Notizie Secam – Si è svolta nella giornata di ieri, presso il Palazzo della Provincia, la seconda convocazione dell’assemblea dei soci di SECAM, multiutility attiva nei settori di igiene urbana, gestione rifiuti, servizio idrico integrato ed energie rinnovabili.
L’assemblea ha approvato il bilancio 2025, che evidenzia un utile pari a 2,3 milioni di euro e ricavi complessivi per circa 65 milioni. Un risultato positivo che si inserisce però in un contesto finanziario complesso, segnato dalla presenza di un’esposizione da 9,4 milioni di euro verso i Comuni.
Si tratta di mutui accesi negli anni precedenti per la realizzazione e l’adeguamento del sistema idrico integrato, che la società ha confermato di voler progressivamente rimborsare agli enti locali.
Il nodo principale riguarda proprio il debito accumulato nel tempo per investimenti sul servizio idrico integrato, che rappresenta un tema centrale nei rapporti tra la multiutility e i Comuni soci. La gestione di questa esposizione finanziaria resta uno degli aspetti più rilevanti per la sostenibilità futura della società . Da parte della Provincia un importante contributo di 3 milioni di euro che per la multiutility si traducono in una boccata d’ossigeno per la risoluzione della questione mutui.
Incendio di Cedrasco
Sul fronte giudiziario si chiude il procedimento relativo all’incendio del 15 novembre 2022 nel deposito rifiuti di Cedrasco. Il giudice ha disposto due condanne e due assoluzioni: condannati a 5 mesi e 10 giorni, con pena sospesa, l’amministratore delegato Nicola Perregrini e il direttore della divisione servizi Andrea Duico. Assolto il direttore tecnico Cristian Gianatti. Esclusa inoltre la responsabilità amministrativa della società ai sensi del decreto legislativo 231/2001.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai Carabinieri Forestali, avevano ipotizzato all’origine del rogo il conferimento non corretto di batterie e rifiuti pericolosi, che avrebbero innescato l’incendio a contatto con altri materiali.
Cambi al vertice di SECAM
L’assemblea ha infine deliberato una modifica nell’assetto del Consiglio di Amministrazione: lascia l’incarico il direttore generale Andrea Portolani, al cui posto è stata nominata la lecchese Maria Chiara Marino, nuova figura di riferimento nella governance della multiutility.
Secam, assemblea rinviata: sul tavolo il nodo mutui idrici. Servono 2 milioni subito
A riferirlo Laprovinciaunicatv.it
Convocata, aperta e subito aggiornata. L’assemblea di Secam è stata rinviata al 5 maggio, termine massimo previsto dal regolamento, per consentire un approfondimento su uno dei temi più delicati: il mancato rimborso dei mutui legati al servizio idrico integrato. Un passaggio decisivo per la stabilità della società pubblica, chiamata ad approvare il bilancio 2025 e il piano industriale.
Al centro della discussione c’è un’esposizione complessiva di circa 9,4 milioni di euro verso i Comuni, di cui 1,9 milioni già attesi nel 2026. Si tratta del 60% degli importi ancora da restituire rispetto agli investimenti approvati negli anni scorsi dai sindaci. Risorse che gli enti locali avevano già inserito nei propri bilanci, confidando nell’avvio dei rimborsi proprio da quest’anno. Tuttavia, le difficoltà finanziarie di Secam hanno imposto un nuovo rinvio, riaccendendo le preoccupazioni tra gli amministratori.
Notizie Secam – La questione si trascina da tempo. Il piano industriale straordinario varato nel 2019 prevedeva la restituzione del 40% dei mutui tra il 2020 e il 2025 e del restante 60% nel periodo 2026-2030. Nel 2022 era stata avanzata l’ipotesi di sostenere Secam con 5 milioni di euro annui per tre anni tramite fondi Aqst, ma la proposta non si è mai concretizzata, lasciando irrisolto il problema.
Per evitare conseguenze pesanti ieri si è riunito un tavolo istituzionale ristretto prima dell’assemblea.
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Dal confronto è emersa una prima apertura concreta: Bim e Provincia si sono detti pronti a intervenire subito con 2 milioni di euro già nel 2026. L’obiettivo, però, è più ampio: individuare una soluzione definitiva per azzerare il debito e garantire a Secam la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo. Un mantra che si ripete da anni e che sembra lasciare poche speranze.
Resta ancora da chiarire dove reperire le risorse necessarie — considerando che i fondi Aqst non sembrano utilizzabili — e con quali modalità trasferirle alla società . È su questi punti che si concentrerà il lavoro degli amministratori nei prossimi giorni.
L’appuntamento è ora fissato per martedì 5 maggio: una scadenza decisiva, alla quale sarà necessario arrivare con una proposta chiara e condivisa da sottoporre ai sindaci.
Pronto intervento idrico Secam
Sondrio, non saranno più tollerati i sacchi neri: iniziano i controlli
Incrementi per la raccolta dell’umido e calo del rifiuto indifferenziato: sono questi i risultati più evidenti del nuovo sistema di raccolta introdotto lo scorso marzo dal Comune di Sondrio in collaborazione con Secam.
Numeri che testimoniano la risposta dei cittadini, che in larghissima parte hanno modificato le proprie abitudini adattandosi alle nuove modalità di conferimento.
Rispetto al primo semestre dell’anno precedente, la raccolta della frazione organica registra un incremento del +236%.
Parallelamente, la quantità di rifiuto indifferenziato è diminuita del 23% rispetto al primo semestre 2024, con quasi mille tonnellate in meno smaltite come rifiuto non differenziato.
Restano tuttavia alcuni comportamenti scorretti, che pur avendo un peso minimo sui dati complessivi, incidono negativamente sul decoro urbano.
Per questo motivo verranno promosse una serie di iniziative mirate ad aiutare chi incontra difficoltà nella differenziazione e a individuare chi, invece, manca di senso civico.
L’obiettivo principale è garantire efficacia, efficienza ed economicità , nel pieno rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale.
Notizie Secam
I sacchi neri non verranno più ritirati, ma bollati con un adesivo per segnalare l’errato conferimento e invitare il cittadino a riprenderli, differenziando correttamente i rifiuti.
Dopo la fase di avvisi bonari e sensibilizzazione da parte degli ispettori ambientali, si passerà a una fase sanzionatoria.
Gli ispettori, formati sotto il profilo tecnico, amministrativo e giuridico, avranno il compito di assistere i cittadini in difficoltà e, al contempo, di contrastare gli abusi: in caso di sacchi neri abbandonati nei cestini stradali, potranno aprirli per individuare i responsabili e sanzionarli secondo regolamento.












