Un secolo di progetti per la ferrovia da Tirano a Bormio

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La triste storia dell’Italia che progettava e poco realizzava, ce lo ricordano anche le carte.
Sui documenti online che descrivono la ferrovia della Val Venosta ci sono chiaramente indicate alcune deviazioni che ci riguardano.
Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, a Lasa, avevano già iniziato a costruire i primi metri di ferrovia che poi sarebbe entrata nel traforo dello Stelvio.
Il famoso “progetto Casiraghi”, ingegnere capo della FAV (Ferrovia Alta Valtellina), che nel 1922 aveva già preparato tutta la linea Tirano-Bormio-Malles Venosta/Lasa.

Nel suo progetto, infatti, al termine del traforo sotto lo Stelvio, voleva dividere la linea con una direttrice verso Lasa/Merano ed una linea verso Malles/Passo Resia/Landeck.
All’epoca si pensava già in grande. Oggi se tutto fosse stato realizzato, la tratta Milano-Monaco di Baviera si sarebbe accorciata di 100 km, passando da 600 a 500 valicando lo Stelvio, invece del Brennero.
Marco Trezzi

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