Venerdì 03 dicembre 2021

Mostra sul paesaggio della Valtellina negli ultimi 50 anni

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Montagna pianoNel corso dell’ultimo anno, tra l’autunno 2013 e l’autunno 2014, Società Economica Valtellinese ha organizzato, insieme al Centro Fojanini di Studi Superiori, dieci incontri volti ad analizzare il ruolo che l’economia ha avuto ed ha, attraverso l’agricoltura, nella trasformazione del paesaggio valtellinese.
L’analisi delle trasformazioni del paesaggio attraverso un approccio non di contemplazione estetica, ma attraverso le chiavi di lettura dell’economia, ed in particolare dell’attività agricola, è un punto di vista innovativo e poco frequente e particolarmente in sintonia con il taglio delle riflessioni che S.E.V. promuove.
Questo ciclo si era aperto con una tavola rotonda con un titolo un po’ provocatorio “Il Paesaggio tra Economia che lo costruisce e Cultura che lo percepisce”, ed era proseguito con una prima serie di 7 incontri che, sotto la guida di esperti e docenti universitari, avevano esaminato i diversi aspetti di questa catena di nessi causali che intercorrono tra Economia Agricoltura Paesaggio: una ricognizione quantitativa sulle trasformazioni dell’agricoltura valtellinese, l’esame dell’incidenza della pianificazione urbanistica e territoriale sull’attività agricola, degli effetti ecologici e della dimensione culturale di queste trasformazioni, per chiudersi con la presentazione di spunti ed esperienze sul ruolo insostituibile che paesaggio ed agricoltura possono avere per uno sviluppo sostenibile della montagna.
Una seconda serie di 3 incontri, organizzati in collaborazione sia del Centro Fojanini di Studi Superiori che degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, ha invece presentato ed analizzato alcuni strumenti ed alcune politiche particolarmente rilevanti per guidare e indirizzare le trasformazioni in atto: la Convenzione delle Alpi e la Convenzione europea del paesaggio, le nuove Politiche agricole comunitarie (PAC 2014 – 20120), e le metodologie e le pratiche per il recupero della disponibilità dei terreni agricoli abbandonati.
Il tema della perdita e dell’abbandono dei terreni originariamente destinati alle attività agricole è stato in qualche modo al centro dell’intera iniziativa, e la Fondazione Fojanini ha svolto una dettagliata analisi quantitativa di questo fenomeno nel periodo 1961 – 2007 analizzando le riprese aeree eseguite sul territorio della C.M. Valtellina di Sondrio in queste due soglie storiche, con risultati che costituiscono una novità assoluta, e per molti versi preoccupante, nella conoscenza di questo fenomeno. Basti citare che nel cinquantennio 1961-2007 le superfici a prato stabile, a vigneto e a pascolo nel territorio in esame si sono sostanzialmente dimezzate (rispettivamente -49% , -48% , – 46%); questo abbandono ha portato solo in parte all’aumento delle aree urbanizzate, e si è tradotto per la maggior parte in aumento del bosco, dell’arbustivo, dell’incolto, per un ammontare complessivo di 1.974 Ha abbandonati in 50 anni, a cui vanno aggiunti 5.587 ha di pascoli abbandonati. Anche in quella che consideriamo l’area di fondovalle, vale a dire fino a 600 mt. Slm., solo il 60% della riduzione di superficie agricola si è tradotta in aumento dell’urbanizzazione, mentre il 40% si è tradotto in abbandono puro e semplice di ben 725 Ha.
I risultati di questa indagine, insieme ad immagini eloquenti relative all’importanza dei suoli agricoli, ai fenomeni del loro consumo e del loro abbandono, ed ai risultati di queste dinamiche nella trasformazione del paesaggio valtellinese sono sinteticamente presentati nella mostra: “IL PAESAGGIO DELLA MEDIA VALTELLINA – Evoluzione nell’ultimo cinquantennio”.
S.E.V. è convinta che un’ulteriore abbandono delle attività agricole sul nostro territorio rischi di pregiudicare in modo irreversibile il suo equilibrio ambientale, la sua immagine, la qualità della vita, la cultura dei suoi abitanti e le attività economiche che in questo territorio trovano la loro risorsa fondamentale, insostituibile e non delocalizzabile. Speriamo che questa mostra sia un contributo per aiutare i cittadini valtellinesi ad assumere una maggior consapevolezza della loro responsabilità verso il territorio che abitano.
La Mostra è stata allestita presso la “Sala delle acque” del BIM a Sondrio, in Lungo Mallero Diaz, sarà aperta da giovedì 8 a domenica 18 gennaio 2015 negli orari 9-12 e 16-19.
Fonte: Società Economica Valtellinese

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