Curiosità

Perché le cimici entrano in casa? Ecco cosa le attira e come tenerle lontane

cimici in casa

Perché le cimici entrano in casa soprattutto in autunno?

Con l’arrivo dei primi giorni freschi c’è un piccolo rituale che si ripete puntualmente in moltissime abitazioni: apriamo una finestra e troviamo una cimice sulla tenda, ne vediamo un’altra camminare lentamente sul muro e, nel giro di qualche giorno, iniziamo a chiederci perché le cimici entrano in casa proprio in autunno. La spiegazione è più semplice di quanto possa sembrare. Nella maggior parte dei casi, questi insetti non entrano nelle abitazioni perché sono attratti dal cibo, dalla sporcizia o perché vogliono costruire un nido. Stanno principalmente cercando un luogo protetto nel quale trascorrere i mesi più freddi.

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Questo comportamento è particolarmente evidente nella cimice asiatica (Halyomorpha halys), specie invasiva ormai molto diffusa anche in Italia e conosciuta sia per i danni che può provocare alle coltivazioni sia per la tendenza a utilizzare edifici, garage, sottotetti e altri ripari durante lo svernamento. Quando le giornate iniziano ad accorciarsi e le temperature diminuiscono, gli esemplari adulti cercano infatti ambienti asciutti, riparati e relativamente stabili, capaci di proteggerli dal freddo e dalle condizioni atmosferiche avverse. Le nostre case, involontariamente, rappresentano un rifugio quasi perfetto. Una piccola fessura intorno alla finestra, lo spazio sotto una porta, una crepa nella facciata, un cassonetto della tapparella, una presa d’aria o un’apertura vicino alle tubazioni possono diventare altrettante vie d’accesso.

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E non serve necessariamente una grande apertura: questi insetti riescono a sfruttare fessure molto piccole, spesso difficili da individuare a occhio nudo. Prima di entrare è frequente osservare diverse cimici ferme sulle pareti esterne degli edifici, soprattutto sulle superfici riscaldate dal sole. Da qui possono progressivamente raggiungere le aperture e infilarsi all’interno della struttura. Ecco perché durante alcune giornate autunnali particolarmente miti e soleggiate possiamo improvvisamente trovarne molte vicino a finestre, balconi e terrazzi. Il fenomeno, quindi, non indica necessariamente un problema di igiene dell’abitazione: una casa perfettamente pulita può essere interessata esattamente come qualsiasi altra. Il fattore determinante è soprattutto la possibilità per gli insetti di trovare un accesso e un riparo adatto allo svernamento.

Dove si nascondono le cimici e perché sembrano comparire all’improvviso?

Una delle situazioni più curiose si verifica quando, dopo settimane senza aver visto neppure un insetto, troviamo improvvisamente una cimice che vola nella stanza in pieno inverno. In realtà potrebbe essere entrata nell’edificio molto tempo prima. Una volta trovato il punto d’accesso, infatti, le cimici possono rifugiarsi in intercapedini, sottotetti, cassonetti delle tapparelle, fessure intorno agli infissi, spazi dietro battiscopa e rivestimenti o altre zone protette e poco disturbate. Qui trascorrono la stagione fredda in uno stato di ridotta attività, senza necessariamente vivere nelle stanze che utilizziamo quotidianamente. Questo spiega anche perché sigillare le aperture sia molto più efficace rispetto al tentativo di eliminare una cimice alla volta quando ormai è entrata. Durante l’inverno può capitare che il riscaldamento domestico o una giornata particolarmente calda facciano aumentare la temperatura in alcune zone dell’edificio. L’insetto può così tornare temporaneamente attivo e spostarsi verso gli ambienti abitati, spesso dirigendosi verso finestre e altre aree luminose.

Cattivo odore dalla pattumiera con il caldo: il metodo semplice per eliminarlo

La buona notizia è che la presenza di cimici in casa è generalmente soprattutto un fastidio: la cimice asiatica non crea colonie riproduttive all’interno dell’abitazione, non mangia mobili o legno e non provoca danni strutturali alla casa. Il suo celebre odore, invece, è un meccanismo difensivo. Quando viene disturbata, afferrata o schiacciata può liberare sostanze dall’odore particolarmente intenso e sgradevole. Proprio per questo motivo schiacciare una cimice sul muro, sulla tenda o sul pavimento non è una buona idea. Non solo ci si ritrova con il cattivo odore, ma si rischia anche di sporcare la superficie. Se gli esemplari presenti sono pochi, è molto più pratico raccoglierli delicatamente utilizzando un contenitore e un foglio di carta oppure farli cadere in un recipiente. In presenza di numerosi insetti può essere utilizzato anche un aspiratore, tenendo però presente che le sostanze odorose emesse dalle cimici possono lasciare temporaneamente il loro caratteristico odore nel sacchetto o nel contenitore dell’apparecchio. L’obiettivo principale dovrebbe comunque essere impedire l’ingresso, perché intervenire quando decine di insetti hanno già raggiunto intercapedini e sottotetti è inevitabilmente più complicato.

Come evitare che le cimici entrino in casa: prevenzione e rimedi davvero utili

Se ogni autunno il problema si ripresenta, il momento migliore per intervenire è prima dell’arrivo del freddo, controllando con attenzione tutti i possibili punti di ingresso. La strategia più efficace contro le cimici che cercano un rifugio per l’inverno è infatti quella che potremmo definire una barriera meccanica: invece di tentare di eliminarle dopo che sono entrate, bisogna rendere l’edificio il più difficile possibile da raggiungere. Vale quindi la pena controllare gli infissi e sigillare crepe e fessure intorno a porte e finestre, verificare le guarnizioni, installare o riparare le zanzariere e prestare particolare attenzione ai punti in cui cavi, tubazioni e altri impianti attraversano le pareti esterne. Anche i cassonetti delle tapparelle, le prese d’aria e le aperture del sottotetto meritano un controllo. Naturalmente non bisogna chiudere sistemi di ventilazione che devono rimanere funzionanti: quando necessario è preferibile utilizzare reti o protezioni adeguate che permettano il passaggio dell’aria ma ostacolino quello degli insetti. Un’altra buona abitudine consiste nell’osservare la facciata durante le prime settimane autunnali. Se notiamo molte cimici concentrate sempre nello stesso punto, ad esempio vicino a una determinata finestra o sotto una grondaia, potrebbe esserci nelle vicinanze una fessura utilizzata come ingresso. Individuarla permette spesso di ridurre notevolmente il problema negli anni successivi. Per gli esemplari già presenti all’interno dell’abitazione, invece, è preferibile puntare sulla rimozione fisica, evitando di schiacciarli. Si può utilizzare un contenitore oppure raccoglierli e trasferirli in acqua con una piccola quantità di sapone. L’impiego indiscriminato di spray insetticidi all’interno della casa, soprattutto quando gli insetti sono nascosti nelle intercapedini, non rappresenta necessariamente la soluzione migliore: oltre alle precauzioni richieste dall’utilizzo di questi prodotti, il trattamento può risultare poco efficace nel prevenire nuovi ingressi. Se l’invasione è particolarmente importante e si ripete ogni anno nonostante la sigillatura dei punti più evidenti, può invece essere utile rivolgersi a un professionista per individuare le zone dell’edificio attraverso le quali gli insetti riescono a penetrare.

Perché alcune case attirano più cimici di altre e cosa ricordare

Non tutte le abitazioni vengono interessate allo stesso modo. Due case situate a poca distanza possono registrare quantità di cimici completamente differenti perché entrano in gioco esposizione, caratteristiche dell’edificio, vegetazione circostante e disponibilità di punti di accesso. Le cimici in casa possono concentrarsi sulle superfici esterne più calde durante le giornate autunnali e da lì cercare progressivamente un rifugio. Anche la vicinanza ad aree verdi, coltivazioni, alberi e piante ospiti può aumentare le probabilità di incontrarle, in particolare nelle zone dove la cimice asiatica è molto presente. Questa specie è estremamente mobile e si alimenta su numerose piante, comprese diverse colture da frutto e orticole; per questo il problema non riguarda esclusivamente le abitazioni di campagna. Una volta iniziata la ricerca dei siti di svernamento, gli adulti possono spostarsi e raggiungere anche edifici situati in contesti urbani. Se quindi ogni settembre o ottobre ci ritroviamo con decine di insetti sulle finestre, non significa necessariamente che ci sia qualcosa nella casa che li stia “chiamando”: l’edificio è semplicemente diventato un potenziale rifugio invernale. La prevenzione più efficace consiste perciò nel giocare d’anticipo. Controllare gli infissi alla fine dell’estate, sistemare le zanzariere danneggiate, sostituire le guarnizioni deteriorate e chiudere le fessure accessibili può fare una differenza enorme quando iniziano i primi sbalzi di temperatura. E quando qualche esemplare riesce comunque a entrare, niente panico: evitiamo di schiacciarlo, raccogliamolo con calma e controlliamo da dove potrebbe essere passato. Le cimici sono indubbiamente fastidiose, soprattutto quando iniziano a volare rumorosamente per la stanza o rilasciano il loro caratteristico odore, ma la loro comparsa autunnale ha una spiegazione biologica molto precisa. Non stanno invadendo casa per viverci o riprodursi: stanno cercando un posto protetto in cui superare l’inverno. Ed è proprio conoscendo questo comportamento che possiamo trasformare una battaglia combattuta ogni autunno in un problema molto più semplice da prevenire.

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