15 Luglio 2024 13:38

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Una delle prime Pro Loco in Italia

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prime Pro LocoPrime Pro Loco in Italia

A causa dell’intensificarsi del turismo, nell’aprile 1892 nacque la “Società per l’abbellimento di Chiavenna” con lo scopo di abbellire il borgo e di valorizzare i sentieri nelle vicinanze. Nel 1895 prese il nome di Pro Chiavenna e pubblicò la prima guida cittadina in lingua francese, la lingua turistica dell’epoca, “La clef d’Italie. Chiavenna et ses environs”. Fu una delle prime Pro Loco ad essere costituite in Italia.

GUIDE – Grazie alla Pro Chiavenna il borgo aumentò la sua popolarità turistica e riuscì in parte a colmare quel vuoto dovuto all’apertura dei nuovi passi del Frejus e del San Gottardo; furono stampate nuove guide come “Guida ricordo di Chiavenna, dello Spluga, del Maloja e dell’Engadina riccamente illustrata”, riviste e opuscoli; la prima pagina del dèpliant stampato nel 1936 riportava: “Dove meglio la campagna ti darà pace, bellezze, salute? A Chiavenna soltanto!!!! Nelle sue meravigliose vallate dello Spluga e del Mera”.

INIZI – Nei primi anni gli interessi principali erano soprattutto i problemi interni alla cittadina come la pulizia delle strade e il decoro delle case, poi si scoprì e si sfruttò l’importanza turistica e di passaggio della valle e nella prima metà del 1900 si incominciarono rapporti con l’esterno, anche con i Grigioni, per uno sviluppo turistico condiviso.

LA FAUNA DELLA VALCHIAVENNA CHE TI SORPRENDE

1938 – Nel 1938 la Pro Chiavenna venne riconosciuta dallo Stato con Decreto del Ministero della Cultura Popolare; a cittadini e negozianti vennero date indicazioni precise su come infiorare finestre e balconi, come tener pulito dentro e fuori e come educare i ragazzi in tal senso. Nello stesso anno la Pro Chiavenna si interessò anche di dipingere le facciate delle case private e fece pubblicità turistica anche sul giornale provinciale “ Il popolo valtellinese”.

Prime Pro Loco 1950

La seconda guerra mondiale fermò le iniziative del presidente De Giacomini che avrebbero aumentato la visibilità e l’importanza di tutta la Valchiavenna e solo nel 1950 si riprese con la ricostituzione della Pro Chiavenna.  Fu così che i consiglieri e i soci, limitati dalle scarse finanze di quel particolare periodo stesero i programmi di riverniciatura dei cartelli indicanti le varie località e delle panchine nel viale della Stazione e nella sistemazione dei cartelli con gli orari dei treni e delle corriere. Successivamente le iniziative furono un contributo per il Carnevale, l’allestimento di mostre e l’organizzazione di manifestazioni sportive oltre alla stampa di nuovi depliant.

1959 – Nel 1959 venne organizzata la prima festa dei crotti durante le prime settimane di settembre e gli anni che seguirono, anni del boom del turismo di massa, furono caratterizzati dalla partecipazione a numerose manifestazioni, gare e mostre del settore.

1987 – Nel 1987 fu istituito il premio “Ciavenàsch” come riconoscimento attribuito ai concittadini che si sono distinti nei settori della vita civile, sociale e culturale e che hanno contribuito a far conoscere il nome di Chiavenna anche al di fuori dei confini della valle.

ANNO ’90 – Negli anni ’90, grazie ad un maggiore impegno e disponibilità economiche dovute ad un aumento delle iscrizioni all’associazione, si registrò un incremento di attività culturali e ricreative e ad oggi, grazie ad un’ottima collaborazione è una società volontaristica attiva.
Fonte: Prochiavenna.it

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