Flak – La colonna tedesca che portava Mussolini
A Morbegno si trova il monumento ai caduti partigiani nel piazzale delle scuole di viale Ambrosetti.
Qui si ricorda con una targa e un cippo commemorativo un evento eccezionale.
Colonna tedesca Flak
La colonna tedesca della Flak, il convoglio di militi nazisti sconfitti che nell’aprile del 1945 risaliva il lago di Como e si dirigeva in Svizzera (e con la quale aveva viaggiato anche Benito Mussolini sul camion numero 34, travestito da soldato tedesco), firmò la propria resa a Morbegno il 28 aprile 1945 proprio nel palazzo delle scuole di via Ambrosetti al “Comando Unificato Valtellina – Alto Lario del Comitato di Liberazione Nazionale”.
Fu un evento storico che, va sottolineato, è uno dei pochissimi casi in Europa, con quello di Villa Migone a Genova del 25 aprile 1945, in cui i tedeschi riconobbero l’autorità delle formazioni partigiane e a loro consegnarono le armi.
Negli altri casi i tedeschi avevano firmato la resa nelle mani dei comandi militari angloamericani e non in quelle dei civili.
Ridotto Valtellina, l’ultima speranza per Mussolini
La morte di Benito Mussolini avvenne il 28 aprile 1945 a Giulino, frazione del comune di Tremezzina. Qui fu fucilato insieme all’amante Claretta Petacci. Gli altri fascisti catturati insieme a lui furono invece fucilati a Dongo, luogo dell’arresto.
Il giorno precedente, il gruppo guidato da Mussolini, in fuga da Milano, era stato fermato dai partigiani della 52ª Brigata Garibaldi “Luigi Clerici” sotto il comando di Pier Luigi Bellini delle Stelle e posto in stato di arresto.
26 aprile 1945, cade il comandante partigiano Edoardo Alessi
24 aprile 1945: Sernio bruciato dai fascisti per rappresaglia
Alla ricerca del Ridotto Valtellina
La Valtellina, l’ultima speranza per il Duce nell’aprile 1945
L’Arcĥign, la comandante partigiana Manuela in Valchiavenna
Il forte che sparò solo alla fine della guerra
Missione Spokane: il bombardiere Air Force che si schiantò a Livigno
La caverna dove la Grande Guerra non è mai finita













