25 Maggio 2024 15:18

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Autovelox non legittimi anche in provincia di Sondrio?

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notizie codice della stradaLa recente ordinanza della Cassazione (10505/2024) del 19 aprile scorso, ha fatto chiarezza sulla corretta applicazione delle norme del Codice della Strada e ha sancito che gli Autovelox utilizzati per rilevare e contestare la velocità agli automobilisti devono possedere l’omologazione e non la sola approvazione.

Ora la maggior parte degli apparecchi utilizzati in Italia, potrebbero non avere i requisiti richiesti dalla legge e questo getta un’ombra sulle contravvenzioni elevate agli automobilisti. La questione è nota a molti e soprattutto alle associazioni di tutela degli utenti della strada.

La stessa sentenza sta producendo i suoi effetti anche in Lombardia e in provincia di Sondrio, dal momento che sia gli organi di Polizia sia alcuni Comuni hanno fatto largo uso di tali strumenti. Non è un caso che il Compartimento Polizia Stradale della Lombardia abbia sospeso ogni utilizzo dell’Autovelox e non è finita qui. Le novità naturalmente stanno circolando in rete e l’interesse cresce fra i tanti automobilisti che si sono visti comminare multe e contravvenzioni.

E molti di questi cittadini hanno ricevuto la multa dai Comuni che potrebbero aver utilizzato questi strumenti senza la dovuta e necessaria accortezza nel verificare i requisiti di legge.

In Provincia di Sondrio vi è un caso che spicca ed è quello del Comune di Verceia. Il Comune alle porte della Valchiavenna è stato oggetto di una sentenza da parte del Tribunale di Sondrio che aveva dato torto al Comune, ma subito dopo la sentenza del Tribunale di Sondrio, ha preannunciato il ricorso in Cassazione.

Come sapere se l’autovelox non è omologato e la multa si può annullare

autovelox non omologati

Autovelox non omologati

La posizione e le indicazioni agli automobilisti dell’avvocato Dario Giordano, ufficio legale Udicon

Una raffica di ricorsi per richiedere l’annullamento di multe per eccesso di velocità registrati con autovelox non omologati.

E’ quella che si attendono i Comuni dopo la sentenza della Corte di Cassazione ha accolto l’impugnazione di un automobilista di Treviso, che aveva presentato ricorso per una multa ricevuta per aver viaggiato a 97 chilometri orari dove il limite è di 90.

Ma quindi d’ora in avanti cosa devono fare gli automobilisti che ricevono un verbale per eccesso di velocità elevato tramite autovelox?

“La prima cosa da fare è leggere il verbale ricevuto e vedere se c’è traccia della mera approvazione oppure dell’omologazione del dispositivo, perché ci serve per capire se siamo in presenza di un dispositivo valido o meno. Non escludiamo quindi di fare un accesso agli atti per capire se c’è un’omologazione”.

Approvazione e/o omologazione dell’autovelox

Questo perché, sottolinea l’esperto, “la sentenza della Cassazione fa una distinzione tra approvazione e omologazione dell’autovelox. Sembra il classico cavillo giuridico ma in realtà di stratta di una questione molto importante: questi termini infatti non devono essere affatto essere confusi, dice la Cassazione. L’approvazione è un procedimento preliminare, un presupposto. Ma deve essere finalizzato, deve arrivare a un’omologazione che è un procedimento ben più puntuale sul macchinario e che garantisce -sottolinea l’esperto- che quest’ultimo rileva in maniera giusta la velocità. Il codice della strada infatti dice che solo i macchinari omologati possono elevare in maniera corretta delle multe. Se il macchinario è solo approvato e non omologato come nel caso di Treviso la multa è stata elevata in modo irregolare. E tutti questi verbali possono essere potenzialmente quindi contestati”, sottolinea.

Come procedere quindi se l’autovelox non è omologato?

“Se l’omologazione non dovesse essere presente allora il cittadino può ragionevolmente impugnare il verbale o presso il Giudice di pace o presso il Prefetto. Attenzione perchè come sempre ci sono dei pro e contro: il giudice di pace ha dei tempi più stringenti ma offre le garanzie del giudizio ordinario, il prefetto invece ha tempi più ampi per il ricorso, 60 giorni, ma si tratta di un procedimento amministrativo”, sottolinea.

Nessuna speranza invece per quanti hanno già pagato le multe ricevute.

“Per i verbali già pagati -spiega l’esperto- non c’è più nulla da fare perché si genera acquiescenza”. Di certo per UDICON la sentenza della Cassazione deve rappresentare uno spartiacque. “Noi auspichiamo che questa sentenza della Cassazione faccia riflettere sul sistema delle sanzioni del Codice della strada in generale, perché a volte sono poche proporzionali e quindi da ridisegnare complessivamente”, conclude.

Come sapere se l’autovelox non è omologato

Per verificare se un autovelox è omologato, occorre seguire alcuni passaggi. Inizialmente, non è possibile determinarlo a prima vista, poiché questa informazione è disponibile solo nel verbale di accertamento della violazione dei limiti di velocità.

Nel verbale, vengono fornite informazioni specifiche sull’apparecchio, incluso il riferimento alla sua approvazione da parte del competente Mit. È quindi necessario esaminare il decreto di riferimento (indicato nel verbale con numero e anno) tramite un’istanza di accesso agli atti per verificare se si tratta di un’approvazione o di un’omologazione. Se, come accade nella maggior parte dei casi, il testo indica che “è approvato il sistema denominato…”, significa che l’autovelox non è omologato.

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