Cane bloccato – Dopo il recupero di un animale gravemente ferito conclusosi purtroppo tragicamente nei giorni scorsi, è bello mostrare che esistono storie di recuperi che hanno un lieto fine.
Cane bloccato nel fiume Mera
Come quella vissuta nel pomeriggio di ieri da un cane di razza Lagotto tratto in salvo da un isolotto in mezzo al fiume Mera, dal quale non sapeva più scendere, ad opera dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Mese.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è un’organizzazione specializzata nel soccorso, recupero e primo soccorso di infortunati, dispersi o in pericolo in ambiente montano, impervio, sotterraneo (speleologico) e in caso di calamità.
Composto principalmente da volontari tecnici (guide alpine, medici, infermieri), opera in collaborazione con l’elisoccorso 112.
Attività principale: Ricerca di dispersi, recupero di escursionisti/alpinisti feriti, trasporto con barelle (anche in zone verticali) e supporto a squadre di terra.
Interventi tecnici: Operazioni complesse come l’uso del verricello in elicottero, manovre di corda, paranchi e soccorso in valanga con unità cinofile.
Dove opera: In zone montuose, grotte, boschi impervi e in collaborazione con la Protezione Civile in contesti di emergenza nazionale.
In caso di emergenza, è fondamentale chiamare il 112, fornendo la posizione precisa e le condizioni del ferito.
Compiti CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
I compiti del CNSAS, definite con chiarezza dalla legge, sono:
il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale;
contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse in queste zone;
concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.
Il CNSAS provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale.
Contribuisce inoltre alla prevenzione e vigilanza delle attività riguardanti gli sport di montagna e alle attività speleologiche in queste stesse zone.
Essendo anche una struttura nazionale operativa del servizio nazionale della protezione civile presta attività al di fuori dell’ambiente montano in caso di calamità naturale.










