Scioperi nei trasporti – Scioperi dal 7 al 13 settembre 2026: settimana complicata per chi viaggia
Si apre una settimana particolarmente delicata per i trasporti in Italia, con una serie di scioperi che tra lunedì 7 e domenica 13 settembre 2026 potrebbero provocare cancellazioni, ritardi e variazioni al normale servizio di treni, mezzi pubblici e collegamenti aerei. Per pendolari e viaggiatori il consiglio è quindi quello di controllare con attenzione lo stato del proprio collegamento prima di mettersi in viaggio, soprattutto nelle giornate maggiormente interessate dalle mobilitazioni. Il primo appuntamento da segnare sul calendario riguarda il trasporto ferroviario nazionale. Dalla sera di lunedì 7 settembre, infatti, prende il via uno sciopero che coinvolge il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, con alcune eccezioni previste per specifiche strutture territoriali. L’agitazione inizia alle 21:18 del 7 settembre e prosegue fino alle 21:00 di martedì 8 settembre, creando quindi una finestra di quasi 24 ore durante la quale i treni possono subire cancellazioni, limitazioni di percorso, variazioni e ritardi. Si tratta senza dubbio di uno degli appuntamenti più importanti della settimana, perché interessa una parte molto ampia della rete ferroviaria italiana e può avere conseguenze sia sui collegamenti regionali utilizzati quotidianamente dai pendolari sia sui viaggi a media e lunga percorrenza. Come accade normalmente in occasione degli scioperi ferroviari, restano comunque previsti alcuni servizi essenziali e treni garantiti. Per il trasporto regionale nei giorni feriali sono previste fasce di garanzia dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00, ma questo non significa che tutti i treni programmati in quelle fasce debbano necessariamente circolare: è sempre opportuno verificare quali collegamenti rientrino effettivamente tra quelli garantiti. Un altro elemento da tenere presente è che gli effetti dello sciopero possono farsi sentire anche prima dell’inizio ufficiale e dopo la conclusione della protesta, soprattutto quando occorre riposizionare convogli e personale. Chi deve prendere un treno nella serata del 7 settembre, durante l’intera giornata dell’8 o nelle ore immediatamente successive alla fine dell’agitazione farebbe quindi bene a programmare il viaggio con un certo margine. La settimana degli scioperi, però, non termina con lo stop ferroviario: nei giorni successivi sono previste altre mobilitazioni nel trasporto pubblico locale e nel settore aereo, fino ad arrivare a domenica 13 settembre, che potrebbe trasformarsi nella giornata più complessa per chi deve volare.
Mezzi pubblici a rischio il 10 settembre: attenzione agli scioperi locali
Dopo lo sciopero ferroviario tra il 7 e l’8 settembre, l’attenzione si sposta sul trasporto pubblico locale, anche se in questo caso non si tratta di uno stop generalizzato in tutta Italia. Giovedì 10 settembre 2026 sono infatti previste agitazioni che interessano specifiche aziende e territori, con possibili conseguenze per autobus e collegamenti utilizzati ogni giorno da studenti, lavoratori e pendolari. Tra le città coinvolte c’è Foggia, dove è previsto uno sciopero del personale ATAF della durata complessiva di otto ore, articolato in due diverse fasce: dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30. Gli orari scelti rendono la mobilitazione particolarmente significativa perché possono intercettare sia gli spostamenti della mattina sia quelli pomeridiani e serali. Sempre il 10 settembre è prevista un’agitazione del trasporto pubblico a Udine, con uno stop di quattro ore che riguarda il personale di Arriva Udine: per il servizio urbano la fascia indicata è dalle 17:45 alle 21:45, mentre per il servizio extraurbano lo sciopero è previsto dalle 17:00 alle 21:00. Anche in questo caso è importante sottolineare che il calendario delle proteste nel trasporto pubblico locale può essere molto frammentato: non significa quindi che il 10 settembre si fermeranno autobus, tram e metropolitane in tutta Italia. Gli scioperi locali interessano infatti singole aziende, province o territori e devono essere verificati sulla base della città nella quale ci si trova. La situazione cambia nuovamente avvicinandosi al fine settimana, quando l’attenzione passa progressivamente dal trasporto terrestre a quello aereo. Venerdì 11 settembre è prevista un’agitazione nazionale di quattro ore che interessa il personale navigante tecnico di Poste Air Cargo, programmata nella fascia dalle 00:00 alle 04:00. Per la maggior parte dei passeggeri dei normali voli di linea l’appuntamento decisamente più importante è però quello di domenica 13 settembre, quando il calendario degli scioperi nel settore aereo diventa molto più fitto. È proprio questa concentrazione di mobilitazioni a rendere consigliabile una particolare prudenza per chi ha prenotato un volo nel secondo weekend di settembre. Chi deve partire dovrebbe controllare lo stato del volo direttamente attraverso la propria compagnia e verificare eventuali comunicazioni dell’aeroporto di partenza, evitando di basarsi esclusivamente sull’orario riportato nella prenotazione originale. Ritardi e cancellazioni possono essere comunicati anche a ridosso della partenza, soprattutto quando uno sciopero coinvolge contemporaneamente personale di compagnie aeree, società aeroportuali, servizi di sicurezza, handling o altre attività necessarie alla normale operatività degli scali.
Sciopero aerei domenica 13 settembre: la giornata più delicata per i voli
La data da tenere maggiormente sotto controllo per chi viaggia in aereo è domenica 13 settembre 2026, quando sono previste diverse agitazioni che coinvolgono compagnie, personale aeroportuale e servizi attivi in numerosi scali italiani. Tra le proteste più rilevanti figura lo sciopero nazionale del personale navigante di easyJet, programmato per l’intera giornata, dalle 00:00 alle 23:59, con una disciplina specifica per i voli da e per Cagliari. A questo si aggiungono numerose mobilitazioni negli aeroporti. A Roma Fiumicino e Ciampino, ad esempio, è previsto uno sciopero di 24 ore del personale ADR Security, mentre un’altra agitazione interessa il personale di Aviation Services per quattro ore, dalle 11:00 alle 15:00. Anche la Toscana è coinvolta: negli aeroporti di Firenze e Pisa sono previste astensioni dal lavoro che interessano personale di Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta, con uno stop di quattro ore dalle 11:00 alle 15:00. La situazione è particolarmente articolata anche in Sardegna. All’aeroporto di Cagliari Elmas sono previste mobilitazioni che coinvolgono diverse società e categorie di lavoratori; ad Alghero è indicato uno sciopero di 24 ore del personale Sogeaal, mentre a Olbia è prevista un’altra agitazione della durata di 24 ore che interessa personale aeroportuale. Il risultato è una giornata nella quale potrebbero verificarsi ritardi, modifiche operative e cancellazioni, anche se l’esistenza di uno sciopero non significa automaticamente che tutti i voli interessati vengano cancellati. Nel settore aereo esistono infatti fasce orarie di tutela, normalmente comprese dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00, oltre a specifici voli individuati come indispensabili. Per questo motivo chi deve volare il 13 settembre dovrebbe verificare il proprio collegamento direttamente con la compagnia aerea e controllare eventuali aggiornamenti prima di raggiungere l’aeroporto. Nel complesso, dunque, quella dal 7 al 13 settembre 2026 sarà una settimana di scioperi da monitorare con attenzione: prima i treni, con lo stop nazionale tra lunedì sera e martedì; poi alcune agitazioni nel trasporto pubblico locale; infine il settore aereo, con la concentrazione maggiore di proteste nella giornata di domenica. Per ridurre il rischio di trovarsi davanti a una cancellazione senza alternative, può essere utile controllare il viaggio nelle 24 ore precedenti alla partenza, verificare nuovamente poche ore prima e conservare biglietti, prenotazioni e comunicazioni ricevute dal vettore. Il calendario degli scioperi può inoltre essere soggetto a revoche, differimenti o modifiche: per questo, soprattutto in una settimana così ricca di mobilitazioni, la verifica effettuata a ridosso della partenza resta il modo più efficace per sapere se il proprio treno, autobus o volo sarà effettivamente operativo.










