Crollo del cavalcavia
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Crollo del cavalcavia
Il filmato realizzato dalla telecamera posta sull’autovettura del cantoniere Anas in servizio sulla statale 36.
Le immagini mostrano il crollo della campata del cavalcavia della strada provinciale Sp49 causato dal passaggio del trasporto eccezionale, di cui è stato dichiarato il peso di 108 tonnellate.
All’atto del crollo, come si vede in un secondo filmato, il cantoniere Anas e gli uomini della ditta di manutenzione chiamata da Anas intervengono immediatamente per soccorrere.
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Il crollo del cavalcavia di Annone Brianza nel 2016
Il 28 ottobre 2016, intorno alle 17:20, un grave incidente colpì Annone Brianza, in provincia di Lecco. Un cavalcavia che attraversava la Strada Statale 36 Milano-Lecco cedette improvvisamente mentre sulla struttura stava transitando un mezzo pesante carico di bobine d’acciaio. Il camion precipitò insieme a una parte del ponte sulla carreggiata sottostante, coinvolgendo diversi veicoli. Nel crollo perse la vita Claudio Bertini, 68 anni, residente a Civate, mentre diverse altre persone rimasero ferite, tra cui alcuni bambini.
L’episodio suscitò immediatamente grande attenzione nei media e nell’opinione pubblica anche perché, nelle ore precedenti al cedimento, erano stati segnalati problemi alla struttura e la caduta di calcinacci. Dopo l’incidente nacque un acceso confronto sulle competenze e sulle procedure adottate tra gli enti responsabili della viabilità . La Procura di Lecco aprì un’inchiesta per accertare le cause del disastro e le eventuali responsabilità .
Il crollo di Annone Brianza lungo la strada statale 36 diventò così uno dei casi più significativi nel dibattito italiano sulla sicurezza dei ponti, sulla manutenzione delle infrastrutture e sull’importanza dei controlli preventivi. Negli anni successivi furono avviate verifiche su numerosi cavalcavia del territorio e il procedimento giudiziario portò, in primo grado nel 2021, alla condanna di tre tecnici e dirigenti coinvolti nella gestione della viabilità .





