Autovelox SS38:Â una telecamera installata significa che sta facendo multe?
Chi percorre frequentemente la Statale 38 dello Stelvio, soprattutto lungo la Valtellina, probabilmente si è posto almeno una volta questa domanda: gli autovelox fissi della SS38 sono sempre accesi?
La risposta più corretta è che la presenza fisica di una postazione non permette, da sola, di stabilire che il dispositivo stia rilevando la velocità ininterrottamente 24 ore su 24.
Lungo le strade italiane si possono infatti incontrare strutture, box e postazioni predisposte per ospitare apparecchiature di controllo. Questo, però, non significa necessariamente che ogni apparecchio sia operativo in qualsiasi momento.
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In altre parole, vedere una colonnina o una postazione fissa non consente all’automobilista di sapere con certezza se in quel preciso momento stia effettuando rilevazioni.
Allo stesso tempo, sarebbe un errore utilizzare questa considerazione per decidere quando rispettare o meno il limite. Dal punto di vista pratico, chi guida dovrebbe comportarsi come se una postazione autorizzata potesse essere operativa, mantenendo sempre la velocità entro quanto indicato dalla segnaletica.
La questione è particolarmente interessante sulla SS38, una delle principali arterie della provincia di Sondrio e della Valtellina, percorsa quotidianamente da residenti, lavoratori e turisti diretti verso località come Morbegno, Sondrio, Tirano e Bormio.
Nel 2026, inoltre, è arrivato un importante aggiornamento amministrativo. Il Prefetto di Sondrio, con provvedimento n. 26153 del 12 maggio 2026, ha adottato un nuovo decreto relativo ai tratti stradali nei quali possono essere utilizzati dispositivi per il rilevamento a distanza delle violazioni dei limiti di velocità senza l’obbligo della contestazione immediata.
Il provvedimento è arrivato dopo un’istruttoria della Polizia Stradale di Sondrio, basata anche sulla valutazione dell’incidentalità e sulla possibilità o difficoltà di fermare i veicoli in condizioni di sicurezza.
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C’è però un dettaglio fondamentale: l’individuazione di un tratto idoneo non equivale automaticamente alla presenza di un autovelox acceso e funzionante in ogni momento.
Sono infatti gli enti proprietari delle strade a procedere, quando ritenuto opportuno, all’installazione e all’impiego dei dispositivi nel rispetto delle prescrizioni previste.
Per chi percorre la Statale 38, quindi, la regola più semplice rimane anche quella più efficace: non cercare di capire se l’autovelox è acceso, ma fare riferimento al limite di velocità effettivamente indicato sulla strada.
Come funzionano gli autovelox fissi sulla Statale 38
Un equivoco piuttosto comune consiste nel considerare ogni box presente sul bordo della carreggiata come un apparecchio che produce automaticamente multe giorno e notte.
In realtà bisogna distinguere tra postazione, contenitore e dispositivo di rilevamento vero e proprio. L’apparecchiatura utilizzata per accertare una violazione deve rispettare una serie di requisiti tecnici e normativi.
Il quadro regolamentare italiano è stato inoltre aggiornato nel 2026. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato il Decreto ministeriale n. 125 dell’8 giugno 2026, dedicato alle caratteristiche, ai requisiti e alle procedure relative ai dispositivi e ai sistemi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità .
Tra gli aspetti rilevanti rientrano anche taratura e verifiche di funzionalità , elementi essenziali per gli strumenti destinati alla misurazione della velocità .
Questo aiuta a comprendere perché la semplice presenza di una struttura lungo la SS38 non permetta all’automobilista di ricostruire lo stato tecnico e amministrativo dell’apparecchio eventualmente presente al suo interno.
Le strade in Valtellina da guidare con cautela o evitare
Non esiste un metodo affidabile, osservando una postazione mentre si guida, per stabilire se in quel momento stia registrando un’infrazione.
Anche eventuali flash visibili o apparentemente assenti non rappresentano un criterio universale. Le tecnologie utilizzate possono essere differenti e non tutti i sistemi devono necessariamente produrre un segnale chiaramente percepibile dal conducente.
La domanda “era acceso quando sono passato?” trova quindi raramente una risposta certa basandosi soltanto sull’aspetto della postazione.
È molto più utile verificare quale fosse il limite di velocità previsto in quel tratto e, nell’eventualità di una contestazione, controllare attentamente le informazioni riportate nel verbale.
Bisogna inoltre ricordare che la normativa disciplina la segnalazione e la visibilità delle postazioni di controllo, perché i controlli della velocità sono legati alla sicurezza della circolazione e al rispetto dei limiti.
Sulla Statale 38 questo assume particolare importanza perché le caratteristiche della strada cambiano notevolmente lungo il percorso.
Non bisogna quindi dare per scontato che il limite sia identico lungo tutta la SS38, né basarsi esclusivamente sulla propria memoria di un precedente viaggio. La segnaletica presente nel tratto percorso rimane il riferimento fondamentale.
Nuovo decreto autovelox in provincia di Sondrio: cosa cambia sulla SS38
Per capire cosa sta succedendo agli autovelox della SS38 è particolarmente importante il provvedimento adottato dalla Prefettura di Sondrio nel maggio 2026.
Il decreto sostituisce precedenti provvedimenti prefettizi e individua i tratti nei quali è possibile utilizzare dispositivi finalizzati alla rilevazione a distanza delle violazioni previste dall’articolo 142 del Codice della Strada senza procedere alla contestazione immediata dell’infrazione.
L’individuazione dei tratti non è casuale. Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, la Polizia Stradale di Sondrio ha svolto un’attività istruttoria verificando requisiti legati, tra l’altro, all’incidentalità e all’impossibilità o difficoltà di effettuare il fermo dei veicoli in condizioni di sicurezza.
È un passaggio importante perché chiarisce una differenza che spesso sfugge quando si parla di autovelox sui social o nei gruppi dedicati alla viabilità .
Un decreto che consente l’utilizzo dei dispositivi su determinati tratti non significa automaticamente che ciascuno di quei tratti disponga di un apparecchio costantemente acceso.
La stessa comunicazione istituzionale specifica che sarà cura degli enti proprietari delle strade procedere, se ritenuto opportuno, all’installazione dei dispositivi conformandosi alle prescrizioni normative.
Per gli automobilisti che percorrono la Statale 38 dello Stelvio, dunque, è importante evitare conclusioni troppo semplicistiche.
Non è corretto pensare “c’è il box, quindi funziona sempre”, ma è altrettanto rischioso ragionare al contrario e presumere che una determinata postazione sia spenta perché in passato sembrava non essere utilizzata.
Lo stato operativo può non essere riconoscibile dall’esterno e può cambiare nel tempo.
Anche informazioni raccolte settimane o mesi prima potrebbero quindi non rappresentare la situazione attuale. È proprio questo uno dei motivi per cui affidarsi esclusivamente alle segnalazioni informali di altri automobilisti può essere fuorviante.
Per viaggiare senza il timore di ricevere una sanzione, la soluzione rimane rispettare il limite indicato, prestando particolare attenzione nei punti nei quali la velocità massima consentita cambia.
Questo vale naturalmente anche quando la strada appare libera o quando si viaggia nelle ore notturne: non bisogna presumere che un autovelox fisso venga disattivato automaticamente di notte, nei giorni festivi o quando il traffico è scarso.
Gli autovelox della SS38 funzionano anche di notte?
Una delle domande più frequenti riguarda proprio le ore notturne: gli autovelox fissi della Statale 38 possono fare multe anche di notte?
In linea generale un dispositivo automatico correttamente installato e utilizzato secondo le condizioni previste può effettuare rilevazioni senza che debba esserci necessariamente una pattuglia visibile accanto alla postazione, quando ricorrono le condizioni normative per l’accertamento senza contestazione immediata.
Questo significa che non è prudente associare l’assenza degli agenti alla certezza che non vengano effettuati controlli.
Lo stesso vale per l’orario. Non bisogna dare per scontato che una postazione sia spenta durante la notte, così come non si può affermare genericamente che ogni apparecchio presente sulla Statale 38 funzioni continuamente 24 ore su 24.
Sono due affermazioni differenti e proprio questa distinzione risponde alla domanda iniziale.
Una postazione fissa può essere predisposta per il controllo automatico, ma dalla semplice presenza del box l’automobilista non può conoscere con certezza lo stato operativo dell’apparecchiatura in un determinato giorno e a una determinata ora.
Chi è passato davanti a un autovelox e teme di aver superato il limite dovrebbe inoltre evitare di affidarsi a elementi come l’assenza di un flash per concludere di non essere stato rilevato.
Le apparecchiature possono utilizzare tecnologie differenti e ciò che il conducente percepisce dall’abitacolo non costituisce una prova dell’avvenuto o mancato accertamento.
Autovelox SS38: cosa bisogna ricordare prima di mettersi in viaggio
La domanda iniziale ha quindi una risposta meno scontata di quanto possa sembrare: non è possibile affermare che tutti gli autovelox fissi della Statale 38 siano sempre accesi, ma allo stesso tempo non bisogna presumere che una postazione sia inattiva.
La presenza fisica del box e l’effettiva operatività del dispositivo sono infatti due aspetti differenti.
Inoltre, postazioni, disposizioni amministrative e condizioni di utilizzo possono cambiare nel tempo. Un’informazione valida alcuni mesi prima non dovrebbe essere considerata automaticamente valida anche oggi.
Questo è particolarmente importante sulla SS38, dove migliaia di automobilisti percorrono ogni giorno tratti con caratteristiche differenti e dove i limiti possono cambiare in funzione della strada e della segnaletica.
Chi viaggia spesso tra Morbegno, Sondrio, Tirano e Bormio dovrebbe quindi prestare attenzione soprattutto ai cartelli presenti lungo il percorso, evitando di basarsi sulla presunta attività o inattività delle singole postazioni.
La regola da ricordare è semplice: un autovelox fisso può essere operativo anche quando non ci sono pattuglie visibili e non bisogna dare per scontato che sia spento di notte o nei giorni festivi.
Allo stesso tempo, vedere una postazione non permette di concludere automaticamente che stia rilevando la velocità in quel preciso momento.
Per questo il modo più semplice per evitare problemi resta uno solo: rispettare il limite indicato dalla segnaletica. In questo modo sapere se l’autovelox della SS38 è acceso oppure spento diventa, di fatto, irrilevante.







