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Tra Valtellina e Val Brembana: la magia della Transorobica

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Passo di San Marco – Scopri la Situazione passi alpini 

La riapertura slitta ancora: neve e maltempo bloccano la Transorobica

Il fascino del Passo San Marco continua ad attirare migliaia di appassionati della montagna, motociclisti, ciclisti ed escursionisti, ma quest’anno la tanto attesa riapertura stagionale della strada dovrà attendere ancora qualche giorno. Le recenti condizioni meteo hanno infatti reso troppo rischiosa la percorribilità della Strada Statale 470, conosciuta da tutti come Transorobica, una delle arterie alpine più spettacolari e amate della Lombardia.

Le abbondanti precipitazioni delle ultime ore, unite alle nuove nevicate previste oltre i 2.000 metri di quota, hanno spinto Anas e le autorità locali a rimandare l’apertura ufficiale del valico. Una decisione presa principalmente per garantire la sicurezza degli automobilisti e di tutti coloro che ogni anno affrontano i celebri tornanti del passo. La strada, che collega Morbegno in Valtellina con Piazza Brembana attraverso uno dei paesaggi alpini più suggestivi delle Orobie, rappresenta infatti un collegamento strategico ma anche estremamente delicato dal punto di vista climatico.

Il Passo San Marco non è soltanto una strada di montagna. È un luogo simbolico, un itinerario storico e panoramico che nel corso degli anni è diventato un vero punto di riferimento per gli amanti delle due ruote e del turismo outdoor. Situato a 1.992 metri di altitudine, il valico unisce la provincia di Bergamo a quella di Sondrio e viene considerato uno fra i passi alpini più iconici dell’intero arco alpino lombardo. La sua fama deriva non solo dalla bellezza del percorso, ma anche dalla sua importanza storica: qui transitava infatti l’antica Via Priula, la strada commerciale costruita dalla Repubblica di Venezia nel XVI secolo per collegare Bergamo ai Grigioni senza attraversare i territori milanesi.

Le montagne simbolo della Valtellina

La SS470 Transorobica si sviluppa in un ambiente naturale spettacolare, fatto di vallate profonde, pascoli alpini, tornanti stretti e panorami mozzafiato. Durante il periodo di apertura, generalmente compreso tra maggio e novembre, la strada diventa una meta amatissima da motociclisti e ciclisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Le sue curve leggendarie e le pendenze impegnative hanno reso il Passo San Marco celebre anche nel mondo del ciclismo professionistico: il valico è stato infatti attraversato più volte dal Giro d’Italia, entrando definitivamente nell’immaginario degli appassionati delle grandi salite alpine.

Nonostante i lavori di sgombero neve e manutenzione siano praticamente terminati sia sul versante bergamasco sia su quello valtellinese, il peggioramento delle condizioni atmosferiche ha imposto prudenza. Nei giorni scorsi le squadre operative hanno lavorato intensamente per liberare la carreggiata dagli accumuli nevosi e mettere in sicurezza le zone più esposte, ma le nuove precipitazioni hanno creato ulteriori criticità soprattutto nei tratti in ombra e nei punti soggetti a formazione di ghiaccio. La situazione resta quindi in continua evoluzione e la riapertura dipenderà strettamente dall’andamento del meteo nei prossimi giorni.

Al momento resta comunque possibile raggiungere alcune aree turistiche sul versante brembano, come i rifugi San Marco 2000 e la storica Cantoniera, mentre il tratto finale verso il valico rimane chiuso al traffico. Gli enti locali invitano automobilisti e motociclisti a informarsi costantemente prima di partire, considerando che in alta quota il tempo può cambiare rapidamente e rendere la strada improvvisamente pericolosa.

Oltre all’aspetto turistico, la riapertura del Passo San Marco rappresenta ogni anno anche un momento economicamente importante per tutto il territorio delle Orobie. Alberghi, rifugi, ristoranti e attività commerciali della Val Brembana e della Valtellina attendono infatti l’arrivo della bella stagione per accogliere migliaia di visitatori. La Transorobica non è soltanto una strada panoramica, ma un vero motore turistico capace di valorizzare cultura, sport, tradizioni alpine ed enogastronomia locale.

Passo di San Marco

Il Passo San Marco continua quindi a mantenere intatto il suo fascino leggendario. Ogni anno la sua apertura segna simbolicamente l’inizio della stagione alpina lombarda, richiamando appassionati di trekking, ciclismo, moto e fotografia naturalistica. E anche se il maltempo costringe ancora a qualche giorno di attesa, resta alta l’attenzione verso uno dei percorsi montani più spettacolari e amati d’Italia.

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