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Condizionatore, cosa significa quando si forma del ghiaccio sullo split

Ghiaccio condizionatore

Ghiaccio sullo split del condizionatore? Non è un dettaglio da ignorare

Accendi il condizionatore perché in casa fa caldo, dopo qualche ora guardi lo split e noti qualcosa di decisamente insolito: sulle lamelle, sulla batteria interna o vicino ai tubi si è formato del ghiaccio. A prima vista può sembrare quasi paradossale. Dopotutto, un climatizzatore serve proprio a produrre aria fresca.

In realtà, un condizionatore che si ghiaccia durante il funzionamento in raffrescamento non sta semplicemente “facendo troppo freddo”. Quella formazione di ghiaccio può essere il sintomo di un’anomalia nel funzionamento dell’impianto e non dovrebbe essere ignorata, soprattutto quando il fenomeno si ripete.

Per capire cosa accade bisogna sapere, almeno a grandi linee, come lavora lo split. All’interno dell’unità installata sulla parete è presente uno scambiatore di calore, comunemente chiamato evaporatore o batteria interna.

Condizionatore: ogni quanto bisogna davvero pulire i filtri?

Durante il raffrescamento questa superficie diventa fredda e l’aria della stanza viene fatta passare attraverso di essa grazie al ventilatore. È del tutto normale che l’umidità presente nell’aria condensi sulla superficie fredda: l’acqua prodotta viene raccolta e successivamente eliminata attraverso lo scarico della condensa.

Il problema nasce quando la temperatura della batteria scende abbastanza da portare l’acqua a congelare. Invece delle normali goccioline di condensa iniziano così a comparire brina e ghiaccio, che possono progressivamente ricoprire una parte sempre maggiore dell’evaporatore.

A quel punto il climatizzatore può iniziare a raffreddare meno, far uscire poca aria, consumare inutilmente energia o perdere acqua quando il ghiaccio si scioglie. Continuare semplicemente a utilizzarlo sperando che il problema sparisca non è una buona strategia.

Se lo split è visibilmente ghiacciato, la prima cosa da fare è interrompere il raffrescamento e permettere al ghiaccio di sciogliersi completamente, senza cercare di rimuoverlo con coltelli, cacciaviti o altri oggetti che potrebbero danneggiare le delicate alette metalliche.

Una volta scongelato, si può iniziare dal controllo più semplice e spesso più utile: verificare lo stato dei filtri dell’aria.

Perché si forma il ghiaccio sul condizionatore?

Tra le spiegazioni più frequenti di uno split del condizionatore che si ghiaccia c’è un problema apparentemente banale: l’aria non riesce a circolare correttamente attraverso l’unità interna.

I filtri hanno il compito di trattenere polvere e altre particelle prima che l’aria attraversi lo scambiatore. Con l’utilizzo, però, possono progressivamente riempirsi di sporco.

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Se non vengono puliti con regolarità, il flusso d’aria diminuisce e sulla batteria passa una quantità di aria calda insufficiente. L’evaporatore può quindi raggiungere temperature eccessivamente basse e la condensa presente sulla sua superficie può trasformarsi in ghiaccio.

Per questo la pulizia periodica dei filtri non serve soltanto a mantenere pulito il climatizzatore, ma contribuisce anche al suo corretto funzionamento.

Non è però l’unica possibilità. Un flusso d’aria insufficiente può dipendere anche da una batteria interna molto sporca, prese d’aria o uscite ostruite oppure da problemi al ventilatore dello split.

Attenzione al refrigerante

C’è poi una seconda causa che richiede maggiore attenzione: un problema nel circuito frigorifero e, in particolare, una quantità insufficiente di refrigerante.

Una perdita può modificare le condizioni di pressione e temperatura all’interno dell’evaporatore, favorendo il congelamento della batteria.

Un possibile indizio è la combinazione di più sintomi: il climatizzatore raffredda meno rispetto al passato, impiega molto tempo a raggiungere la temperatura desiderata e contemporaneamente compare ghiaccio sulla batteria o sulle tubazioni.

Attenzione, però: vedere ghiaccio non permette da solo di concludere che “manca il gas”. Le possibili cause sono diverse e aggiungere refrigerante senza aver individuato il problema non rappresenta una diagnosi.

Se il circuito presenta effettivamente una perdita, è necessario individuarla e intervenire correttamente prima di ripristinare le condizioni previste dal produttore.

Anche una temperatura impostata estremamente bassa, associata a condizioni ambientali particolari o a un flusso d’aria già ridotto, può contribuire al fenomeno.

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Tuttavia, un congelamento evidente e ricorrente non dovrebbe essere considerato il normale risultato dell’aver impostato il climatizzatore a 18 °C invece che a 24 °C.

Quando il ghiaccio ritorna dopo lo scongelamento e la pulizia dei filtri, è opportuno evitare tentativi improvvisati e richiedere una verifica tecnica del flusso d’aria, della batteria, del ventilatore e del circuito frigorifero.

Cosa fare subito quando il condizionatore è ghiacciato

Se scopri del ghiaccio sullo split mentre il condizionatore funziona in modalità freddo, la regola più importante è semplice: non continuare a utilizzarlo normalmente.

Spegni la funzione di raffrescamento e lascia che l’unità interna torni gradualmente alla temperatura ambiente. Il ghiaccio deve sciogliersi naturalmente.

Evita di romperlo o raschiarlo. Le alette dello scambiatore sono sottili e possono deformarsi facilmente. Utilizzare oggetti appuntiti può inoltre provocare danni ben più seri del problema iniziale.

Durante lo scongelamento potrebbe comparire una quantità di acqua superiore al normale. Per questo è utile controllare che non vi siano gocciolamenti anomali intorno allo split.

Quando l’unità è completamente scongelata, puoi rimuovere e controllare i filtri seguendo le indicazioni previste dal manuale del tuo modello.

Se sono ricoperti di polvere, una corretta pulizia dei filtri può ripristinare il passaggio dell’aria e, nei casi più semplici, eliminare la causa del congelamento.

La manutenzione ordinaria dei filtri è infatti una delle operazioni più importanti che il proprietario può effettuare autonomamente.

Diverso è il discorso per refrigerante, collegamenti elettrici, ventilatori, sensori e circuito frigorifero, per i quali è consigliabile rivolgersi a personale qualificato.

Quando è necessario chiamare un tecnico?

Dopo aver pulito i filtri e lasciato asciugare completamente l’unità, è possibile verificare se il fenomeno si ripresenta.

Se il ghiaccio torna rapidamente, se il climatizzatore produce pochissima aria o se non riesce più a raffreddare correttamente, è consigliabile richiedere un controllo tecnico.

Un altro segnale da non sottovalutare è la presenza di ghiaccio concentrato sulle tubazioni o soltanto in determinate zone dell’evaporatore.

Lo stesso vale quando lo split inizia a gocciolare abbondantemente dopo essersi scongelato, perché l’acqua prodotta dallo scioglimento può mettere in evidenza anche un problema nello scarico della condensa.

Il tecnico potrà verificare la pulizia dello scambiatore, il corretto funzionamento della ventola, le temperature di esercizio e le condizioni del circuito frigorifero.

L’aspetto importante è individuare la causa del congelamento, invece di limitarsi a eliminare temporaneamente il ghiaccio.

Ghiaccio sull’unità esterna: è sempre un problema?

C’è infine una distinzione fondamentale. Quanto detto finora riguarda soprattutto il ghiaccio sull’unità interna durante il raffrescamento estivo.

Se utilizzi invece una pompa di calore in modalità riscaldamento durante l’inverno, può formarsi temporaneamente del ghiaccio sull’unità esterna.

In determinate condizioni di temperatura e umidità questo fenomeno può essere normale. Per questo i climatizzatori a pompa di calore utilizzano dei cicli automatici di sbrinamento, durante i quali il funzionamento può temporaneamente cambiare proprio per eliminare il ghiaccio accumulato all’esterno.

Ghiaccio condizionatore

Ghiaccio sullo split interno mentre raffredda e ghiaccio sull’unità esterna mentre riscalda, quindi, non significano necessariamente la stessa cosa.

Nel primo caso, soprattutto quando il fenomeno è persistente, conviene intervenire rapidamente.

Un semplice filtro molto sporco potrebbe essere la causa e una corretta manutenzione potrebbe risolvere il problema. Se invece il ghiaccio condizionatore ricompare, è consigliabile richiedere una diagnosi professionale.

Intervenire ai primi segnali può evitare che una piccola anomalia si trasformi in un guasto più costoso, magari proprio durante le giornate più calde dell’estate, quando restare senza condizionatore diventa decisamente poco piacevole.

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