16 Aprile 2024 18:36

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Le marmitte del Serio

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In località Armisola, alle spalle della Val Seriana, sorge un torrente che ha lo stesso nome dell’altro più famoso:  Serio. Le sue acque, che scendono a valle da millenni, hanno scavato la roccia creando suggestive cavità circolari, stretti canyon e bellissime vasche; al termine del suo percorso si immettono nel fiume Adda.

Per ammirare questo spettacolo c’è un itinerario principale (Sentiero delle Marmitte) segnato con segnavia bianco-rosso, però se si vogliono toccare e vedere più da vicino questi spettacolari salti d’acqua bisogna anche avventurarsi in alcuni tratti selvaggi, tenendo presente che durante le piene è meglio evitarli.

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Parcheggiata la macchina prima del nucleo di Valbona di Piateda (345 m) si percorrono poche decine di metri della VASP per poi imboccare il sentierino sulla sinistra. Dopo aver incrociato un paio di volte la strada sterrata si va ad intercettare una storica mulattiera.

Raggiunta la località Castellaccio (484 m/slm), nei pressi della fontana, troviamo un cartello informativo dove sono indicati i molti “punti d’ascolto” nel territorio che, tramite QRcode, permettono di sentire interessanti racconti e voci della natura. Il fuori programma inizia qui; imboccando il sentiero sotto la fontana scopriremo che dopo poche centinaia di metri questo termina nel bosco. Seguendo però, in direzione Est, il rumore delle acque si raggiunge il lato orografico sinistro della stretta valle dove scorre il Serio.

Passando tra la fitta vegetazione e i tanti rovi, con la dovuta cautela, si cominciano ad ammirare i primi salti d’acqua e le prime marmitte che si trovano in fondo a strette gole. Dopo aver percorso circa 400 metri e una cinquantina di metri di dislivello si arriva (545 m) al ponte in cemento del percorso che va alla Chiesa di San Vittore.

Appena superato il Serio si imbocca una traccia abbastanza evidente che costeggia il lato destro della valle continuando ad avere bellissimi scorci che a volte si raggiungono abbandonando il sentiero per una decina di metri. A quota 705 m si sbuca ad un ponticello in legno dove si incrocia il sentiero proveniente dalla Chiesa di Santa Croce. Qui si passa sull’altro lato del torrente e si prende la mulattiera che scende a valle.

Si ripassa da Castellaccio e poi seguendo per alcuni tratti la VASP e alcune scorciatoie si prosegue sulla mulattiera che arriva al ponticello che sta a monte della contrada di Valbona, lo si attraversa per poi raggiungere il punto di partenza.

Percorso (E) di 4 chilometri, dislivello positivo di 395 metri.
Giorgio Gemmi

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