Pasquali Bormio
I Pasquali sono una tradizione viva oggi come nel Medioevo, epoca in cui affondano le loro origini.
Il programma della giornata
Domenica 5 aprile 2026
Il 5 aprile la giornata inizia presto. I costumi tradizionali, preparati e stirati con cura nelle settimane precedenti, devono essere perfetti. Anche cavalli, asinelli e agnellini che partecipano alla sfilata vengono adornati a festa.
Alle ore 10.00 prende il via la parata: dalla via Al Forte, passando per via San Vitale e via Roma, fino a piazza Cavour/Kuerc, nel cuore del paese. Ad aprire il corteo è la banda, seguita dalle carrozze trainate dai cavalli. Poi, divisi per Reparto, sfilano donne, anziani e bambini con fiori e piccoli manufatti artigianali, precedendo i Pasquali portati a spalla dai ragazzi.
Le portantine, talvolta imponenti e complesse opere di falegnameria e ingegneria, richiedono forza e coordinazione. Accanto alle realizzazioni più elaborate, sfilano anche i piccoli Pasquali dei bambini, che li portano orgogliosamente in autonomia.
All’arrivo in piazza del Kuerc, il rintocco della Bajona – l’antica campana delle grandi occasioni posta nella torre dell’orologio – accoglie i partecipanti e dà inizio alla festa, che prosegue per tutta la giornata.
Le opere restano esposte in piazza del Kuerc fino al lunedì di Pasquetta alle ore 19.00, offrendo a visitatori e turisti la possibilità di ammirarle da vicino. Un’occasione unica per entrare nel cuore di Bormio, lasciarsi coinvolgere da una tradizione viva e respirare un senso di comunità che emoziona e sorprende.
Pasquali Bormio
Si tratta di una manifestazione unica, che affonda le proprie radici nelle tradizioni contadine e religiose, e che ancora oggi richiama l’attenzione e la partecipazione attiva di tutti i bormini.
Le prime testimonianze risalgono al XVII secolo, quando esisteva l’obbligo di preparare e cucinare un agnello da distribuire in piazza del Kuerc, la piazza centrale del paese, il giorno di Pasqua.
Alla fine del XIX secolo s’introdusse la benedizione dell’agnello vivo e, da qui, nacque la gara tra i “reparti” per adornare al meglio il proprio animale.
A poco a poco, s’incominciò ad adagiare gli agnellini su delle portantine di muschio addobbate e, da lì, si arrivò ai Pasquali così come oggi vengono celebrati.
Con il termine “Pasquali” si indicano delle elaborate portantine a tema religioso: queste vengono costruite dai giovani del paese nei mesi invernali, pronte per essere portate a spalla il giorno di Pasqua, in una colorata sfilata per le vie di Bormio.
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REPARTI
La loro costruzione richiede impegno, abilità e professionalità artigianale.
Nei vari “reparti” (quartieri) del paese (Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore) si formano dei gruppi di persone che, sotto la guida di un capo, preparano il loro progetto.
Tutto è studiato nei dettagli, dal significato religioso alla lavorazione nella quale falegnami, fabbri e artigiani esprimono il meglio della loro arte: lo scopo naturalmente è riuscire a creare il Pasquale più rappresentativo.
PASQUALISTI
La manifestazione è resa ancor più suggestiva dalla partecipazione di bambini, famiglie e gruppi folkloristici, tutti vestiti con il costume tradizionale.
I “pasqualisti”, portano a spalla le portantine, mentre le donne completano la sfilata con fiori e piccoli prodotti artigianali.
CLASSIFICA
Una giuria stila infine una classifica in base a diversi fattori, dal significato religioso al lavoro artigianale e artistico, senza dimenticare l’aspetto culturale e di tradizione, fulcro della manifestazione stessa.
Miramonti Park Hotel****
Hotel Sottovento****
Sottovento Dolce Bar Pasticceria








