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Appalti olimpici e inchiesta Simico: Fratelli d’Italia chiede trasparenza sulle opere in Valtellina

Notizie Olimpiadi 2026

Notizie Olimpiadi 2026 – Non sono passati nemmeno tre mesi dalla fine delle Olimpiadi Milano Cortina che, come ampiamente previsto, nonostante i tentativi al limite del patetico che cercano h24 di far passare l’evento come un “successo straordinario per la Valtellina”, arrivano le prime conseguenze politiche e giudiziarie.

E a farle detonare in provincia di Sondrio è addirittura lo stesso centro destra, a dimostrazione del fatto che la tanto millantata unità (politica e non solo) era ed è di facciata.

Sono già iniziati a volare, infatti, gli stracci.

Fratelli d’Italia è intervenuta sulla vicenda giudiziaria che coinvolge alcune opere legate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, chiedendo chiarimenti sullo stato di avanzamento degli interventi previsti, con particolare attenzione alla Valtellina e al Comune di Bormio.

Nel documento presentato, il partito fa riferimento all’indagine avviata dalla Procura di Belluno, che nei giorni scorsi ha disposto una serie di perquisizioni tra Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo. L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione dei lavori per la realizzazione della cabinovia Apollonio-Socrepes e ipotizza il reato di turbata libertà degli incanti.

L’opera, dal valore di circa 35 milioni di euro e ritenuta strategica per lo svolgimento dei Giochi olimpici, non è mai entrata in funzione. A impedirne l’apertura sarebbero stati i ritardi nell’ottenimento delle necessarie certificazioni di sicurezza, oltre alla presenza di una frana attiva nell’area interessata dal cantiere.

Le attività investigative hanno coinvolto anche Simico, la società controllata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti incaricata della realizzazione delle opere olimpiche, e la società bresciana Graffer, a cui era stata affidata l’esecuzione dei lavori.

Ecco la nota i FDL provinciale

Il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia sollecita chiarezza sugli appalti legati alle opere olimpiche in Valtellina, alla luce delle recenti notizie sull’inchiesta della Procura di Belluno che coinvolge i vertici di Simico. Pur ribadendo il pieno rispetto della presunzione di innocenza e dell’autonomia della magistratura, il partito sottolinea come il silenzio dell’amministrazione comunale di Bormio e della Lega appaia in netto contrasto con la comunicazione istituzionale degli ultimi anni, che aveva più volte rivendicato il merito degli investimenti e dei cantieri.

Chi fino a ieri si attribuiva il merito delle opere oggi ha il dovere politico di illustrare ai cittadini lo stato effettivo degli interventi, le procedure adottate e le garanzie di trasparenza previste.

Fratelli d’Italia evidenzia che diverse imprese chiamate in causa nei principali affidamenti operano anche in territorio valtellinese, con Bormio tra i poli strategici del progetto Milano-Cortina 2026.

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