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Bollette del riscaldamento, 7 errori che fanno consumare più gas senza accorgersene

consumo gas

Consumo gas – Con l’arrivo dei mesi più freddi, le bollette del gas tornano a pesare sui bilanci delle famiglie italiane. Eppure, non sempre la colpa degli importi elevati è soltanto del prezzo dell’energia. Spesso sono alcune abitudini quotidiane, apparentemente innocue, a far lavorare inutilmente la caldaia, aumentando i consumi senza garantire un maggiore comfort domestico.

C’è chi tiene i termosifoni sempre al massimo, chi apre le finestre per troppo tempo e chi pensa che spegnere completamente il riscaldamento sia sempre la soluzione più economica. In realtà, piccoli errori nella gestione della temperatura possono incidere sui metri cubi di gas consumati, soprattutto nelle abitazioni poco isolate o dotate di impianti datati.

La buona notizia è che molti sprechi possono essere evitati senza affrontare costosi interventi di ristrutturazione. Basta conoscere i comportamenti che fanno aumentare i consumi e correggerli prima che si trasformino in spese inutili.

I 7 errori che fanno aumentare il consumo del gas

1. Impostare una temperatura troppo alta

Uno degli errori più diffusi consiste nel mantenere gli ambienti a 22 o 23 gradi anche quando non è necessario. Per molte abitazioni, una temperatura intorno ai 19-20°C può garantire un comfort adeguato, anche se le esigenze cambiano in base alle persone e alle caratteristiche della casa. Ogni grado aggiuntivo richiede più energia e può incidere sensibilmente sulla bolletta.


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2. Coprire i termosifoni con tende e mobili

Posizionare divani davanti ai radiatori oppure utilizzare tende pesanti che li coprono ostacola la diffusione del calore. La stanza può riscaldarsi più lentamente, inducendo a mantenere acceso l’impianto più a lungo. Lasciare libero lo spazio intorno ai termosifoni aiuta a distribuire meglio il calore.

3. Aprire le finestre troppo a lungo

Cambiare l’aria è fondamentale per la salubrità degli ambienti, ma lasciare le finestre socchiuse per ore durante l’inverno può disperdere molto calore. Meglio effettuare ricambi d’aria brevi e intensi, valutando anche l’umidità presente in casa. Durante l’aerazione è utile abbassare temporaneamente il riscaldamento.

4. Regolare male il termostato

Impostare temperature elevate quando l’abitazione è vuota può produrre consumi inutili. Un cronotermostato programmabile permette di adattare il funzionamento dell’impianto agli orari della famiglia. Tuttavia, spegnere completamente il riscaldamento non è sempre la scelta più efficiente, soprattutto negli edifici con elevata dispersione termica o con impianti che richiedono tempi lunghi per riportare gli ambienti alla temperatura desiderata.

5. Trascurare la manutenzione della caldaia

Un generatore mal regolato o con problemi di funzionamento può consumare più combustibile del necessario. La manutenzione periodica, effettuata da personale qualificato secondo le indicazioni applicabili all’impianto, contribuisce a mantenere efficienza e sicurezza. Controllare regolarmente la caldaia significa anche individuare eventuali anomalie prima che diventino problemi costosi.

6. Ignorare gli spifferi di porte e finestre

Anche con termosifoni efficienti, una casa che disperde calore richiede più energia per mantenere la temperatura desiderata. Guarnizioni deteriorate, cassonetti delle tapparelle poco isolati e infissi non ben chiusi possono favorire le infiltrazioni d’aria fredda. Intervenire sui piccoli spifferi può migliorare il comfort e ridurre gli sprechi, senza compromettere la necessaria ventilazione degli ambienti.

7. Non utilizzare correttamente le valvole termostatiche

Dove presenti, queste valvole permettono di regolare la temperatura dei singoli locali. Tenerle sempre alla massima apertura, anche nelle stanze poco utilizzate, può favorire consumi evitabili. Differenziare le temperature in base all’utilizzo delle stanze aiuta a gestire meglio il riscaldamento, purché si evitino ambienti eccessivamente freddi e problemi di umidità.

Quanto si può risparmiare davvero correggendo questi errori?

Non esiste una cifra uguale per tutte le famiglie, perché il consumo di gas dipende dalla superficie dell’abitazione, dall’isolamento, dal clima e dall’efficienza della caldaia. Tuttavia, ridurre di un solo grado la temperatura interna può diminuire il consumo di combustibile per il riscaldamento indicativamente del 5-10%, secondo le indicazioni ENEA.

Questo non significa necessariamente ottenere la stessa riduzione sull’importo complessivo della bolletta, che comprende anche costi fissi e altre componenti.

Un’altra attenzione riguarda la temperatura dell’acqua inviata ai radiatori. Nelle caldaie a condensazione, una regolazione corretta della temperatura di mandata può migliorare l’efficienza, soprattutto quando viene adattata alle condizioni climatiche esterne. Le impostazioni devono però essere compatibili con l’impianto.

Consumo gas: il controllo da fare prima della prossima bolletta

Per capire se le nuove abitudini stanno funzionando, è utile confrontare i metri cubi di gas consumati, anziché limitarsi a osservare l’importo da pagare. Il confronto è più significativo tra periodi con temperature esterne simili e tenendo conto dell’eventuale consumo di gas per cucinare e produrre acqua calda.

Il vero risparmio nasce dall’eliminazione degli sprechi, non dal rinunciare a una casa confortevole. Un termostato regolato correttamente, radiatori liberi da ostacoli, una caldaia efficiente e finestre ben isolate possono contribuire a contenere i consumi durante l’intera stagione invernale.

E spesso sono proprio le abitudini che sembrano meno importanti a meritare il primo controllo.

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