Ottobre 2, 2022 04:54

Combustione neutra o illegale della legna allo stato naturale

impianti biomassa regole Cosa si intende per combustione illegale?
Chi brucia nel proprio apparecchio domestico legna allo stato naturale mescolata con altri materiali – come scarti di legno, legno usato, rifiuti, cartoni, imballaggi – agisce in modo scorretto: danneggia il proprio impianto ed emette in atmosfera grandi quantità di elementi nocivi.

Perché la legna invece dei combustibili convenzionali?
La legna è una fonte energetica rinnovabile. Le fonti rinnovabili vengono “rinnovate” in natura a velocità paragonabili a quelle con cui vengono “consumate”: possono quindi essere considerate virtualmente inesauribili.
I combustibili convenzionali (carbone, derivati del petrolio, metano) sono fonti energetiche non rinnovabili perché si sono formati in millenni, e di millenni necessitano per riformarsi: sono quindi di fatto destinati ad esaurirsi. La combustione dei combustibili fossili, inoltre, provoca l’emissione nell’atmosfera di biossido di carbonio (CO2): a partire dall’epoca della prima rivoluzione industriale tale gas si è accumulato in atmosfera, accentuando il fenomeno naturale comunemente chiamato “effetto serra” e determinando un riscaldamento globale e altri cambiamenti climatici a livello planetario.
La combustione della legna viene considerata praticamente neutra in termini di contributo alle emissioni di gas serra perché generata attraverso la fotosintesi a partire da CO2 già presente in atmosfera. Le uniche emissioni di gas climalteranti sono legate al ciclo della produzione (principalmente piantumazione, taglio e trasporto).

Quali sono le luci e ombre nell’uso della legna?
Molti elementi giocano a favore dell’utilizzo della legna come fonte energetica: costituisce un elemento di diversificazione dell’approvvigionamento energetico, a livello locale contribuisce a creare occupazione e sostiene il miglioramento forestale, è di origine biogenica e quindi è utile per contrastare i cambiamenti climatici in atto in quanto riduce l’utilizzo dei combustibili fossili.
Alcuni altri elementi giocano invece a sfavore dell’uso della legna come fonte energetica: la combustione della legna – in particolare quella in apparecchi domestici di vecchia concezione – ha un ruolo significativo nelle emissioni inquinanti in atmosfera, soprattutto per quanto riguarda le polveri fini, il monossido di carbonio e i composti organici volatili non metanici.
Per il particolato primario, in particolare, neppure la migliore tecnologia impiantistica oggi disponibile per i generatori di calore domestici a legna è in grado di ridurre le emissioni ai livelli generati nella combustione del gas naturale e del gasolio.

La legna è solo per gli apparecchi domestici?
Oggi sul mercato si possono trovare generatori a legna adatti per le utenze più diverse: in generale, per le abitazioni singole si tratta di impianti a potenza < 35 kW mentre per i condomini e per le reti di teleriscaldamento si utilizzano caldaie a biomasse di potenza medio-alta. Nelle caldaie a potenza medio-alta sono installati sistemi di depurazione dei fumi che consentono di ridurre notevolmente le emissioni di particolato: un tipo di utilizzo della legna che consente quindi di conciliare gli obiettivi di riduzione dei gas serra con i piani di risanamento della qualità dell’aria.
Fonte: ARPA Lombardia

Nuove norme Lombardia. Regione Lombardia ha approvato una delibera (n. 5360 11 ottobre 2021) che contiene le disposizioni per l’installazione, l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici alimentati da biomassa legnosa, che entrano in vigore il 1° agosto 2022.

Deroghe ed esclusioni
Sono esclusi, tra gli altri, gli impianti con potenza al focolare singola o cumulativa inferiore ai 5Kw.
Viene consentito di mantenere in esercizio, fino al 15 ottobre 2024, i generatori a biomassa installati prima del 18 settembre 2017, al fine di non obbligare i proprietari a sostenere la spesa per un nuovo generatore senza aver ancora ammortizzato i costi del precedente; fino alla stessa data, possono essere mantenuti in esercizio tutti gli impianti termici civili che costituiscono l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione.

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