La muffa sui muri continua a rappresentare un problema diffuso nelle abitazioni italiane, specialmente nei mesi più freddi.
Negli ultimi anni, le ricerche e le innovazioni nel settore dell’edilizia e del trattamento degli ambienti hanno permesso di sviluppare metodi sempre più efficaci per combattere questa fastidiosa e pericolosa presenza. Vediamo nel dettaglio le cause, i rimedi aggiornati e le strategie più efficaci per eliminare la muffa in modo duraturo, anche alla luce delle più recenti scoperte scientifiche e normative.
La muffa è un organismo fungino pluricellulare che si sviluppa in presenza di condizioni ambientali favorevoli: umidità elevata, temperatura mite e presenza di materiale organico su cui nutrirsi. Nel dettaglio, le principali cause della sua formazione nelle abitazioni sono:
- Umidità superiore al 60-70%, spesso dovuta a scarsa ventilazione o infiltrazioni d’acqua.
- Ponti termici e isolamento termico insufficiente, che creano zone fredde dove si condensa l’umidità.
- Difetti strutturali come infiltrazioni da tubazioni o coperture danneggiate.
- Condensa dovuta a sbalzi termici tra interno ed esterno.
La muffa non solo compromette l’estetica degli ambienti, ma può intaccare la robustezza delle pareti e, soprattutto, rappresentare un rischio per la salute, in particolare per bambini, anziani e soggetti con problemi respiratori o immunitari. Le spore fungine sono allergeni potenti e alcune varietà, come lo Stachybotrys, rilasciano tossine che possono causare infiammazioni polmonari.
Come togliere la muffa dai muri: metodi naturali e professionali
Affrontare la muffa richiede un duplice approccio: eliminare la presenza visibile e risolvere la causa primaria.
Rimedi naturali
- Aceto bianco: spruzzato puro sulla muffa, lasciare agire per almeno 30 minuti, strofinare delicatamente e risciacquare. L’aceto è un antimuffa naturale molto efficace.
- Bicarbonato di sodio: preparare una pasta con acqua e bicarbonato, applicarla sulle macchie, lasciar agire 2-3 ore, quindi strofinare e risciacquare.
- Tea Tree Oil: diluire 10-20 gocce in 500 ml d’acqua e spruzzare sulla superficie; non risciacquare per mantenere l’effetto antifungino.
- Borace: soluzione di borace in acqua da applicare con spugna e non risciacquare, per una protezione duratura.
Trattamenti con prodotti specifici
Per casi di muffa estesa o persistente, si consiglia l’uso di prodotti antimuffa professionali, quali primer antimuffa per preparare le superfici e pitture con proprietà resistenti alla formazione fungina. L’acqua ossigenata al 3% è un altro rimedio efficace per neutralizzare le spore in modo rapido.

Strategie per eliminare la muffa definitivamente – valtellinamobile.it
La chiave per dire addio alla muffa in modo permanente è intervenire sulle cause strutturali e ambientali:
- Risolvere infiltrazioni e perdite: è fondamentale individuare infiltrazioni d’acqua o perdite da tubazioni.
- Migliorare l’isolamento termico: eliminare i ponti termici, tramite coibentazione adeguata, per evitare la condensazione.
- Installare sistemi di ventilazione e deumidificazione: un ricambio d’aria costante e il controllo dell’umidità sono essenziali per mantenere l’ambiente asciutto.
- Uso di sistemi di drenaggio efficienti: secondo le più recenti indicazioni tecniche, è importante che gli edifici siano dotati di impianti di drenaggio interni ed esterni, in grado di gestire correttamente il deflusso delle acque piovane e di lavaggio, prevenendo ristagni che favoriscono l’umidità. Sistemi di canalette, pozzetti e griglie di scarico, realizzati anche in acciaio inox per ambienti ad alto rischio come cantine o locali tecnici, sono un elemento chiave per mantenere asciutte le superfici murarie.
Prevenzione e manutenzione: le armi più efficaci contro la muffa
La prevenzione è il vero pilastro nella lotta contro la muffa. Tra le pratiche consigliate:
- Mantenere l’umidità indoor sotto il 60%, utilizzando deumidificatori e impianti di ventilazione meccanica controllata.
- Arieggiare regolarmente gli ambienti, soprattutto cucina e bagno, dove l’umidità è più elevata.
- Evitare l’asciugatura di panni in casa e il posizionamento di mobili a ridosso delle pareti esterne.
- Monitorare periodicamente le pareti per individuare tempestivamente le prime tracce di umidità.
- Applicare trattamenti antimuffa preventivi prima della tinteggiatura.
Costi e tempistiche dei trattamenti antimuffa
Il costo per eliminare la muffa varia in base alla gravità del problema:
- Interventi fai-da-te con prodotti naturali o commerciali: tra 20 e 50 euro.
- Trattamenti professionali mirati: dai 200 agli 800 euro.
- Risanamenti strutturali completi, inclusivi di isolamento e impermeabilizzazione: possono arrivare fino a 5.000 euro o più.
La muffa muore a temperature superiori ai 60°C, ma questa soluzione non è praticabile sulle pareti domestiche; perciò, l’impiego di prodotti antimuffa efficaci a temperatura ambiente resta la scelta migliore.
La lotta alla muffa richiede dunque un approccio integrato che unisca pulizia, trattamento, miglioramento strutturale e prevenzione continua, per garantire ambienti salubri e abitazioni durature nel tempo.

Perché si forma la muffa sui muri: cause e fattori determinanti - Valtellinamobile.it









