispetto al pellet.
Reperibilità: il nocciolino è meno reperibile sul mercato rispetto al pellet.

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